Appello alla mobilitazione contro il Lodo Alfano
POST di Cinzia Niccolai
La raccolta firme per richiedere il referendum contro il lodo Alfano
Liberacittadinanza ha deciso di aderire alla raccolta firme che partirà l'11 ottobre per chiedere il referendum contro il lodo Alfano. Non soltanto aderiamo ma intendiamo anche farci promotori della raccolta della società civile coinvolgendo altre associazioni, movimenti e singoli cittadini. E' una battaglia importantissima per la democrazia e per chi lotta per il rispetto dei principi costituzionali da non poterla lasciare ai soli partiti.
Già nel 2003, quando il lodo si
chiamava Schifani e le cariche interessate all'immunità erano 5 (ma sempre una
solo ad usufruirne), partecipammo alla raccolta come Labdem con un nostro
autonomo banchino alla festa dell'unità provinciale e poi a quella
dell'Isolotto. Anche allora il promotore della
raccolta, e l'unico partito che vi fartecipò, fu I.d.V. ma loro stavano fuori
della fortezza, noi dentro, ognuno con i propri segni di riconoscimento ben
visibili e distinti. L'unico elemento comune era
l'autentificatore che faceva la spola avanti e indietro.
Questa volta mi auguro che gli altri partiti non lascino l'esclusiva ad I.d.V. perchè certe battaglie di democrazia non possono che essere comuni a tutta l'opposizione, dentro e fuori il parlamento. Di più, non sono nemmeno battaglie antibelusconiane, perchè quello che si lede è il principio di uguaglianza dei cittadini davanti alla legge e anche Scalfaro ha fatto dichiarazioni ben precise a riguardo: se si molla su questo si avvia un processo irreversibile.
Certo ci sono problemi pressanti altrettanto importanti e urgenti come il lavoro, le politiche sociali, l'ambiente solo per dirne alcune, e uno spaventoso vuoto in parlamento perchè si possa sperare che vengano trattati con un'ottica di sinistra, ma ciò non toglie che anche il lodo Alfano lo sia. C'è chi sostiene che il referendum possa rivelarsi un boomerang perchè è quasi impossibile raggiungere il quorum ma intanto è l'unico strumento concreto che hanno i cittadini per rigettare le ignobili leggi del parlamento. Intanto si terrà nel 2010, sperando che intervenga prima la consulta, come nel 2003, dichiarando la legge incostituzionale, inoltre un valore importantissimo del referendum, a prescindere dal suo risultato, sta nella raccolta firme che consente di avvicinare i cittadini, informarli, creare opposizione, raccogliere il loro sdegno e amplificarlo.
Di ciò abbiamo avuto dimostrazione nel 2005-2006, quando il comitato per la costituzione e la carovana hanno organizzato il grosso della raccolta firme per il referendum costituzionale a Firenze. Quel referendum non lo abbiamo vinto solo il 25 e 26 giugno 2006, bensì soprattutto tra dicembre e febbraio, quando abbiamo raccolto quella marea di firme e accresciuto la consistenza dei nostri gruppi.
Se non bastasse che lo abbiamo già fatto in tempi non sospetti, chiarisco subito che qui non si tratta di fare i portatori d'acqua per un partito, accrescendo il suo consenso (anche per questo spero che I.d.V. non sia l'unico a cimentarsi con la raccolta), ma di organizzare una raccolta autonoma della società civile per una lotta in cui tutti ci riconosciamo.
Certo è che se I.d.V. sarà
l'unico partito in gioco si accrediterà ancor di più come l'unica pposizione
esistente. Già nel 2003, quando erano loro ad essere fuori dal parlamento
perchè non avevano
superato lo sbarramento del 4%, la raccolta firme dette loro grande visibilità
e di ciò mi auguro che gli altri facciano tesoro. In ogni caso,
indipendentemente da quanti partiti vi parteciperanno, l'invito è rivolto alle
associazioni, ai gruppi ai movimenti e a tutti quanti vogliono partecipare e
insieme a noi organizzare la raccolta.





















Raccolta firme