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IL DIRITTO ANIMALE . UN ' ANOMALIA DEL SISTEMA GIURIDICO

Assistiamo da anni ad un proliferare di omissioni di atti di ufficio di sindaci , assessori, ministri, europarlamentari, consiglieri europei, che ogni giorno potrebbero essere denunciati perche’ non fanno rispettare le leggi, le norme, perche’ fanno votare testi in contraddizione con le leggi del Diritto degli Animali

Mi  sembra importante , in quanto animalista-vegetariana,  soffermarmi sul Diritto Animale , le sue leggi, Direttive, interpretazioni giuridiche e contraddizioni,  a cui  mi sembra  ad oggi , abbiamo  dato poca  importanza , delegandone  ai giuristi,  ai politici , le sorti della loro applicazione ., o  sarebbe meglio dire  omissione.
   Io penso invece che sia venuto il tempo  che il m ovimento animalista non deleghi piu’ a nessuno  quel cambiamento  per il quale ormai da quasi venti anni  stiamo lottando, senza  avere resultati corrispondenti alle energie, la passione, la volonta’ e la fatica  che abbiamo impiegato.  Non ci  basta  piu’ di far sapere, firmare petizioni , denunciare, manifestare , dobbiamo   incidere, in prima persona,  anche a  llivello giuridico  sul cambiamento della condizione animale  sempre piu’  intrisa di sangue,  e di morte.,
     Assistiamo  da anni  ad un proliferare di omissioni di atti di ufficio di sindaci , assessori, ministri, europarlamentari, consiglieri europei, che  ogni giorno  potrebbero essere denunciati perche’ non fanno rispettare le leggi, le norme, perche’ fanno votare testi in contraddizione con  le leggi del Diritto degli Animali.

         Ecco qui una breve ma eloquente  lista  dei misfatti di chi dovrebbe  far valere la legge  in Italia.

 La SINDACHESSA DI MONTICHIARI , che definisce il lager di Green Hill, l’allevamento di 2500 cani beagle per la vivisezione,     un “soggiorno in regola” , non ottemperando   all’articolo 7 del Regolamento Regionale 5 maggio del 2008, e alla  L.R. 33/2009 , nonche all’articolo 13 del Trattato di Lisbona.

  FORNIGONI  presidente della regione l lombarda  , non ottempera  a quanto sopra detto e all’articolo 13 del Trattato di Lisbona.

   IL MINISTRO MARTINI, omette di far applicare la legge regionale della  lombardia    non  ottempera all’articolo 13 dcel Trattato di Lisbona.
   Il MINISTRO MARTINI  omette controlli all’ospedare Niguarda di Milano , dove il Primario, con abuso di potere,  sperimenta su animali senza la dovuta autorizzazione, non ottemperando alla legge 116 /92  e  all’articolo 13 del Trattato di Lisbona.

   FRATTINI, GALAN E FAZIO , tre ministre dell’attuale governo, autorizzano nel 2010. con il” Progetto Halal”, la macellazione  con rito islamico , che uccide l’animale senza stordimento contro ogni regolamento  europeo.e l’articolo 13 del Trattato di Lisbona.

   ZAIA ,presidende della regione veneta, notizia recentissima , organizza un pool di avvocati per prorogare il tempo di caccia degli uccelli migratori  contro ogni legge  nazionale ed europea, e contro L’Articolo 13 del Trattato di Lisbona.

   Se poi si va a vedere quante sono  le autorita’  preposte che omettono di far rispettare   la legge  189  del codice penale, contro  uccisioni, maltrattamenti, detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura , che sancisce la pena fino a 3 anni di carcere, la lista sarebbe lunga ed infinita.

         Mi  sembra , pertanto,  importante  che il movimento  venga  a conoscenza  delle fondamenta  giuridiche  del Diritto Animale, delle sue contraddsizioni ,della sua anomalia  , su cui riflettere  per nuove forme di lotta.

    Con l’aiuto del Professor Luigi Lombardi Vallauri , docente di Filosofia del Diriitto all’Universita’ di Firenze  e autore di piu testi fra cui   il TOMO V del Trattato di BIODIRITTO, ho affontato questo tema  del DIRITTO ANIMALE ,  tenedo presente l’ordinamento italiano che comunque, come afferma il prof. Vallauri ,”e’ sufficententemente rappresentativo del diritto comune europeo perche’  tutte le leggi italiane , nascono quasi tutte (a partire dal 1990 in poi )dalla recezione di testi formulati in sede Unione Europea.”

  Un elemento importante e determinante che percorre tutta l’analisi  del diritto positivo europeo fatta dal Prof. Luigi Lombardi  Vallauri, sta nella certezza che “il diritto positivo europeo  testimonia  che  di fatto  gli animali sono esseri senzienti, dotati di soggettivita’, capaci di provare  benessere e malessere, angoscia e dolore , stess , repungnaza  e preferenze  coscienti.
     Prova ne e’  l’articolo 13 del Trattato di Lisbona,ratificato e reso esecutivo  in  Italia con legge  2.8.2008 , entrato in vigore a livello europeo ,    e quindi italiano, dal 1 Dicembre 2009  che nella sua definizione   integra tutte   le  leggi  esistenti :
         .” Nella  formulazione  e nell’attuazione  delle politiche  dell’Unione   nei settori dell’agricoltura, della pesca, dei trasporti, del mercato interno, della ricerca, dello sviluppo tecnologico e dello Spazio, l’Unione e gli Stati Membri tengono pienamente conto delle esigenze in materia di benessere degli animali in quanto esseri senzienti. “
     “   Dato il rango  paracostituzionale del Trattato di Lisbona, e’ chiaro che quest’articolo impone al giurista europeo e dunque italiano, un’interpretazione”costituzionalmente  orientata” di tutte le norme  sugli animali alla luce dell’inserto “in quanto esseri senzienti” dell’articolo 13, e che in mancanza di  norme costituzionali nazionali (come per esempio la tanto  auspicata revisione dell’articolo 9 della Costituzione Italiana) diventa “principio fondante” in materia di rapporti giuridici uomo- .animale.”
   Questo vale anche per la Legge N.189,  del 2004 (Titolo IX-bis del libro II del Codice Penale)  che  CONDANNA  con la gravita’ delle pene fino a 3 anni di reclusione ,  UCCISIONI, MALTRATTAMENTI, SPETTACOLI CRUENTI,  COMBATTIMENTI LESIVI DELL’INTEGRITA’FISICA, ABBANDONO , DETENZIONE DI ANIMALI IN CONDIZIONI INCOMPATIBILI CON LA LORO NATURA , DIVIETO DI UTILIZZO DI CANI E DI GATTI PER LA PRODUZIONE DI PELLI E PELLICCIE.
  Poiche’ tale legge  non chiarisce a quali animali si applichi le disposizioni di questa , perche’ volutamente formulata  in termini generalissimi, con l’entrata in vigore dell’articolo 13 del Trattato di Lisbona , non si  pongono piu’  dubbi dal momento che la definizione di
ESSERI SENZIENTI riguarda  tutti gli animali senza distinzioni .

 “ La  testimonianza esplicita  a favore della tesi della soggettivita’ animale e’ doppiamente  impressionante quando  si esamini la terminologia usata dai testi  delle leggi , per la qualita’ e per  articolata precisione e multilateralita’  :
   AGITAZIONE, ANALGESICI, ANESTESIA, ANESTETICI, ANGOSCIA, ANGOSCIE; BENESSERE, BISOGNI, BISOGNI FISIOLOGIE ETOLOGICI; CONFORTEVOLI, CONOSCENZA, COSCIENZA, CRUDELTA’;DISAGIO , DOLORE, FORTE DOLORE, FORTI DOLORI, ,ECCITAZIONI,ESIGENZE,, ESIGENZE FISIOLOGICHE ED ETOLOGICHE ,  ,ESSERI  SENZIENTI,EUTANASIA,EUTANASICO,FAME,INCOSCIENZA,INDOLORE,
 INTERESSE,LAVORI INSOPPORTABILI,MALTRATTAMENTO,SENSIBILITA’ SEVIZIE, SOFFERENZE, SOFFERENZA FISICA E PSICOLOGICA, SOFFERENZE, GRAVI SOFFERENZE, SOFFERENZE FISICHE E MORALI, SPAVENTO, STRAZIO, STRESS, TIMORE, UCCISIONE EUETANASICA.”
   Vedremo   nello specifico  delle leggi come e quante volte questi termini sono usati.
 
       PRINCIPIO ANCIPITE E SUE CONTRADDIZIONI
 
  “ Se estrapoliamo dal diritto vigente  il “principio generale”( nel senso dato al termine dell’articolo   12 delle preleggi al codice civile) “agisci in modo da non causare agli animali dolore/danno  non utile/non necessario vediamo
   CHE IL PRINCIPIO E’ ANCIPITE:
                                                  VIETA    di causare dolore  inutile/necessario,
                                                AUTORIZZA  a causare  dolore  utile/necessario
   L’utilita’/necessita’  in questione e’  nel 99% dei casi  per fine umano

   “ Come  interpretare il principio ancipite? Come “bilanciare” ( per ricorrere ad una terminologia sempre piu’invalsa) i valori soggettivita’ animale e utilita’ umana? ... Come vedremo tutte le leggi speciali , le deroghe costituiscono eccezioni ai divieti di uccisione,  e maltrattamenti sanciti dal Titolo IX-bis  del codice penale.
  La tensione e’ fortissima  .non si puo’ dubitare  che gli allevamenti intensivi , la sperimentazione su animali, la macellazione siano, maltrattamenti ed uccisioni.
 “ Ma il diritto  puo’ fare DE ALBO NIGRIO”.( Cioe’  la cosa giudicata rende nero cio’ che e’ bianco,  e bianco cio’ che e’ nero, rende curvo cio’ che e’ dritto e dritto cio’ che e’ curvo.
Il diritto dunque autorizza  cio’ chre prima ha vietato .
   A correzione  di questa prassi  giuridica il Prof. Luigi  Lombardi V allauri   propone
   sia  una INTERPRETAZIONE DIACRONICA  dell’argomentazione giuridica ,
   sia   L’EVIDENZA     DI  TRE CONTRADDIZIONI GIURIDICHE   del diritto animale.

     INTERPRETAZIONE DIACRONICA
  “ Ora , per quanto riguarda il nostro problema non ci sono dubbi che la tendenza del diritto lungo gli ultimi tre decenni e’ stata univoca, verso un cresciuto riconoscimento  e rispetto della soggettivita’ animale. E non c’e’ dubbio che la coscienza sociale ha rilievo per l’interpretazione delle norme giuridiche, l’interprete non puo’ non tenere conto di una chiara tendenza nello stesso senso rilevabile sul piano , sociologico, appunto, dell’etica pubblica o largamente condivisa .
   Il diritto e l’etica storica sono entrambi , diacronicamente , sempre piu’ animalisti.”

       Evoluzione  etica , culturale  della societa’ civile  e’ dovuta  principalmente   alla la crescita   esponenziale,del movimento animalista , delle associazioni , dei gruppi , che attraverso l’uso della rete, comunicano, organizzano , manifestano , denunciano, sensibilizzano.
  Il 25 settebre  2010  a Roma contro la vivisezione e per la chiusura dell’allevanmeto di cani beagle per la vivisezione Green Hill , hanno manifestato 10.000 animalisti .
Il popolo dei vegetariani cresce di anno in anno ,  7milioni in Italia nel 2007, (dati Eurispes), circa 30 milioni in tutta Europa.
 La tecnologia ha fatto passi da gigante  negli ultimo trenta anni, ed esistono  piu’ di mille metodi alternativi alla sperimentazione sugli animali  che la scienza  richiede a gran voce  perche’ piu’ affidabili, perche eticamente necessari.
     L’80% dei cittadini italiani vuole   l’abolizione della caccia.
  Dunque  questa evoluzione del mondo sociale , scientifico e culturale  mette in crisi “la coerenza sistematica  del diritto animale nel suo insieme ed evidenzia le maggiori contraddizioni del suo sistema.

TRE CONTRADDIZIONI FONDAMENTALI
    Prosegue il  Professor  Vallaurti,
   “ Mi limito ad evidenziare  tre contraddizioni.
                   *  La prima riguarda i selvatici.  Il  diritto opera  una distinzione  tra i selvatici rari e comuni, i primi protetti , i secondi possono essere uccisi.
  Il fondamento della tutela  dei primi non e’ il rispetto della soggettivita’ animale, ma l’interesse estetico-ecologico della biodiversita’....Gli animali rari sono tutelati piu’ o meno come vengono tutelati i beni ambientali NON SENZIENTI (paesaggio, pietre , piante  ) e i beni ambientali.....
      .Ma ‘l’agonia di un cinghiale non e’ meno dolorosa  dell’agonia di una gazzella o di un panda a rischio estinzione.
      La caccia e la pesca sportivi ,passatempi  giuridicamente permessi, sono crudele cagionare la morte  senza necessita’ e che e’ difficle  conciliare con l’articolo 13 del Trattato di Lisbona e con l’articolo 544 del  codice penale.

                    * La  seconda contraddizione ben piu’ grave,  riguarda gli animali domestici e gli animali da reddito e macellazione.
      Il diritto  positivo opera  una discriminazione  radicale tra animali da compagnia  ed animali da reddito / macellazione. Basta confrontare il regime previsto per i primi (legge 281 del 1991) e del nuovo 727 codice penale per l’abbandono e la detenzione dei medesimi in condizioni incompatibili con la loro natura , al regime giuridico  degli allevamenti intensivi e della macellazione....   E’ palese che bovini e suini da carne non sono meno senzienti, meno suscettibili di provare benessere/malessere pscichico dei cani e dei gatti.
    Pertanto IL DIRITTO SANZIONA UN RAZZISMO SMISURATO TRA ANIMALI DI FAMIGLIA E ANIMALI DA REDDITO/ MACELLAZIONE CHE NON HA FONDAMENTO ONTOLOGICO ED ETOLOGICO.
   I PRINCIPI GIURIDICI POSITIVI CHE RICONOSCONO LA MERITEVOLEZZA DI TUTELA DEGLI ESSERI SENZIENTI SI SCONTRANO FRONTALMENTE CON LA MACELLAZIONE.”

      *  La terza contraddizione  ravvisata dal Prof Vallauri  “concerne la sperimentazione animale.
Anche qualora la sua  utilita’ scientifica  per la medicina umana fosse certa, rimarrebbe il problema  del rispetto degli ESSERI SENZIENTI coinvolti:.... Problema simile  a quello degli esperimenti umani, il cui valore sciìentifico e’ incomparabilmente superiore, ma che il diritto vieta in nome del rispetto dovuto ai singoli portatori di soggettivita’.

         Dunque la contraddizione piu’ palesemente stridente  del sistema giuridico e’ quella “tra le norme del  Titolo IX-bis del Codice Penale  che sanziona  con il carcere , l’uccisione e il maltrattamento degli animali e l’articolo  19/ter delle disposizioni   di coordinamento del medesimo codice, ai sensi del quale  le disposizioni  del titolo IX.bis  del libri II del codice penale non si applicano ai casi previsti dalle leggi speciali in materia di caccia ,  di pesca, di allevamento, di trasporto , di macellazione degli animali, di sperimentazione scientifica sugli stessi.
     “  La legge , facendo de albo nigro, trasforma la quasi totalita’ delle uccisioni ontologiche e dei maltrattamenti ontologici in NON UCCISIONI GIURIDICHE e in NON MALTRATTATAMENTI GIURIDIUCI.
   UNA COSI’ MASSICCIA  DEROGA DELLA LEGGE SPECIALE ALLA LEGGE GENERALE RAPPRESENTA UNA ANOMALIA SISTEMATICA DIFFICILME NTE TOLLERABILE.”(Vallauri)

Perche’ questa anomalia?

    Sappiamo  bene che il sistema giuridico e’ autoreferenziale. I precetti giuridici  sono elaborati dagli uomini per gli uomini.
  “ Il sistema giuridico voluto dall’uomo e’ dunque caratterizzato da un   spiccato  antropocentrismo. L’uomo e’ il centro della societa’ ed e’ il referente principale, se non l’unico del sistema normativo.. ......... In questa prospettiva e’ chiaro che gli animali hanno da sempre trovato ben  poco spazio per affermare la propria soggettivita’ dal punto di vista giuridico e , sono considerati  quali ” cose “ a completa disposizione  del genere umano; gli animali si cacciano, si allevano, si mangiamo , si utilizzano per fabbricare beni, per compiere lavori faticosi o  pericolosi,  per sperimentare   sostanze che potrebbero essere dannose per l’uomo, per intrattenere,  e per molteplici altri scopi che confermano la loro totale soggezione alla volonta’ umana.
    Fondamento  degli ordinamenti giuridici e’ quindi una visione antropocentrica basata sull’assunto della priorita’ del genere umano rispetto a qualsiasi altro essere vivente; da cio’ deriva un  preteso diritto  degli umani a  dominare e controllare tutto il creato.”( Da   “ I diritti degli Animali “ Francesca  Rescigno , docente di Filosofia del Diritto all’Universita’ di Genova))
     ,
   “Se agli animali , in quanto esseri senzienti in grado di percepire dolore e piacere, non puo’ essere negata la titolarita’ dei diritti morali, maggior riserve  vengono sollevate per quanto concerne la possibilita’ di attribuire loro diritti legali e giuridici. 
   Gli avversari  di tale riconoscimento  muovono dall’assunto che gli animali, non potendo parlare , non sono in grado di reclamare i propri diritti  ed avanzare pretese, ma la stessa situazione  e’ superabile nel caso di quegli umani, che, come ritardati mentali e pscichici, i menomati, e in parte gli stessi minori, pur non essendo in grado di azionare i propri diritti, ne rimangono comunque titolari  grazie  alla distinzione  tra capacita’ giuridiche e capacita’ di agire, non si comprende perche’ , per il solo fatto che gli animali non hanno modo di far vare i loro diritti , tali diritti non esistano..
   Il parallelismo tra umani mancanti della capacita’ di agire  e animali dimostra  l’esistenza di una  contraddizione dovuta  dalla diversita’ di trattamento ingiustificata, in quanto NON  SI COMPRENDE CHE COSA IMPEDISCA DI IPOTIZZARE  LA PRESENZA DELLA CAPACITA’ GIURIDICA  PER GLI ANIMALI, QUALE BASE PER L’ATTRIBUZIONE DI DIRITTI IL CUI CONCRETO GODIMENTO VERRA’ GARANTITO DAGLI UMANI COME ACCADE NEL CASO DEI MINORI O DEGLI INCAPACI”(  Da : I diritti degli animali  di Francesca Rescigno)
    “ Gli animali  hanno interessi dai quali discende il necessario riconoscimento di una particolare  capacita’ giuridica  da cui deriveranno una serie di diritti,la CUI CONCRETA REALIZZAZIONE NECESITERA’-come nel caso degli umani “marginali”-DELL’INTERVENTO DEGLI ESSERI UMANI.
   
  
   Chi se non gli animalisti possono essere gli umani che garantiscono  la realizzazione dei diritti degli animali?
   Gli animalisti ,    come presenza umana     per far valere e garantire“ il concreto godimento dei diritti  degli animali”, COSTITUENDOSI PARTE CIVILE,  in difesa degli  stessi   contro i  danni  da loro subiti , contro   le istituzioni e le autorita’ preposte  responsabili della non ottemperanza  delle  leggi  ,  contro   morme , decreti legge ,  direttive  europee(Direttiva 2010/63 della vivisezione , Direttiva Reach)   in assota contraddizione   dell’articolo 13 dell Trattato di Lsbona , norma di rango  costituzionale.

     Come denuncio  nel mio blog    “ I Diritti degli animali “( www.liberacittadinaza.it) nell’articolo “Il Pianeta delle Lobbies”,
 contro quel plotone di mercenari assoldati dai poteri forti che comandano a Bruxelles  e che  con le Direttive  europee decretano la morte di milioni di animali  , bisogna opporre una GALASSIA DI ANIMALISTI ,  che uniti, numerosi e compatti, sia a livello nazionale che europeo , si COSTITUISCONO PARTE CIVILE IN DIFESA DEI DIRITTI DEGLI ANIMALI IN QUANTO ESSERI SENZIENTI   .

             Tutto cio’ non puo’ prescindere da un appello da farsi a giuristi , avvocati, costituzionalisi,  interessati  professionalmente ed eticamnete , a  scrivere, insieme agli  animalisti, con le loro difese, le loro interpretazioni giuridiche  un nuovo  status giuridico degli animali, che non si  rifaccia piu’ solo  ad una legislazione protettiva degli  stessi  ma all’idea degli animali in quanto   titolari di un  dirtitto soggettivo   .

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