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ROMA 12 OTTOBRE 2013 COSTITUZIONE , LA VIA MAESTRA.

ANTISPECISMO ANTIDOTO ALL'ANTROPOCENTRISMO Gli animali nella Costituzione


Sono socia dell’associazione . Onlus LIDA di Firenze,   LEGA ITALIANA DIRITTI DLL’ANIMALE, ed intervengo a nome  del movimento animalista antispecista che lotta da anni per i diritti  degli animali e la loro liberazione .
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 Quattro  in particolare sono gli eventi importanti  che hanno caretterizzato lel lotte di questi ultimi tre anni  che vogliamo  portare alla vostra conoscenza:
 * la liberazione nel giugno dell’anno scorso di 2700 cani beagle dall’allevamente lager  Green Hill, a Montichiari , Brescia,
 * la liberazione degli animali degli stabulari  usati dai docenti per la didiattica all’Università di MIlano.
  *le 700 mila firme raccolte fino ad oggi in Italia per l’iniziativa Popolare Europea  “Stop Vivisection”
  *la prima edizione del MIVEG, il festival vegano che si è tenuto a  Milano il 28/29 settembre scorso.
 
  L’allevamento Green Hill è stato chiuso e gli animalisti hanno adottato i 2700 cani liberati : un evento storico di grande importanza e di  anche di grande commozione che era stato preceduto da un grande lavoro svolto dagli attivisti del COORDINAMENTO FERMARE GREENHILL , a partire dalla manifestazione organizzata  a Roma nel settembre del 2011 , alla quale parteciparono 10.mila persone, e dalle decine di manifestazioni locali e sit-in  davanti all’allevamento.
 Anche se la nostra lotta era contro la sperimentazione sugli animali, l’allevamento è stato chiuso per maltrattamenti, e questo comunque è importante perchè fa capire da dove parte la sofferenza  di milioni di animali allevati per la sperimentazione, alla quale segue quella degli stabulari ,prigioni di sofferenza in attesa dei test -tortura  dei vivisettori ,per poi essere uccisi quando non servono più.
Sono stati liberati recentemente anche alla Ditta Menarini di  POmezia 38 beagle, usati per la sperimentazione

Qualche mese fa ,gli attivisti  del Coordinamento Fermare Green Hill, a viso scoperto , sono entrati negli stabulari dell’università di Milano, sottraendo dalla sofferenza e dal terrore ,decine di roditori e conigli, e sono tutt’ora in attesa di avere un confronto  richiesto  ai  docenti e agli studenti .per spiegare loro  i limiti scientifici ed etici della didattica con gli animali., incontro a cui evidentemente  ne i docenti ,ne gli studenti   hanno elementi  validi per confrontarsi .

Contro la sperimentazione con gli animali ,ci  stiamo attivando in Europa per la raccolta di un milione di firme   per l’iniziativa popolare europea” STOP VIVISECTION”,
Oltre ai chiari motivi etici che  si oppongono alla  sperimentazione con gli animali, vi sono delle evidenze scientifiche che provano l’assenza predittiva del “modello animale” per una ricerca finalizzata alla salute umana e pertanto l’iniziativa popolare  sollecita la Commissione Europea ad abrogare la direttiva 2010/63 e a presentare una nuova proposta che abolisca l’uso della sperimentazione con gli  animali, rendendo obbligatorio per la ricerca biomedica e tossicologica, l’uso di dati della specie umana.
Ad oggi, in Italia , abbiamo superato le 840 mila firme ed ancora mancano 20 giorni alla fine della raccolta .
E’ interessante informarvi che  gli altri sette stati membri  che  devono raccogliere le firme  per rendere valida l’iniziativa  europea  che sono Francia , Spagna , Belgio , Germania , ecc  stanno faticando ad arrivare al numero minimo  di 7000 (settemila) firme.
  L’Italia probabilmente arriverà da sola al milione di firme: una grande vittoria per il movimento animalista  italiano , una risposta importante ed ampia della popolazione  sensibile al tema, il cui consenso ci apre la strada  a quelle che saranno le prossime lotte  contro la vivisezione, come, se necessario,  il ricorso contro la mdirettiva alla Corte di Strasburgo o i referendum abrogativi delle leggi naziionali.

 Il quarto importante evento  che vi vogliamo raccontare ,  è stato  la prima edizione  del MIVEG, il festival vegano che ha avuto luogo a MiIlano il 28 e 29 settembre ., organizzato da VITA DA CANI , con la collaborazione di NEMESI ANIMALE e  del COORDINAMENTO FERMARE GREEN HILL
 Questo festival è stato un’esperinza multiforme dove l’ottima offerta  di cucina vegan ha messo a conttatto moltissime persone ignare  dello sfruttamento, umiliazioni, prigionie e morte  di milioni di animali ogni anno,
 (2 miliardi di animali al mese  vengono uccisi per l’alimentazione   nel mondo),
si sono travati a contatto con chi ha scelto di vivere una vita vegana , cioè senza prodotti di origine animale,  non solo cibo,  ma anche  abbigliamento pellicce ,calzature   ecc..
L’evento è riuscito a far parlare di veganismo sui media con servizi ed articoli al TG1, a” La Repubblica” , sulla testat locale “Segrateoggi”.
Molte le conferenze,  seguite e partecipate, dove è stato parlato di alimentazione, attivismo, scelte di vita, salute, politica , antispecismo.

Ma cosa significa  ANTISPECISMO,? per molti  dei presenti una parola poco nota.
             L’antispecismo è l’antidoto dell’antropocentrismo, è un pensiero filosofico politico definito negli anni 70 da Richard Ryder , che si oppone alla SPECISMO, inteso come pregiudizio morale che pone l’uomo al di sopra delle altre specie sulla base dell’appartenenza alla specie umana.
Lo specista enfatizza le differenze fra gli esseri vivienti delle diverse specie (grado di intelligenze , esperienze cognitive in genere) rispetto all’uomo inteso come punto di riferimento di questa scala gerarchica, mentre l’antispecista si focalizza sulla somiglianze , dal momento che gli animali in quanto esseri vivienti soffrono, godono, hanno paura, curano la prole, socializzano, hanno un linguaggio , interagiscono con l’altro ,come tutti  gli ESSERI SENZIENTI., come le scienze etologiche da decenni hanno ampiamente  dimostrato..

Gli approcci all’antispecismo in questi ultimi decenni  si sono sviluppati e sono state molteplici: approccio utilitaristico di Singer, giusnaturalismo di Regan, ai  più recenti ,antispecismo debole di  LeonardoCaffo, antispecismo polito di  Marco .Maurizi.
 Ma non è questa la sede per parlare delle loro diversitò, quello che qui ci preme  sottolineare è  ciò che li accomuna: e cioè l’analisi che  vede l’animale nel mondo    come proprietà, come risorsa, come merce, come uno schiavo: gli animali sono COSE.
Li accomuna anche la certezza che la liberazione degli animali passa attraverso l’affermazione dello status di esseri senzienti e dell’obbligo morale di non trattare l’animale come un oggetto a disposizione dell’uomo, ma come soggetto di diritti, primo fra tutti il diritto alla vita, e alla libertà.
 
 La normativa  del diritto animale  sia nazionale che europeo, come vedremo, istituzionalizza il dominio, la violenza,,la torura , la morte di milioni di esseri  senzienti, perchè è catterizzata  da uno spiccato antropocentrismo, il sistema giuridico è autoreferenziale, i precetti giuridici sono elaborati dagli uomini per gli uomini.
 Ha dunque ragione il Prof Luigi Vallauri , autore del V Tomo del Trattatto di Bioteca , diretto dal Prof. Stefano Rodotà, di recente pubblicazione, quando scrive che tutte le leggi speciali, tutte le deroghe costituiscono”eccezioni, scappatoie, inganni ai divieti di uccidere e ai maltrattamenti sanciti dal TITOLO IX bis del Codice Penale.”
Non si può dubitare  che gli allevamenti,  la ricerca  con animali, la caccia , la pesca , siano uccisioni , maltrattamenti.
 “ Ma il diritto animale  può fare DE ALBO NIGRO .” il diritto animale  autorizza ciò che ha prima  ha vietato con evidenti contraddizioni  incostituzionali.

Anche se le normative europe testimoniano  che di fatto gli animali sono ESSERI SENZIENTI , come l’Articolo 13 del Trattato di Lisbona  ,ratificato e reso esecutivo in Italia nel 2008 ed entrato in vigore nel dicembre 2009 , la  voluta ed incompleta  formulazione della norma  offre il fianco a politici, giuristi,  e magistrati per  definirlo di difficile applicazione, lasciando così il quadro normativo sia nazionale che europeo inadeguato nel fornire una posizione giuridica agli esseri senzienti.

 Questo vuoto normativo  lascia anche spazio a quelle strategie riformiste di una parte del movimento animalista , come la LAV, l’Enpa., la Federazione costituita dalla Brambilla,” un’anomala animalista”, che non hanno portato miglioramenti  ,  alla violenza, al dominio,alle  torture e morte  degli animali,non hanno determinato la fine del loro   sfruttamento ma anzi ne hanno rafforzato l’istituzionalizzazione del loro status di cose..
Diverso è parlare di tutela degli animali, e di tutela dei diritti degli animali. Nel primo caso gli animali sono oggetti da tutelare, nel secondo sono soggetti  con i loro diritti da tutulare.
  Per  questa ragione l’approccio antispecista vegano rifiuta ogni forma di  riformismo e di regolazione e vede i diritti animali e i diritti umani strettamente intrecciati in quanto tutti esseri senzienti,.
Se va abolita  la discriminazione di genere , di sesso , di religione,  va abolita anche la discriminazione di specie ,  appunto lo specismo.

Perttanto pensiamo che è tempo che il dibattito sulla difesa giuridica degli animali si concentri essenzialmente sulla nozione di soggettività.
 Per modificare realmente le condizioni degli animali bisogna agire sul loro status, riconoscendo loro finalmente soggettività giuridica e relativi diritti.
 
Noi pertanto pensiamo  che l’impegno del giurista ,del costituzionalista moderno sia quello di estendere la categoria dei diritti oltre la specie . e che la mancata soggettività animale sia frutto di un atteggiamento antropocentrico e dunque specista  degli ordinamenti giuridici e quindi incostituzionali.

 Per un ossequio allo spirito dell’articolo 3 della Carta Costizionale, che pone a fondamento del nostro ordinamento il principio di uguaglianza  è necessario riconoscere capacità giuridiche e status giuridico agli animali., in quanto esseri senzienti.
     
   “UN TALE OBIETTIVO PUO’  REALIZZARSI  SOLO MOIDIFICANDO LO STATUS GIURIDICO DEGLI ANIMALI, INSERENDO IL BENESSERE E LA DIGNITA’ ANIMALE ,IL RISPETTO DELLA LORO VITA, TRA LE NOTRE PREVISIONI COSTITUZIOANLI PER ELEVARE GLI ANIMALI DA RES A SOGGETTI.  “ ( Da” I  Diriitti degli Animali, da Res a Soggetti,”  di Francesca Rescigno, docente di diritto all’università di Bologna..)

.IL CENTRO DELLA COSTITUZIONE GIURIDICA NON PUO’ CHE PARTIRE DALL’’ASSUMERE GLI ANIMALI NELLA COSTITUZIONE, COME VIA MAESTRA DELLA LORO EFFETTIVA LIBERAZIONE.
Il movimento animalista antispecista si aspetta  dai competenti  in materia risposte in merito, e ringrazia gli organizzatori di questo evento  fra i quali  Prof Rodotà , per aveci dato la possibilità  di portare alla conoscenza di sempre più persone,   le lotte animaliste e le teorie  su cui si fonda.



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