Via Santoro, Gabanelli, Fazio, ecc.? Ma perchè devo pagare il canone?

“Uno o due fra Michele Santoro, Milena Gabanelli, Giovanni Floris e Fabio Fazio verranno a La7”. A dirlo Giovanni Stella, vicepresidente esecutivo e ad di Telecom Italia Media.
Ora, non ho nulla contro La7 (anzi, alcune sue trasmissioni, come l’Infedele, mi piacciono molto), rispetto le sue ambizioni e la voglia di arricchire il suo “cast” di ottimi giornalisti e professionisti. È preoccupante che la Rai, che già di suo non eccelle per quanto riguarda il palinsesto, possa impoverirsi ulteriormente.
Evidentemente “qualcuno” lassù ha deciso di prendere sul serio lo sfogo di Berlusconi, che dava la colpa alle televisioni e a programmi come Annozero per la sua disfatta elettorale, e preannunciava provvedimenti. Se mai ciò dovesse avvenire, i giornalisti in questione (che non sono eroi) non sarebbero da biasimare.
Voi preferireste un datore di lavoro che vi aiuti a raggiungere buoni risultati e che riconosca e premi i vostri meriti e la vostra professionalità, oppure uno che faccia di tutto per mettervi i bastoni tra le ruote? (Vedi mancata copertura assicurativa per Report oppure le intercettazioni di Masi riguardo ad Annozero, programma scomodo da sabotare).
L’informazione dovrebbe essere un pilastro del servizio pubblico, e il pluralismo della stessa dovrebbe essere garantito. Già ora non lo è affatto, visto che alla fine Minzolini e soci hanno molto, molto più spazio di Santoro o di Floris, che vanno in onda - quando va bene e non ci sono censure, come prima delle scorse Regionali - una volta a settimana (e sono pure costretti a invitare ospiti impresentabili come la Santanchè).
Se ciò avverrà. è chiaro che ci sarà una reazione. Non so voi, ma io di pagare il canone per guardare Vespa, Ferrara e Paragone (che non avrebbero meriti per stare lì, per via dei bassi ascolti che fanno, indice dell’altrettanto bassa qualità dei loro programmi) non ho nessuna voglia.


















