CRIMINALE DISEGNO DI LEGGE PROPOSTO DALLA GIUNTA TOSCANA CHE PREVEDE MIGLIAIA DI UCCISIONI DI UNGULATI

di Stefania Sarsini - 15/09/2015
LETTERA APERTA Al PRESIDENTE ENRICO ROSSI, AGLI ASSESSORI ,CONSIGLIERI DELLA GIUNTA REGIONALE TOSCANA
Gentili
Presidente  Enrico Rossi,
Assessore Marco Remaschi
Consiglieri : Stefano Scaramelli, Roberto Salvini, Marco NIcolai, Leonardo Marras, Gianni Anselmi.Stefano Mugnai
Silvia Velo, sottosegretario all'Ambiente .
Stefano Porta, Direttore Ispra  
Giancarlo Caviccioli, Unione Provinciale Agricoltori Siena  Giancarlo Caviccioli  
Maurizio Martina, Ministro Agricoltura

p.c.consiglieri :Irene Galletti , Enrico Castiglione,Paolo Sarti. Andrea Quartini


 Vorrei iniziare fornendovi qualche dato importante:

Ricerche EURISPES, relativamente al 2014 http://www.eurispes.eu/content/comunicato-stampa-rapporto-italia-2014 emerge che “...per quanto riguarda la caccia il numero di contrari raggiunge livelli elevati (74,3%)” .

 Nonostante ciò, purtroppo la caccia è"! legale "e viene beffardamente decorata di certi aggettivi come "sostenibile, ecologica, consapevole".

 Il linguaggio verbale e visivo che essa usa per autopromuoversi è mistificatorio: le lobbies  venatorie si presentano come amiche della natura, animale e vegetale, e usano nei loro nomi termini come tutela, protezione, salvaguardia e via ingannando., pur sapendo ormai che i cittadini sanno che trattasi di accordi politici  di tipo elettoralistico e che non hanno niente a che vedere con la natura, i cittadini ,il ben comune ed il rispetto della vita di esseri vivienti, Si va a caccia “per amore della natura e degli animali”, un amore che tinge il paesaggio di sangue. 


Bisogna anche fare i conti con le vittime umane che la caccia provoca http://www.vittimedellacaccia.org/ 

La scorsa stagione venatoria in Italia si è chiusa con  88 casi di vittime per armi da caccia: 22 morti (18 cacciatori e 4 persone “comuni”) e 66 feriti (45 cacciatori e 21 persone “comuni” di cui 3 bambini feriti da fucilate). E’ inaccettabile che le istituzioni, rappresentanti la cittadinanza, ignorino tutto ciò., in nome di loro interessi elettoralistici, che grondano di sangue.


Ma c'è molto di più, che lor signori devono conoscere , e cioè la giurisprudenza  .


Negli ultimi decenni  il diritto e l'etica  storico positiva, come scrive il prof Luifgi Vallauri"sono entrambi diacronicamnete , sempre più animalisti  e ....che nei casi dubbi di bilanciamento tra i valori della soggettività animale  e l'utilità umana deve essere effettuato a favore della SOGGETTIVITA' ANIMALE , sopratutto quando riguarda eventuali nuove norme.


 Appunto il caso in questione tratta una nuova legge  che addirittura si vorrebbe estendere a livello nazionale coinvolgendo il ministro Maurizio Martina in "quanto , spiega Remaschi, la legge vigente del 92 è stata realizzata in un momento in cui la diffusione  di questi animali non costituiva un problema.

 Peccato che Remaschi non ricordi il ripopolamento autorizzato dai politici ai  cacciatori. prova ne è la presenza   di esemplari di cinghiali non autoctoni che popolano i boschi della Toscana. tanto per fare un esempio delle cause dell'esubero degli animali di cui parlate.,causate anche da foraggiamenti e pasturazioni .

Assai pericolose   sono le sue affermazioni, non provate scientificamente  come dovrebbe per legge,  quando dicono  " che un numero così elevato costituisca un serio rischio per il mantenimento dell'equilibrio naturale del territorio,una vera criticità per la biodiversità" e non si ponga il problema ben più importante che uccidere degli esseri senzienti, cosi definiti da decenni di etologia e dall'Articolo 12 del Trattato di Lisbona , significa compiere un atto criminale , istigare ad un reato di maltrattamento degli animali .


 Mi aiuta a spiegare  la mentalità antropocentriche che caratterizzano la maggior parte dei politici,    la sentenza della Cassazione n.11606/12  , che sancisce  definitivamente l'applicabilità degli articoli 544bis e ter del codice penale non solo alla specie d'affezione. Con questa storica ed EPOCALE SENTENZA , la Suprema Corte  che assicura l'esatta osservazione a l'uniforme interpretazione delle legge, chiarisce che i delitti di maltrattamento e uccisione,  sono sempre applicabili a qualunque specie animale,anche in presenza di leggi speciali,nazionali, regionali comunali, ad esempio circhi , sperimentazione , allevamenti , caccia, pesca, ecc-

 Ciò significa che alcune categorie come quelle dei cacciatori, circensi, vivisettori, pescatori o degli allevatori, nel caso in cui si renderanno responsabili di delitti contro gli animali,non potranno più invocare una vera e propria immunità, connessa alla natura dell'attività che svolgono.


E' importante per i politici che sappiano  che la fattispecie di cui all'articolo 544 ter del c.p. come statuito da univoca Giurisprudenza ,è integrata indipendentemente dal fatto che la condotta sia commissiva od omissiva ,Cass per sez.III del 27 giugno 203 n.32837, che può riscontrarsi anche nell'inattività di chi, come le autorità preposte , non adottino provvedimenti urgenti e necessari alla tutela degli animali,così come

 insistentemente richiesti da numerosi cittadini e da numerose associazioni animaliste. 

  E' incredibile  constatare  che un politico  proponga leggi e norme che istigano a commettere un reato di  uccisione, articolo 544 c.p.


 Potrei andare avanti con casi giudiziari che confermano il carattere criminale dell'attività venatoria, e che ,se codesti politici non fanno un passo indietro chiedendo scusa della loro scandalosa  proposte di legge criminale ,  saranno materia usate per articolare  denunce che verranno fatte nei loro confronti, poiché istigatoria ad attività illecita .


Ringrazio per l'attenzione , attendo risposte in merito,

cordiali saluti


Stefania Sarsini

stefaniasarsini@hotmail.it

 
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E’ bene ricordare che dalle ricerche EURISPES, relativamente al 2014 http://www.eurispes.eu/content/comunicato-stampa-rapporto-italia-2014 emerge che “...per quanto riguarda la caccia il numero di contrari raggiunge livelli elevati (74,3%)”  Nonostante ciò, purtroppo la