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Da Irene Giacobbe
di Pancho Pardi
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18 ottobre 2011
Da Irene Giacobbe

Caro Pancho,
l'annuncio di Di Pietro aveva provocato un certo sgomento. Al di la della riconoscibilità dei giovani nerovestiti - che peraltro si cambiavano d'abito e si trasformavano in normali e colorati partecipanti a seconda delle fasi, posso informarti che le tue perplessità sulle forze dell'ordine e sugli ordini ricevuti dalla questura ,sono più che giustificate, sono confermate dai fatti. I poliziotti, prima che avvenisse il primo attacco, avvisati personalmente da Fulvio e richiesti di intervenire , dopo che quest'ultimo aveva assistito al rito della vestizione in via Cavour alla fermata della metro, hanno risposto che :"Non potevano intervenire, non avevano ordine di intervenire e non potevano spostarsi". Erano schierati davanti all'entrata della metropolitana sotto le scale che portano al piano stradale, per impedire l'accesso a Via Urbana. il saccheggio del supermarket, l'incendio delle vetture, è avvenuto qualche minuto dopo. Si poteva e si doveva intervenire. Ma se in questo paese si osa parlare di vietare il velo alle donne mussulmane, perché non riconoscibili, come mai non si parla di vietare il BURKA URBANO ai criminali in casco e passamontagna quando non sono a bordo della moto?
Grazie Irene"