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CHIEDIAMO LA CHIUSURA IMMEDIATA DELL'INCENERITORE DI PARMA


In una regione come l’Emilia Romagna, che ad oggi risulta tra i territori più inquinati d’Europa, e in una città come Parma, la food valley “maglia nera” per inquinamento atmosferico, l’accensione dell’inceneritore è un fatto inaccettabile.


Questo impianto, pianificato e fortemente voluto dagli ambienti politici e finanziari bipartisan (PD e PDL in primis), uniti in un connubio di interessi e poteri, è figlio di una partitocrazia malata e di un settore economico deviato, fatti di speculazioni a danno dei cittadini che ripagheranno il debito attraverso le tariffe dei servizi pubblici, mentre a pieni polmoni inaleranno la miscela di diossine, polveri sottili e metalli pesanti.
Un’aberrazione ambientale, che fornisce linfa vitale agli interessi economici della multiutility Iren, sotto i riflettori anche per l’eventualità della cessione del servizio idrico dal Comune alla Società Mediterranea Acque (di fatto una privatizzazione, in completa controtendenza con l’esito del referendum 2011), e delle lobby politico-economiche collegate.
L’accensione dell’inceneritore di Ugozzolo, oltre che un oltraggio al buonsenso, costituisce un’ingiustizia anacronistica persino rispetto alle direttive europee (Strategia Europa 2020), dirette ad intensificare le pratiche della raccolta differenziata e del riciclaggio e la chiusura di inceneritori e discariche in Europa entro il 2020.

 

PARMA E’ LA SEDE DELL’AUTHORITY ALIMENTARE, PARMA E’ LA CULLA DELLA FOOD VALLEY, PARMA SI VANTA DI ESSERE LA CITTA’ DELL’AMBIENTE…..PARMA NON PUO’ ACCENDERE UN INCENERITORE DI RIFIUTI !!!


L’ALTERNATIVA ESISTE ED E’ PRATICABILE ATTRAVERSO:
  1. RIDUZIONE dei rifiuti alla fonte (incentivazione di vuoto a rendere, ricariche ecc…)
  2. RACCOLTA DIFFERENZIATA dei rifiuti (con credibili obiettivi di raccolta differenziata al 70% ed eliminazione dei cassonetti stradali dell’indifferenziato)
  3. RIUTILIZZO E RICICLO

 

RIPRENDIAMOCI IL DIRITTO A DECIDERE E RESPIRARE

Chiediamo:
• l’adesione formale del Comune di Parma e della provincia di Parma alla strategia Rifiuti Zero;
• la chiusura immediata dell’inceneritore ;
•pretendiamo l'immediata interruzione dei contratti con Iren sulla gestione e smaltimento dei rifiuti e la ripublicizzazione del servizio idrico locale.

 

FIRMA PER LA TUA SALUTE!

Assemblea Permanente NoInceneritori

 

Per approfondire i temi legati all'inceneritore di Parma vai al link seguente

http://www.anomaliaparma.org/2013/05/27/15-giugno-2013-game-over-inceneritori



Sottoscrivi la petizione





Hanno già firmato: 4377 cittadini

Nome e Cognome Professione Città Commento
Alessandra Zannoni operaia Parma
ANTONIA MAZZOLA INFERMIERA PARMA questa amministazione se ne deve andare hanno fatto la campagna elettorale basta sulla chiusura dell'inceneritore ,e adesso il sindaco parla di togliere le vele dalla ghiaia .Mandiamoli tutti a casa , avuto il potere se ne fregano della salute dei cittadini!
anna mezzadri casalinga sorbolo (pr) penso che bruciare rifiuti sia una pratica sbagliata, contro il buon senso e incompatibile con la scelta di spingere la raccolta differenziata al massimo. ORA CHE E' STATO ACCESO FACCIAMOLO MORIRE DI FAME,TOGLIAMOGLI I VIVERI !
gian luca pinardi artigiano parma
francesca ciardo casalinga lecce
andrea scabbia docente padova chiudere subito!
Davide Poletto Geometra Napoli
Fabio Luchelli Impiegato Milano Chiudiamoli tutti!
aldo rosato esodato fasano sono contrario perche' inquinano soprattutto l'aria, avendo avuto esperienza diretta su alcuni prodotti del mio territorio che coltivavo ad uso personale in un piccolo orto ,dopo l'inquinamento della centrale atomia in Ucraina negli anni 70, questi due prodotti naturali che non avevano bisogno di nessun tipo d' interventi chimici ,bene non hanno più dato frutti ed ancora oggi dopo miticolosi interventi di richiamo all'origine non danno più una resa e qualità adeguta.Trattasi del miglior (a mio parere)pomodoro al mondo detto della regina e dei famosi CIME DI RAPE che quelli che si trovano oggi non rispondo alle vere CIME DI RAPE che ormai non escono più,e vedete che era un prodotto che non bisognava intervenire con nessun prodotto chimico e soprattutto oltre che una pianta anticancherogena era concime puro e naturale pee il terreno.
ANDREA REGIS LIBERO PROFESSIONISTA GEOMETRA BOLOGNA CONDIVIDO IL FATTO DI DOVER CHIUDERE L'INCENERITORE DI UGUZZOLO PERCHE' ALTAMENTE INQUINANTE PER I PRODOTTI ALIMENTARI CHE VENGONO TRATTATI NELLE ZONE LIMITROFE E PER I RESIDENTI CHE DEVONO RESPIRARE SICURAMENTE ARIA MALSANA
ALEX MARESCHI OPERAIO SPILIMBERGO
Daniela Risari Impiegata Parma nessuno mi ha chiesto se volevo l'inceneritore .. avrei risposto di no....
Fisso Barbara grafica Parma voglio la chiusura immediata dell'inceneritore
FIORENZA BOTTI IMPIEGATA PARMA
Pietro Cavalli Impiegato Parma
Maria Amaru' Impiegata Parma loc. Baganzola Voglio che Parma rientri fra le città rifiuti 0 , con una qualità della vita fra le migliori d'Italia lo merita in quanto a prestigio e impegno
chiara varvello disoccupata Torino
Matteo Ponticelli Operatore Socio Sanitario Parma Lotta contro l'inceneritore.
Giorgia Costantino Impiegata Parma l'alternativa nel 2013 esiste! non molliamo e lottiamo contro l'inceneritore!
rossana gianferrari commerciante Correggio (RE)
marcella guerri fisioterapista torino Siamo rimasti solo noi cittadini a dover vigilare sulla nostra salute e su quella delle generazioni future! Non possiamo mollare.
Maria Cristina Stanzani Impiegata Bologna
andrea pocaterra artigiano parma
marco rossi libero professionista parma è un passo indietro
mirella belloni insegnante parma occorrono alternative, l'impegno di tutti. Non è più accettabile avviare inceneritori
matteo salata responsabile ambientale parma
Maria Caruso Musicista Parma
Richard Benecchi Insegnante / Musicista Parma
Stefano Quaglia Soccorritore sanitario Parma
cecilia magnoni cuoca parma
Ebe Guastalla pensionata, ex-insegnante Piacenza
Melina Caudo pensionata Torino
Alberto Quarantotto Libero Professionista Bologna Bisognerebbe incenerire le multiutility
Davide Gandolfi Studente Parma é una cosa disumana contro ogni natura, fermarla é un diritto e un dovere per dei cittadini che desiderano un futuro per il posto in cui vivono!!
Massimo Copelli disoccupato Fiorenzuola d'Arda
bernardo bodini pensionato parma è un ulteriore inquinamento inaccettabile
francesco cavarra minerbio Ogni ingiustizia o lordura esterna è sempre frutto di ingiustizia e lordura interna: l'inquinamento ambientale, ad esempio, è frutto di un inquinamento morale e politico, socio-economico, che ha radici profonde, come un cancro ha sempre una causa primaria e scatenante. Va eradicato, e servono tutti gli anticorpi e le cure possibili, tutti i Cittadini e le Cittadine possibili, per questa come per tutte le nostre "malattie" italiane, e non soltanto. No alla distruzione della nostra natura e del nostro "ex) bel Paese, è cosa nostra!
Michele Marangi Commerciale / Marketing Torino
Sandro Bàldoni pensionato Brescia
Paola Esposito direttore casting Bologna
Sergio Brasini Docente universitario Bologna
Marco Bigatti Dottorato Torino
donata ferrante impiegata parma
Claudia Scaramuzza Impiegata Sala Baganza (pR)
Chiara Bo Impiegata Parma
Gabriella Vezzani Ingegnere Parma
Barbara Fragni Ingegnere Parma Ritengo altamente più utile studiare soluzioni che portino a non creare rifiuti (imballaggi facilmente riciclabili, reti di raccolta differenziata capillari etc) piuttosto che incenerirli tutti. Forse qualcosa da bruciare ci resterà, ma sarebbe un equilibrio diverso.
Spartaco Namia impiegato Parma
alessia Candi biologa parma pensiamo ai più piccoli! E' una responsabilità di noi adulti lasciare loro un'ambiente vivibile!
Luisa Adami insegnante Parma
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