Sabato 21 tutti a Roma in Piazza Farnese

Domani, sabato 21 febbraio, a Roma, Piazza Farnese ore 15: appuntamento per manifestare contro la legge sul testamento biologico fatta apposta dal centrodestra per impedire a chiunque di esprimere in modo vincolante le proprie volontà.
Che cosa dovrebbe essere il testamento biologico? Immaginiamo un cittadino che voglia prevedere la sua personale condizione in seguito a grave incidente o malattia inguaribile. Sa che in quel momento potrebbe non saper esprimere la sua volontà e allora la affida a una dichiarazione preventiva, resa ufficiale con procedura legale. Immaginiamo che quel cittadino non voglia trovarsi in condizioni penose e senza speranza (come nel caso Welby) o addirittura in stato vegetativo permanente (come nel caso Englaro). In questo caso esprimerà per scritto il suo rifiuto di trattamenti sanitari che lo costringano a subire un prolungamento insostenibile di una vita che egli prevede piuttosto come una tortura inutile e crudele.
Il testo, approvato ieri dalla maggioranza in Commissione Sanità del Senato, è incardinato sul concetto di alleanza terapeutica tra paziente e medico. Ma questa alleanza è a senso unico. Perché, nel momento in cui il paziente non è più in grado di sostenere da solo le proprie ragioni e volontà, il medico assume su di sé il peso della decisione. Non varrà l’opinione di parenti e amici fedeli. La potestà definitiva sarà del medico. La volontà del paziente potrà essere trascurata e tradita.
Non solo. Con un artificio lessicale il nutrimento e l’idratazione non sono più considerati cure sanitarie ma pratiche di sostentamento. L’artificio è ipocrita ma potente: il paziente potrà rifiutare cure sanitarie ma non pratiche di sostentamento. Se passerà la legge lo Stato potrà dire al paziente: se anche tu fossi nelle condizioni più umilianti e terribili io ti obbligo a ricevere acqua e nutrimento anche se ciò condanna il tuo corpo a prolungare il suo stato fino ai limiti estremi della sua resistenza fisiologica.
Una propaganda mediatica irresistibile ha falsificato la realtà. Chi vuole sottrarre al paziente il diritto di far valere la sua volontà è esaltato come paladino della vita. Chi vuole garantire al cittadino il diritto a esercitare il suo libero intendimento, e a lasciarne testimonianza per il momento in cui non potesse più farlo di persona, viene bollato come paladino della morte.
Il centrodestra ha tutti i mezzi più invasivi per rappresentarsi come partito della vita. Noi che non accettiamo questa mistificazione abbiamo solo la mobilitazione civile. Lo strapotere mediatico dell’avversario non ci deve intimidire: il senso di ciò che è giusto non poggia sulla forza del potere ma sull’intima convinzione della persona.
Tutti a Roma, piazza Farnese sabato 21 ore 15. E chi non può faccia testimonianza del suo pensiero nella sua città, nel suo paese. Una cattiva legge può essere negata dalla volontà popolare.


















