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APPELLO CONTRO IL CULTO DELLA PERSONALITA’ NEI SIMBOLI ELETTORALI


I Comitati Dossetti per la Costituzione si rallegrano per la successione di governo da Berlusconi a Monti, che chiude un periodo in cui la Costituzione repubblicana è stata esposta a un rischio mortale, quale Giuseppe Dossetti aveva denunciato fin dal suo insorgere nel 1994, e propongono alla firma il seguente


APPELLO

 

Per mettere al riparo il sistema democratico dai mali contratti in questi anni e soggetti ad aggravarsi al di là della stessa persona del premier sconfitto, noi chiediamo che nella prossima riforma della legge elettorale, oltre al ripristino della scelta dei rappresentanti da parte dei cittadini e a una riforma equilibratrice dell’esorbitante premio di maggioranza previsto per la Camera, venga incluso il divieto di contrassegni di lista recanti un nome di persona.

L’esperienza ha dimostrato come abbia alterato la qualità della vita democratica la personalizzazione della lotta per la guida politica del Paese, basata sul pregiudizio ideologico secondo cui il capo politico incorporerebbe in sé tutto il popolo, quando invece questo nella varietà dei suoi interessi e dei suoi ideali è pienamente rappresentato solo dal Parlamento.

La mancanza di un nome nel simbolo non significa sottrarre al popolo la scelta del governante migliore possibile, ma significa che il governo della legge e non il governo degli uomini d’eccezione è il connotato della democrazia. Resta infatti la verità del detto attribuito a Socrate da Platone nella “Repubblica”, e ricordato da Kelsen a suffragio della tesi che “la democrazia è un regime senza capi”: alla domanda su come in uno Stato ideale dovrebbe essere accolto un uomo dotato di qualità superiori, un “genio”, il filosofo greco rispondeva: “Noi l’onoreremmo come un essere degno di adorazione, meraviglioso ed amabile, ma dopo avergli fatto notare che non c’è uomo di tal genere nel nostro Stato e che non deve esserci, untogli il capo e incoronatolo, lo scorteremmo fino alla frontiera”.

La rinunzia al proprio nome nel contrassegno di lista rappresenterebbe per i leaders politici quel “passo indietro” che per il ripristino della pienezza democratica, come si è ritenuto, era richiesto non solo a Berlusconi, e sarebbe una convalida degli art. 49 e 67 della Costituzione secondo i quali a tutti i cittadini tocca concorrere a determinare la politica nazionale e i parlamentari non sono gravati da vincolo di mandato; il continuo richiamo a un’investitura popolare del capo ha infatti determinato nel senso comune la convinzione che i membri del Parlamento dipendano da un mandato imperativo dato dall’alto, al punto che sono stati accusati di tradimento quei membri della maggioranza che hanno fatto venir meno, come è del tutto legittimo, il loro voto al governo, e che sia stato bollato come “golpe” qualunque tentativo del Parlamento di stabilire una diversa guida richiesta dal Paese.

I firmatari e le firmatarie di questo appello ricordano inoltre la natura politica e non tecnica del risanamento necessario delle finanze pubbliche, che dovrà avvenire salvaguardando i soggetti più deboli, con prestazioni patrimoniali non imposte se non in base alla legge, con criteri di progressività, senza distorsioni elettoralistiche, promuovendo l’occupazione e mirando a un incremento a beneficio di tutti delle ricchezze del Paese, a norma degli art. 23, 35, 37, 41, 53 e 75 della Costituzione.

Comitati Dossetti per la Costituzione


Primi firmatari:

Raniero La Valle, prof. Luigi Ferrajoli, prof. Mario Dogliani, Domenico Gallo, prof. Umberto Allegretti, prof. Gaetano Azzariti, prof. Lorenza Carlassare, prof. Alfonso Di Giovine, prof. Alessandro Pizzorusso, prof. Sergio Bartole, prof. Francesco Zanchini, Carla Ravaioli, Alessandro Baldini, Francesco Di Matteo, Maurizio Serofilli, Francesco Domenico Capizzi, Giancarla Codrignani, Giuseppe Campione, Enrico Peyretti, Ettore Masina, Nanni Russo, Patrizia Cecconi, Walter Vitali.

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FIRMIAMO… FIRMIAMO… FIRMIAMO



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Hanno già firmato: 2631 cittadini

Nome e Cognome Professione Città Commento
paola pozzi impiegata dongo
enzo bilanceri pensionato livorno le future generazioni devono poter godere delle libertà e del riconoscimento dei dirittidi cui abbiamo goduto nnoi
Agostina Ercolani pensionata Milano
Ilic Ferretti Insegnante Fabbrico (RE) No al culto della persona, sì al culto delle persone.
Mauro Batistoni Impiegato Roma Mi associo alla petizione
Giovanni Magliano Educatore professionale Montà Condivido, anche se, occorre semplificare il sistema politico italiano
Salvatore Del Vecchio Pensionato Brescia La Politica deve perseguire il bene comune, non la sete di potere personale
Giuseppe Brignola lavoratore dipendente caserta firmo la petizione con la speranza che si possa fare un passo in avanti, ma penso che il più grande problema in italia sia che abbiamo una cifra di partiti inutili e che servono solo a spillare soldi ai contribuenti (i pochi che sono rimasti e che come me sono solo i lavoratori dipendenti!!) e per cui il primo passo da fare sarebbe quello di creare un sistema come nella maggior parte dei paesi dove funziona qualcosa, e cioè avere solo 2 o 3 partiti!! almeno a litigare sarebbero solo in tre e ci sarebbero più possibilità di arrivare a qualcosa di concreto!! poi bisognerebbe proporre che chi viene inquisito dovrebbe obbligatoriamente abbandonare istantaneamente la politica fino alla fine del processo, invece oggi ci troviamo con un parlamento di delinquenti condannati che percepiscono anche soldi e vitalizi dallo stato!! questi penso siano problemi più importanti da risolvere!! proponete una bella petizione per queste cose!! un saluto apolitico....tanto sono tutti ladri....
giada tiveron dipendente pubblico treviso CONTRO IL CULTO DELLA PERSONALITA’ NEI SIMBOLI ELETTORALI
Marinella Lombini pensionata (ex insegnante) Selvazzano Dentro (Padova)
Angelo Fiocco Pensionato Selvazzano Dentro (PD) Prima che sia troppo tardi e affinché non lo sia mai.
federica spinozzi insegnante senigallia
elisabetta grimaldi insegnante torino condivido pienamente! grata che ci sia chi si incarica di mantenere saldi i valori fondanti della comunità democratica
emanuele rigitano studente roma
Giulio Dalla Mariga Responsabile tecnico Andezeno Sono in completo accordo con tutte le proposte della petizione!
Delia Valenti pensionata Trento Assolutamente condivisibile. E' uno degli aspetti da curare per liberarsi del berlusconismo che pervade ancora la nostra società.
Robert Sorbi pensionato Parma
Vincenzo Perna giornalista Torino
silvia arcangeli infermiera roma
giuseppe elia pensionato napoli Quando ero ragazzo e mi dedicavo al Partito Socialista di De Martino, un certo Di Donato cominciò a fare propaganda elettorale esibendo nei propri manifesti una cornice fotografica senza immagine. cominciava il deterioramento anche nella sinistra e furono le premesse per il craxismo e il berlusconismo
Roberto Pagliari Operaio Parma Se non ora quando
marco massari farmacista cologno monzese
elena girardi impiegata udine
Luca Chirico impiegato Venaria basta carisma basta leader basta finta democrazia
SAndro Bonato Impiegato Follina (Tv)
marcello chiari operaio parma
Ines Arciuolo Artigiana Torino
Annarosa Andrei imprenditore disoccupata Sarzana
Lucia Mencaroni libero professionista Roma
Patrizia Riccardi medico NY
elvira anna maria tursi casalinga palo del colle (BA)
Maria Grazia Stoppani pensionata Milano
Paola Proglio Insegnante La Loggia (To)
Paolo Ferrario Insegnante La Loggia (To)
leonarda silleri insegnante trapani
tommaso calvino operaio trapani
Paola Garegnani impiegata milano
Bruna Grossio pensionata Ivrea
Laura Bertacchini Fisioterapista Parma
Ernesto Pescatore Impiegato Pubblica Amministrazione Torre del Greco
Alan Barbieri Cooperante Milano
carlo ferrara docente in pensione sarno
MICHELE OPPICI IMPIEGATO PARMA il culto della personalità e l'egocentrismo, hanno rovinato quel poco della politica che ancora si poteva apprezzare.E' doveroso un bagno di umiltà per tutti .La politica deve tornare a centralizzare la dignità della persona ed essere al servizio della collettività.
ANTONIA MAZZOLA INFERMIERA PROF PARMA
Liliana Baldrati pensionata (funzionaria d'azienda) Venezia Condivido di non avere partiti con foto e nome di qualsiasi aspirante 'Leader'
Romeo Ciminello Docente Universitario Roma Oltre a non citare alcun nome occorrerebbe anche mettere un limite temporale di rielezione massimo due mandati.
elena giacchini insegnante velp paesi bassi
Andrea Pattacini Geometra Parma
fabio ricardi psicologo milano Ringrazio i comitati Dosssetti per aver preso questa iniziativa,che sottolinea molte verità,dimenticate negli anni scorsi anche da politici sedicenti di sinistra.
francesco sivelli studente Parma
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Travaglio - Servizio P. 9/02/2012

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