Troppo rumore per nulla

A leggere i giornali ( naturalmente quelli di Berlusconi) sembrerebbe che terroristi e brigatisti si siano dati appuntamento su facebook per complottare ai danni del cavaliere, in un sito che ha un nome inquietante e sembra tutto un programma: “Uccidiamo Berlusconi”
http://www.facebook.com/group.php?gid=35893291958&ref=search&sid=1827198137.1075977233..1
Sono andata a vedere: vi consiglio di fare altrettanto, così vi togliete qualsiasi dubbio ( e anche qualche illusione...) anche voi: è – a parte il nome – il sito più banale che ci sia, nel senso che non c’è niente di diverso da quelli che noi, abituali websurfer, incontriamo fra le onde del cyberspazio. Ci sono cioè proteste, lamentazioni, mugugni, insulti, minacce, invettive... nihil sub solem novi, insomma: niente di nuovo sotto il sole di internet, si tratta di reazioni che al massimo sottolineano soltanto la rabbia e l’impotenza, tipica di questi anni in cui noi cittadini non riusciamo nemmeno a eleggere chi ci pare e piace. Specularmente, però, si può entrare nei siti di destra che inneggiano all’uccisione di Franceschini, di D’Alema etc. ( ma siamo sicuri che ci sia solo gente di destra?), e purtroppo anche di massacrare rom, clandestini, omosessuali e “comunisti”, si inneggia al duce (ancora!!ma sono senza fantasia!!) e si minacciano eversioni di ogni genere. Chissà perché, però, tutto questo non pare scomporre nessuno. Eppure che mettano in pratica quello che minacciano è sotto gli occhi di tutti, purtroppo: le violenze si susseguono senza posa, giornalmente.
Non abbiamo visto però né Alfano né Maroni stracciarsi le vesti per la gentaglia della loro parte, per i loro siti che infrangono la legge contro l’apologia di fascismo, per i nazisti che picchiano i gay o bruciano le baracche dei rom.
"Non riesco a capacitarmi che ci sia qualcuno che possa esprimere l'intenzione di uccidere un'altra persona" ha detto indignato Maroni: basterebbe lo chiedesse a Berlusconi, che parlando di Prodi disse che cercava un killer per farlo fuori, ma ancora non l’aveva trovato. “Ho bisogno di un killer. Ma non c'è nessuno disposto a farlo, al momento”. (da Libero, 21 novembre 2006). Ma nessuno pensò di ravvisare in queste parole il reato di istigazione a delinquere. Perché?
Come sempre nel mondo del cavaliere ci sono pesi e misure diverse, la legge non vi ha dimora, né l’uguaglianza, né la decenza. Evidentemente in questo paese, per citare una famosa frase di Winston Churchill, la democrazia e’ un lusso che non ci possiamo permettere.
Ma per fortuna non è così dovunque: le minacce di Maroni di oscurare Facebook si sono spiaccicate sul muro del suo gestore californiano, che se ne frega delle crisi isteriche del ministro leghista e ha risposto che a parte il nome il sito non infrange alcuna regola e quindi resta: il nome va cambiato, ma il contenuto va bene così com’è.
Quindi il cavaliere si deve rassegnare e d’altra parte: chi semina vento raccoglie tempesta, come si dice: lui è il primo a ingiuriare e a vilipendere il prossimo, che si aspettava?
Quello che lascia perplessi sono le dichiarazioni di sdegno del PD, dell’IdV & C.: ma sono andati a verificare di cosa si sta parlando?? Ma hanno chiesto che uguali misure restrittive siano applicate anche ai siti deliranti filo nazisti? No, naturalmente. E nemmeno si sono chiesti perché tutta questa storia viene fuori adesso, dal momento che il sito “Uccidiamo Berlusconi” esiste dal settembre dell’anno scorso! Ma l’anno scorso il cavaliere non aveva bisogno di aiuti, oggi invece - che il suo gradimento è sceso in picchiata a livelli mai raggiunti prima, dopo tutti gli scandali e il fango di cui si è coperto - in qualche modo bisogna cercare di raccogliere i brandelli di una immagine offuscata, magari facendolo passare per un martire degli sporchi comunisti. Ma cambiate il suo sceneggiatore, per favore!! Ci stanno facendo vedere la stessa puntata della soap opera “il cavaliere contro tutti” per l’ennesima volta!
D’altra parte la sua stessa casa editrice Mondadori aveva pubblicato nel 2005 un libro intotolato “Berlusconi, ti odio” di Luciano d’Alessandro ( ex giornalista de Il Giornale e di Libero e capo ufficio stampa di Forza Italia) in cui sono raccolti gli insulti a Berlusconi di ben 89 personaggi noti della politica, del giornalismo e della cultura, in ordine alfabetico, cominciando da Gavino Angius e finendo con Roberto Zaccaria. Quindi nessuno può parlare di novità o fingersi sorpreso, se ci sono altri italiani, meno famosi, che dicono con meno bon ton quello che pensano del caimano.

Ma c’è stato un esperimento apparentemente di segno opposto: se vi capita andate sul sito Berlusconi santo subito[ http://www.berlusconibeato.com/ ], perché si tratta di uno scherzo mediatico molto divertente, ma che fa anche capire in che tipo di paese siamo. Qualche giorno fa Massimo Scialò, docente di un master di comunicazione e marketing della Sapienza, ha proposto ai suoi studenti di creare un sito molto particolare...Ma leggiamo cosa lui stesso ha scritto nel suo sito: ”Come tutti ormai saprete, il sito sulla beatificazione di Berlusconi era un paradosso mediatico realizzato per capire a quale altezza si trovi l’asticella del plausibile nel nostro paese. I risultati dell’esperimento sono stati tanto curiosi quanto sorprendenti. Ricordo che i testi e le idee espresse sul sito erano assolutamente inverosimili (Prodi che insieme a Bin Laden ed ai pedofili vuole instaurare il comunismo con l’aborto obbligatorio in Italia) eppure sono state ritenute plausibili dalla quasi totalità dei 170.000 utenti che hanno cliccato il sito. I numeri (che trovate in dettaglio in alto) sono stati ragguardevoli tanto da generare l’interesse dei media nazionali ed internazionali. Le reazioni registrate via mail sono state percentualmente orientate a messaggi un po' scomposti o ad insulti ma, persino quando l’incredulità era palese, il dubbio che l’iniziativa fosse reale non è mai venuto meno. Aggiungo (con una certa inquietudine) che se il numero di conto corrente per le donazioni al comitato promotore indicato sul sito fosse stato reale avrei potuto permettermi una lunga e lussuosa vacanza.... Insomma, senza voler da parte mia dispensare inutili morali.. ritengo che si possa trarre qualche spunto di riflessione su quale clima di irrealtà oggi circondi la leadership politica del nostro paese.Nè la destra, né la sinistra, né il centro potranno mai avere diritto di cittadinanza politica in un paese dove il solo evocare, pur nella forma più surreale possibile, il primo cittadino scatena reazioni che di razionale e costruttivo.. hanno francamente davvero poco... “ ( andate a leggere il sito originale: vale la pena )
Un bello scherzo, insomma, fatto soprattutto da una persona che si chiama Massimo Scialò, una sorta di sinonimo di “ grandissimo divertimento”... ma sarà uno scherzo nello scherzo? Sarà vero il suo nome?Sembrerebbe di sì, dato che risulta fra i docenti della Sapienza [http://www.mmcm.it/Didattica/Gallerydocenti/tabid/70/Default.aspx ]
Mah... Però la cosa che sorprende è che nessuno si sia lamentato di questo sito! Eppure infondo mirava allo stesso obiettivo: i santi, infatti, si fanno solo dopo morti, no?
"il cavaliere testiculis tactis..."


















