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UN ANNO DI LOTTA CONTRO LA VIVISEZIONE

Ci prepariamo ad un nuovo anno di lotta e informazione. Insieme potremo chiudere Green Hill e aprire un altro sentiero nella lotta alla vivisezione!

Il 2010 è stato un anno in cui in tutto il mondo si è combattuta la vivisezione e sono stati ottenuti dei risultati importanti contro alcuneaziende e istituzioni complici delle torture sugli animali.Vogliamo condividere con voi alcuni di questi risultati e alcune riflessioni, perché ogni inizio di nuovo anno è sempre un momento in cuirivedere ciò che si è fatto, analizzare i propri passi e cercare dimigliorare i progetti che vogliamo portare avanti.

 

Sicuramente uno dei settori fondamentali ma allo stesso tempo più debolidell’industria della vivisezione è la tratta dei primati. Decine dimigliaia di primati non-umani di varie specie vengono ogni anno catturati nelle foreste e spediti via aerea verso i laboratori di tutto il mondo. Ipaesi esportatori sono solo 20. La debolezza di questo settore sta nella necessità di avere continui rifornimenti di individui con DNA selvatico enel fatto che questi possono arrivare solo tramite le poche compagnie aeree che ancora si offrono di trasportarli.

 

Durante quest’anno la compagnia di bandiera israeliana El Al ha annunciato uno stop al trasporto di primati per la vivisezione. Questo ha avuto unimpatto enorme su una azienda israeliana chiamata Mazor Farm, allevamentodi macachi spediti in tutta Europa solamente tramite quella compagniaaerea, che da business ricco e florido è adesso fermo, senza vendite senon ai pochissimi laboratori interni del paese.

Mazor Farm fa parte della multinazionale BioCulture, basata nelle Mauritius. Bioculture oltre ad un enorme allevamento nelle Mauritius e Mazor Farm, adesso in grave crisi, aveva il progetto di esportare 4000 macachi in Porto Rico per costruire una nuova colonia e centro di allevamento, ma una legge votata dal parlamento portoricano ha vietato l’esportazione dei primati dall’isola. Due centri su tre chiusi o quasi per questa azienda di morte.

 

In diverse parti del mondo lavori di documentazione hanno mostrato la realtà dietro alla vivisezione e alla tratta degli animali. Tra questi èda segnalare quello sulla cattura e imprigionamento dei macachi nelle isole Mauritius da parte della Noveprim e Bioculture, due dei principalifornitori dei laboratori di tutto il mondo. Questa investigazione resa pubblica dall’inglese BUAV nell’estate del 2010 ha nuovamente messo attenzione sulle responsabilità del governo delle Mauritius nel sistemavivisezione mondiale.

 

In Inghilterra buone notizie sono arrivate con la chiusura del centro di allevamento di beagle e roditori da laboratorio B&K, acquistato da Marshall Bioresources, la stessa che gestisce Green Hill, e chiuso definitivamente da pochi mesi. Probabilmente a Marshall interessava solo acquisirne informazioni e clienti, cercando di portare i beagle in Inghilterra da Montichiari, cosa che potremo fermare sia chiudendo Green Hill che aiutando le campagne internazionali contro le compagnie aeree responsabili di questi viaggi.

Altra notizia ancora più positiva è stata il divieto per Wickham Labs di costruire un nuovo più grande laboratorio nell’Hampshire. Wickham è un laboratorio privato che sperimenta per conto terzi qualunque prodotto, oggetto già da tempo di una campagna di proteste e nel passato anche dispettacolari liberazioni di animali.

Inoltre nessuna compagnia aerea inglese trasporta animali destinati alla vivisezione e l’aeroporto di Manchester è oggetto di una forte campagna perché è il punto di arrivo di quasi tutti gli animali per i laboratori anglosassoni, ma moltissimi dei corrieri via terra legati allo scalo hanno preso le distanze da questo traffico e recentemente anche la compagnia Servisair ta si e' impegnata in merito, la stessa Servisair cheprima portava i beagle di Green Hill e Marshall.

 

In Olanda e in Belgio la Anti-Dierproeven Coalitie è riuscita negli anni ad ottenere molti importanti risultati e nel solo 2010 a fermare gli esperimenti sulle scimmie nell’università belga di Namen e in quella olandese di Utrecht, in entrambi i casi facendo riabilitare le scimmie rimaste presso centri di recupero. Sono stati inoltre fermati tutti gli esperimenti sui gatti presso l’università olandese di Groningen, mentre in Belgio è entrato in vigore il divieto di test sul tabacco, nato in seguito alla campagna contro i laboratori della Philip Morris, fatti chiudere dueanni fà.

 

Negli Stati Uniti è notizia di questo mese che la NASA in seguito alle proteste di note associazioni animaliste ha deciso di sospendere un esperimento di irradiazione che sarebbe stato condotto presso il Brookhaven National Laboratory su 30 scimmie. Continuano invece le proteste nei confronti della linea di trasporto merci statunitense Amerijet, responsabile dei viaggi dalle isole caraibiche e dal Perù di primati destinati alla vivisezione. Senza Amerijet probabilmente nessun’altra compagnia trasporterebbe da quei paesi, per cui si tratta di una campagna molto importante, supportata anche con proteste presso gli uffici europei, a dimostrare come il movimento sia coordinato e unito alivello globale.

E in Italia?

 

Nel gennaio 2010 l’Università di Pisa ha finalmente cessato le sperimentazioni su gatti e ben 70 gatte sono state date ad I-Care e

riabilitate. Questo era l’unico ed ultimo esperimento su gatti attivo in Italia da alcuni anni a questa parte.

 

Il 22 maggio 2010 ha ufficialmente chiuso l’allevamento Stefano Morini,dopo anni di campagna serrata. Morini è stato operativo per 40 anni e per molto tempo il principale fornitore di cani beagle e roditori ai laboratori italiani, con una capienza di 1000 cani e decine di migliaia di roditori di vario tipo. La sua chiusura è un segnale per tutti coloro checredono di poter fare la differenza e ottenere risultati, l’impegno e la determinazione vincono. Adesso 283 cani beagle sono in salvo, presso famiglie che li amano o in strutture in cui cercano casa ma ottengono comunque affetto e attenzione, come meritavano di ottenere già prima.

 

Green Hill non è riuscita nel suo piano segretissimo di espansione.

Speravano di poter agire nell’ombra, ma li abbiamo scoperti e combattuti.

Sappiamo che hanno fatto ricorso, ma non molleremo e faremo in modo che quei capannoni sotterranei non si faranno mai! La licenza per importare i cani con le corde vocali tagliate e altre asportazioni di ghiandole o organi è stata ritirata, e tutti adesso ne vogliono la chiusura.

 

Sicuramente la campagna contro Green Hill ha avuto come importante effetto quello di riaprire un dibattito sul tema vivisezione, acceso notevolmente poi anche dall’approvazione della Direttiva Europea nei primi giorni di settembre. Approfittare di questo e aprire gli occhi a quante più persone e portare l’impegno e la pressione su molti altri luoghi di tortura è uno dei nostri propositi, con anche altri risvolti che speriamo di poter mettere in pratica per combattere l’industria della vivisezione.

 

Ci prepariamo ad un nuovo anno di lotta e informazione. Insieme potremo chiudere Green Hill e aprire un altro sentiero nella lotta alla vivisezione!

 

Per la liberazione animale

Coordinamento Fermare Green Hill

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