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Difesa latte materno


Con il sostegno dell'Associazione Italiana Medici per l'Ambiente ISDE - Montale 8 marzo 2010


                                 Petizione latte materno


  APPELLO A TUTTE LE DONNE NELLE ISTITUZIONI NAZIONALI ED INTERNAZIONALI:.


Parlare del latte materno contaminato da sostanze inquinanti, tossiche e pericolose vuol dire sollevare il velo su una questione che mette in crisi, che fa venire i brividi, che ci fa riflettere sul livello di degenerazione raggiunto.

Oramai l'argomento non può più essere taciuto e prendere coscienza del fatto che l’alimento più prezioso al mondo contenga quantità elevate di sostanze pericolose e cancerogene, specie se proveniente da mamme residenti in territori industrializzati, non può più essere questione di pochi specialisti di settore, ma è ora che anche le persone comuni, soprattutto le donne che allattano, o che sono in procinto di farlo, siano informate e siano messe in grado di opporsi a questa “barbarie di specie”:

 

ANCHE IL LATTE MATERNO E’ GRAVEMENTE INQUINATO!

L'umanità distrugge la sua stessa discendenza!


Occasioni per parlarne non ne sono mai mancate, ma stavolta la questione è venuta prepotentemente alla ribalta grazie a due mamme, residenti in area di ricaduta dell’inceneritore di Montale (Pt), che si sono volontariamente sottoposte all’analisi del proprio latte.

L’analisi del latte è stata eseguita in un laboratorio accreditato ed i campioni provengono da madri di circa 30 anni, con stili di vita sani ma con storie diverse (al primo parto / più parti e pregressi aborti). I costi degli esami sono stati sostenuti dal Comitato Contro l’inceneritore di Montale, grazie ai contributi dei cittadini desiderosi di conoscere lo stato di salute della popolazione, in particolare dei bambini, che da oltre 30 anni subisce le emissioni dell’inceneritore, che brucia rifiuti urbani, ma non solo.

Le analisi hanno confermato quello che era già stato evidenziato dai campionamenti fatti da ASL e ARPAT sui terreni e sugli alimenti: pesante contaminazione da diossine e PCB.

Purtroppo, così come niente è stato fatto per impedire la produzione vendita e commercializzazione dei cibi contaminati provenienti dalle zone poste in area di ricaduta dell’impianto (polli pesantemente contaminati da diossina che continuano ad essere mangiati) niente viene fatto neppure per la contaminazione del latte materno.

Eppure che l’inceneritore sia parte in causa della pesante contaminazione ormai è fuori di dubbio! Il profilo di 12 molecole diossino-simili appartenenti ai Policlorobifenili (PCB dioxin-like) riscontrati nei campioni di latte materno è del tutto sovrapponibile al profilo dei PCB emessi dall’impianto ( analisi a camino di ARPA e del gestore) ed a quello dei PCB riscontrati nelle carni di pollo.

Questa è l'ulteriore conferma di come diossine e PCB che escono dai camini degli inceneritori di vecchia e nuova generazione si ritrovano poi nei terreni, nei cibi che mangiamo, nell'acqua e... alla fine della catena, nel latte materno e poi nei nostri bambini.

 

ALLATTARE I PROPRI FIGLI CON SERENITA’ E’ UN DIRITTO BASILARE:

LE DONNE VOGLIONO TRASMETTERE AI PROPRI FIGLI LA VITA, NON I VELENI

 

Amministratori e ASL, alle preoccupate proteste dei cittadini, hanno risposto che il livello di contaminazione è alto, ma tant’è…. questo succede in tutte le realtà industrializzate!

Abbiamo scoperto che dicono il vero….questa è la pesante realtà che si registra in tutte le aree dove sono in funzione impianti di incenerimento, impianti industriali e quant’altro

 

Noi, donne che ci firmiamo DONNE PER LA VITA, ci chiediamo e chiediamo a voi:

 

  • E’ questo il progresso?

  •  I nostri bambini sono sempre più ammalati: allergie, asma, infezioni respiratorie, ma anche tumori: è questo ciò che vogliamo per loro?

  • E’ questo il futuro che stiamo preparando ai nostri figli ?

  • Davvero vogliamo una società che non solo brucia risorse, quando potrebbe riutilizzarle, ma che brucia anche la vita?

 

  NOI DICIAMO BASTA!.

Noi vogliamo la SALUTE per i nostri figli

Noi non vogliamo avvelenarli già prima di nascere e poi col nostro latte!

 

Facciamo appello alla vostra ragione, al senso di responsabilità, all’amore, all’affetto che anche voi non potete non nutrire verso le vostre creature, unitevi a noi per fermare questo scempio, siate anche voi Donne per la Vita!

 

Una firma per la vita:



Sottoscrivi la petizione

Hanno già firmato: 35 cittadini

Nome e Cognome Professione Città Commento
francesco Mordà impiegato novara
laura nicchiarelli studentessa roma
Katia Branda Imprenditore Agricolo Professionale Castello Tesino Trovare un modo per vivere in armonia con la natura è l'unica soluzione per non estinguerci... Consumiamo, sfruttiamo, costruiamo... Dovremmo concentrarci di più su quello che la natura ci può offrire se la trattiamo con rispetto.
Nicoletta Brandalise impiegata Borgo Valsugana
Nicole Rossi mamma borgo vals
Paola Canepa infermiera Genova aiutiamo i bambini ad avere un futuro migliore,opponiamoci con tutte le nostre forze a tutto ciò che provoca inquinamento ambientale:inceneritori,centrali nucleari,inquinamento veicolare....ecc E'inutile parlare tanto di prevenzione dei tumori,quando non si eradicano le cause che li provocano alla base! Meditate gente meditate....
loredana montanaro insegnante borgo valsugana
Geronimo Trenti operaio Trento
paola dalmaso impiegata borgo valsugana invito le donne della Valsugana a firmare. Per la difesa della nostra valle e dei nostri figli.
giada perin studentessa trento firmate col nome vero!!!!
Francesca Perry professoressa Trento
Palma Lecce impiegata Trento
tamanini martina agente immobiliare-mamma Trento
Sandro Tore comerciante Parma
walter condini impiegato Trento
Lucia Tomaselli commessa Borgo Valsugana E' disumano levare il diritto del latte materno ai bimbi.
Romina Cornella educatrice Arco ...credo che qualsiasi commento sia inutile...ci stiamo autidistruggendo!
cristiana chiarani giornalista trento a nome delle mamme bionike trentino (gruppo che raccoglie più di 300 donne trentine, presente anche su facebook) aderisco a questa petizione, che concretizza una delle maggiori preoccupazioni che stiamo cercando di portare all'attenzione della politica. avvelenare il proprio figlio allattandolo è un incubo che nessuna donna e nessun bambino dovrebbe passare. forza mamme e donne, facciamoci sentire! diffondete questa petizione!
Davide Santalucia Marchiandiser Milano DIFENDIAMO LA VITA
francesco mordà impiegato novara
Laura Silvetti impiegata Genzano di Roma (RM) ormai sembra che non interessi più a nessuno rispettare la vita. I politici in primis, ma anche la gente comune hanno dimenticato la scala dei valori e si dedicano solo al denaro
Miretta Pasqui ex-insegnante Monteriggioni SI Esiste la spirale della vita, che ci accomuna a tutte le creature; esiste la spirale della morte, quella del denaro,dell'egoismo,dell'avarizia,del progresso senza speranze. Io scelgo la prima: scelgo la relazione con tutti i miei simili, con tutte le forme di esistenza, dalla chiocciola alla Via Lattea al Sole... Scelgo il legame cosmico. Il mio DNA ha forma di spirale!
Giuseppe Ruggeri dipendente pubblico Roma
Paolo Micheli Perito elettronico industriale Albano Laziale Roma La SALUTE, priorità ZERO non si può e non si deve mettere in discussione. Perchè a livello mediatico, se pur reale, il problema sicurezza stradale ha così risalto, con lotte mirate volte a ridurre le morti nonchè i feriti (che sono un costo per la società) ? E i malati delle più svariate forme di tumori, dovuti a l'inquanamento sempre più incidente ? Non sono un costo anche loro per la società ? Chiedo scusa per il mio intervento, forse venale, ma credo che sia rimasta l'unica arma per combattere questa coscienza senza scrupoli dei Ns amministratori che non capiscono o non vogliono capire che il bene del territorio e anche il LORO, a fronte di valide alternative. Saluti
alma libera savona non solo uccidete noi, ma anche la nostra discendenza, uomini screanzati, ed inquinatori di vario genere la salute e' il bene piu' prezioso ed i bambini sono il nostro futuro
Giovanni Primavera Tecnico di laboratorio Pomezia RM
davide scelsi studente scandicci
Patrizia Paterna tecnico laboratorio Roma Il latte materno deve rimanere il sinonimo della VITA, battiamoci affinchè non diventi quello della MORTE.
comitato Altrambienteesalute comitato Ospedaletto Euganeo
Federico Veo Tecnico Tarquinia Per favore diffondete la notizia il più possibile, l'informazione è indispensabile per, anche, solo immaginare una reazione strutturata.
Valentina Silvestri Cameriera Bologna
Aldo Caffagnini albergatore Parna Avvelenare il latte materno è come suicidare l'uomo stesso. E' inaccettabile e tutti ci dobbiamo unire per uscire da questa assurda situazione.
Stefano Fragasso studente universitario Trani
Gianni Castellan Pensionato Parma Dobbiamo combattere con tutte le nostre forze per evitare che vengano costruiti nuovi inceneritori e far chiudere quelli esistenti. L'alternativa agli incveneritori esiste.
Maria Ricciardi Giannoni Pensionata Parma
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