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UNA MODA INSANGUINATA IL VERO COSTO DELLE PELLICCE

L'uso di pellicce animali nell'abbigliamento è un argomento molto controverso da vari decenni, ma, con la diffusione di
informazioni sulla crudeltà e le sofferenze che comporta, è sempre più chiaro che l'allevamento e l'uccisione di animali
selvatici per la loro pelliccia non è una pratica etica. Gli animali da pelliccia cresciuti in allevamenti intensivi, soffrono
terribilmente; trascorrono le loro brevi, misere vite in ambienti squallidi, nella paura e l’angoscia, soffrendo a causa di
lesioni, infezioni e deformità

Alcune delle più popolari specie di animali allevati per le loro pellicce sono visoni e volpi, eppure nessuna delle due
specie è stata addomesticata nel corso dei secoli per renderli adatti alla vita in prossimità degli esseri umani, o in
prossimità gli uni degli altri, al contrario degli animali domestici da fattoria, mucche e pecore. Sono animali selvatici:
mantengono tutti i loro istinti e bisogni selvatici. Affermare che la loro natura sia cambiata o che i bisogni
comportamentali siano stati modificati dall'allevamento in cattività per alcune generazioni sono false e prive di
fondamento scientifico. Sono timidi e temono gli uomini e gli altri animali; in tal modo le loro sofferenze mentali ed
emotive sono aggravate in un ambiente di allevamento intensivo.

Coloro che desiderano indossare una pelliccia animale devono quindi assumersi la responsabilità per il modo in cui
viene prodotto il prodotto che indossano. Gli animali uccisi per produrre questi capi di vestiario sono tenuti in gabbie
anguste, fatte di reti metalliche e soffrono a causa di ferite e deformità fisiche, così come di anomalie comportamentali
indicative di danni psicologici, elementi che evidenziano che gli animali non possono sopportare l'ambiente in cui si
trovano.
 Fino a 15-20 volpi soffrono e muoiono per un cappotto di pelliccia
 Fino a 60-80 visoni soffrono e muoiono per un cappotto di visone
Nonostante le campagne educative che mettono in luce la crudeltà e la sofferenza che implica indossare una pelliccia,
alcuni stilisti stanno scegliendo di utilizzare questo prodotto immorale nelle loro collezioni. Eppure esistono una serie di
materiali sostitutivi che possono riprodurre l'aspetto della pelliccia, ispirandosi alla bellezza del mondo naturale.
In particolare gli stilisti devono assumersi la responsabilità per le sofferenze inutili causate dalla loro scelta di prodotto.
Quanto meno, ogni stilista, se desidera usare le pellicce, dovrebbe controllare le condizioni degli animali allevati e
uccisi per il prodotto che desiderano. Non c'è giustificazione per accettare le rassicurazioni dell'industria a scatola
chiusa, questo è un problema di responsabilità personale, lo stilista crea una domanda per un prodotto che causa
sofferenze orribili e una morte atroce a milioni di animali.

KARL LAGHERFELD ,uno dei piu' grandi stilisti del mondo, usa  per i suoi meravigliosi capi di abbigliamento  'SOLO PELLICCE SINTETICHE.
 tessuti bellissimi per pellicce da favola!
 Lui dice
   bellissime e che si prestano a modelli meravigliosi

 

 

NORVEGIA - NUOVA INVESTIGAZIONE SULL'INDUSTRIA DELLA PELLICCIA

 

Cliccando su questi link potete vedere il video realizzato davvero bene:
http://www.youtube.com/watch?v=QJYpDs5fnHo

 

Qui c'è la galleria fotografica:
http://www.flickr.com/photos/dyrsfrihet/sets/72157625279084504/

 

Altro video dell'investigazione:
http://www.youtube.com/watch?v=Odgf-K-F9-Q

 

Per chiunque invece non l'abbia vista ancora, qui è possibile vedere la
prima investigazione del 2008 sottotitolata in italiano:
http://www.youtube.com/watch?v=Mqm-bvM9C0Y (parte 1)
http://www.youtube.com/watch?v=YyiIbJw9WMs (parte 2)

 

Fonti:
www.forbypels.no
www.dyrebeskyttelsen.no/pels

 

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