Silenzio

Non possiamo che esprimere la nostra solidarietà a una famiglia che per 17 lunghi anni ha sofferto una situazione che non credo possiamo nemmeno immaginare e ha trovato comunque la forza e la dignità di rifiutare facili scorciatoie.
Questa famiglia ha chiesto aiuto a noi tutti e ha ottenuto in cambio ipocrisie e addirittura ignobili calunnie, di cui non credo che nemmeno ora qualcuno si pentirà.
Ora basta, lasciamo che il silenzio e il tempo, se è possibile, attenuino il dolore.
Non saranno comunque sufficienti a cancellare la vergogna di certe dichiarazioni dell'attuale Presidente del Consiglio.
Rimane lo strappo istituzionale: quale motivazione 'di coscienza' si invocherà ora per subire il ricatto della approvazione-lampo e a scatola chiusa di una legge profondamente sbagliata, invece di avviare finalmente un sereno dibattito sul testamento biologico?
Quale 'motivazione di coscienza' potrebbe ormai giustificare il voto favorevole di parlamentari di opposizione a un evidente attacco alla Costituzione e al Presidente della Repubblica?
E quali priorità superiori potrebbero giustificare la permanenza nello stesso partito di persone divise sul tema più importante: la democrazia e il rispetto della separazione dei poteri?
Ci sono momenti in cui le scelte di campo non si possono evitare. Credo che questo sia uno di quelli.


















