Sulle classi ponte - la parola ai bambini

Ho presentato alle bambine e ai bambini della mia classe quinta primaria la questione delle classi ponte; ho chiesto loro se intuivano quale fosse la mia posizione al riguardo, e difatti sapevano come la pensavo; ma ho voluto illustrare anche le ragioni di chi ha presentato questa mozione; poi li ho pregati di ragionare con la loro testa, sentendosi liberi di dire quello che pensavano, come vuole l'articolo 21 della Costituzione. Si è sviluppato un bel dibattito, dove tutti hanno parlato, con cognizione di causa essendo il nostro gruppo composto da 15 bambini italiani e 6 stranieri. Al termine ho chiesto di scrivere un testo con questo titolo:
"Cosa ne pensi di inserire i bambini stranieri al loro arrivo nelle classi ponte?"
Ecco alcune risposte:
Secondo me le classi ponte non sono giuste perché è bello avere amici stranieri e poi perché secondo me i bambini stranieri si divertono di più imparando l'italiano dai bambini italiani, e quando hanno imparato l'italiano abbiamo anche noi una ricompensa dai bambini stranieri, perché abbiamo imparato alcune parole straniere. Oggi a scuola se ne è parlato e a nessuno piace questa cosa delle classi ponte. Per me i bambini stranieri imparano di più se vengono nelle scuole normali, perché a scuola si viene per imparare, ed i bambini stranieri chiacchierando ogni giorno con i bambini italiani l'italiano lo imparano più facilmente. Tutti i bambini compresa io hanno espresso le loro idee e a nessuno piace questa cosa, tutti siamo contrari. (Al., italiana)
Io penso di essere dell'idea di tutte e due le proposte. Sulla prima idea che dice che i bambini stranieri non devono stare in classe con i bambini italiani, ecco, io sono abbastanza d'accordo sul fatto perché i bambini stranieri imparano la lingua italiana, così gli italiani possono parlare e capirsi con gli stranieri. La seconda idea dice che i bambini stranieri possono già far parte della classe italiana. Io sono d'accordo anche su questo fatto, almeno i bambini italiani possono imparare le loro lingue. Io sono più d'accordo sulla prima proposta perché i bambini stranieri almeno sono più sicuri e non si vergognano, perché pensano:
"Gli Italiani sanno, io no!". Ecco il motivo perché sono più d'accordo sulla prima proposta. (An., italiana)
Oggi la maestra ha parlato con noi del fatto che i bambini stranieri appena arrivati dal loro paese devono andare nelle classi ponte, e io ho detto che se li mettevano da parte imparavano molto poco. Ma poi ho parlato di nuovo e ho detto alla maestra che noi siamo tutti uguali umani, lo so che parliamo in un'altra lingua ma siamo persone, e dobbiamo convivere tutti insieme perché siamo quasi tutti fratelli e sorelle. Perché se mettiamo questi bambini in altre classi può sembrare che mettiamo questi bimbi in un (per dire) recinto. Quindi dobbiamo lasciare i bimbi stranieri con gli italiani, e tutti convivere insieme.
(V., brasiliano)
Io penso che gli stranieri non devono andare nelle classi ponte perché è difficile imparare solo con una maestra e gli altri bambini stranieri, ma se siamo tutti insieme gli italiani imparano le altre lingue e gli stranieri imparano l'italiano perché anche io sono uno straniero.
Sarebbe meglio che ci fosse una persona che ci aiutasse almeno una volta alla settimana. (I., rumeno)
Io non sono d'accordo con le classi ponte perché penso che i bambini debbano stare tutti insieme perché poi si tradisce anche la Costituzione (articolo 3) quello che dice che i bambini davanti alla legge sono uguali di razza, di lingua, di colore. Se io non fossi con la mia classe di bambini mi troverei male perché con i rumeni ho imparato i numeri, con i filippini le filastrocche- Spero che la legge non passi perché è una cosa bruttissima. (G., italiana)
A me questa cosa non piace perché, oltre a far star male i bambini stranieri che si sentirebbero esclusi, svantaggia anche gli italiani che poi, nella vita, non sarebbero abituati ad aiutare altre persone che non sanno l'italiano. Inoltre penso che le maestre delle classi-ponte non riuscirebbero a far imparare l'italiano a 20-30 bambini che non sanno una parola della nostra lingua. Per me è anche divertente aiutare persone che hanno altre abitudini o tradizioni. Speriamo che questa legge non venga approvata. (T., italiano)
A me non va bene e mi viene un po' di rabbia perché forse gli stranieri volevano trovare persone di un'altra lingua e loro sarebbero felici e potrebbero fare amicizia, farsi circondare da persone italiane, poi possono stare anche in classi normali come mio fratello quando è arrivato (ha raggiunto gli altri familiari al compimento dei sei anni) l'abbiamo mandato nella classe normale e dopo circa 6 mesi ha imparato l'italiano. (J., filippino)
Sono una bambina che è arrivata dalla Romania. Ora siccome è arrivata una legge nuova che dice di portare i bambini in una classe ponte abbiamo discusso anche in classe. per me non va bene perché io a casa quando andavo e i miei genitori parlavano l'italiano (ha raggiunto i genitori in un secondo tempo) io non capivo. Ma accanto ai miei compagni capivo quasi tutto. Non so come ho fatto a capire ma da loro ho imparato l'italiano sicchè dico meglio che non ci sia questa regola. Comunque ringrazio i miei compagni che mi hanno trattato molto bene e mi hanno insegnato l'italiano. (A., rumena)
Per non ripetere concetti già ampiamente espressi, riporto alcuni passaggi significativi da altri testi:
- Se il bambino va insieme agli italiani imparerebbe subito l'italiano e giocherebbe con loro e farebbe amicizia. E' vero un po' anche ritarda il programma ma devono avere pazienza e imparerebbero altre nuove lingue.
(K., marocchino)
- Non ci sembra giusto perché i bambini stranieri se messi nelle classi ponte non imparano perché stanno tutti in quella classe e quando è ricreazione stanno tutti da soli. (G., italiana)
- Un altro modo è di invitare i compagni stranieri a casa così ci si aiuta a vicenda a fare i compiti. (G., italiano)
- Avere bambini stranieri in classe è bello perché a me sembra di rappresentare un po' il mondo e poi conosci le loro feste che festeggiano nei loro paesi, come insegnano a scuola, i cibi tipici del posto ecc. EVVIVA GLI STRANIERI!!! (F., italiana)
- Secondo tutti i bambini della mia classe compreso me abbiamo un parere ben preciso di accettare i bambini perché tutti hanno diritto di essere accolti come le maestre hanno fatto con noi bambini italiani e come noi abbiamo accolto i bambini stranieri. (I., italiano)
- Io penso che non è giusto separarli perché i bambini stranieri non si possono divertire o non possono stare con chi vogliono stare. - Per me avere un compagno straniero è una cosa bellissima perché puoi imparare la sua lingua o puoi imparare giochi che non hai mai conosciuto. Per me è meglio rimanere alla vecchia regola. (M., italiano)
"La vostra preoccupazione per ciò che gli altri pensano di voi scompare una volta che capite quanto di rado pensano a voi". (David Foster Wallace)


















