Tu sei qui: Portale » Petizioni » NO L'INCENERITORE A PARMA

NO L'INCENERITORE A PARMA


LO SAI CHE A PARMA SORGERA' UN NUOVO INCENERITORE?


La decisione è già stata presa da parte di Comune e Provincia, ed è stata presentata alla città con il nome di “Polo Ambientale Integrato”.

All’interno di quest’area, identificata in zona verde nelle vicinanze del QUARTIERE SPIP, dovrà sorgere il nuovo INCENERITORE DI RIFIUTI, definito dai nostri amministratori “Termovalorizzatore”.

Parole come DIOSSINE, FURANI, PCB, METALLI PESANTI di vecchia conoscenza potrebbero tornare di scottante attualità sulle tavole dei parmigiani (tutti infatti ricordano la battaglia per la chiusura, avvenuta solo sette anni fa, dell’impianto del Cornocchio). Queste sono infatti alcune delle sostanze emesse dalla combustione dei rifiuti che non restano circoscritte nell’ambito di centinaia di metri dal luogo della combustione ma interesseranno tutta la città e i paesi limitrofi, andando a cadere oltre che nei nostri polmoni, anche sul foraggio per le nostre mucche da latte e sulle nostre coltivazioni come quella del pomodoro ed altre. Senza parlare poi delle migliaia di tonnellate di CO2 che andrebbero ad aggravare pesantemente il contributo della nostra città al riscaldamento globale.

 

PARMA E’ LA SEDE DELL’AUTHORITY ALIMENTARE, PARMA E’ LA CULLA DELLA FOOD VALLEY, PARMA SI VANTA DI ESSERE LA CITTA’ DELL’AMBIENTE…..PARMA NON PUO’ AVERE UN INCENERITORE DI RIFIUTI !!!


L’ALTERNATIVA ESISTE ED E’ PRATICABILE ATTRAVERSO:
  1. RIDUZIONE dei rifiuti alla fonte (incentivazione di vuoto a rendere, ricariche ecc…)
  2. RACCOLTA DIFFERENZIATA dei rifiuti (con credibili obiettivi di raccolta differenziata al 70% ed eliminazione dei cassonetti stradali dell’indifferenziato)
  3. RIUTILIZZO E RICICLO

 

La parte residua ridotta al minimo potrà infine essere trattata per ottenere nuova materia prima “seconda” come quella che si ottiene dall'indifferenziato della raccolta porta a porta di Vedelago con un impianto capace di riusare materiali plastici non altrimenti differenziabili ed ottenere sabbia sintetica da reinserire nel ciclo produttivo al posto della materia prima con enormi vantaggi per l'ambiente e la salute. La nostra società deve tendere verso l’obiettivo rifiuti zero. A questo obiettivo ci si può arrivare solo sapendo che il problema rifiuti è un problema di organizzazione e di produzione delle merci. Un altro mondo è possibile!

 

FIRMA PER LA TUA SALUTE!

 

COORDINAMENTO PER LA CORRETTA GESTIONE DEI RIFIUTI A PARMA E PROVINCIA
aderenti:Amici di Beppe Grillo di Parma, WWF Parma, Greenpeace Parma, ISDE Italia - Medici per l’Ambiente, Gruppo Famiglie Zona Nord, Liberacittadinanza sede Parma

 

Per approfondire tutti i temi legati all'inceneritore visita il sito del Coordinamento GCR

www.gestionecorrettarifiuti.it



Sottoscrivi la petizione





Hanno già firmato: 4185 cittadini

Nome e Cognome Professione Città Commento
Emilia Gagliardi Insegnante Bologna
Ramona Pagnottaro impiegata parma
Rodolfo Ridolfi
Rocco Corbino impiegato Parma
Elisa Bosisio impiegata Parma
Elisabetta Gelfi Impiegata Felino In difesa dell'ambiente e della nostra salute. NO INCENERITORE!!!
roberto aiello disoccupato palermo
davide nolli giardiniere parma
elena tassi istruttrice di nuoto parma
alessandra corbelli docente di conservatorio serramazzoni (mo)
Stefano De Stefano impiegato Parma NO, NO E POI NO! Non esiste nel 2012 pensare, porgettare e costruire un Inceneritore.
Giancarla Angelina insegnante Cernobbio
Leandro Gaibazzi saldocarpentiere Trecasali
Paolo Coperchini Operaio Fontevivo
Angelo Adorni Operaio Ponte Taro
Tiziana Capacchi Casalinga Collecchio
Matteo Giovanelli Operaio Collecchio, Parma
Federico Canali Studente Parma Avete dimostrato che le alternative esistono, quindi non si può permettere che per l'interesse economico di pochi ( che è l'unico motivo per cui si vuole costruire l'inceneritore ) si sacrifichi la salute di tutti! è una cosa inaccettabile!
Giovanna Alfano Infermiera professionale Parma
claudia marchesi infermiera parma
Mara Cocconcelli Insegnante Parma
marcello raimondi studente piacenza
Massimo Ghidini Impiegato Parma
Gabriele Ginghini Consulente informatico Bologna
Luigi Busi Libero professionista Parma Sono d'accordo sull'iniziativa.
LUCA LARINI psicologo Parma
Paola Saccani impiegata Guastalla
Beatrice Asti Impiagata salsomaggiore terme
Bonini Lara impiegata fidenza
lara bernini impiegata parma
Giacomo Belotti informatore scientifico nutrizionista Bergamo No all'inquinamento indotto dagli inceneritori...!
roberto merli commerciante parma no comment,solo raccolta differenziata e riciclo.
Fulvio Frati Psicologo Parma
LUCIANA BORGHI IMPIEGATA SORBOLO E' VERAMENTE INDECENTE E SCONVOLGENTE PENSARE CHE ANCHE DI FRONTE ALLE EVIDENZE, NESSUNO ABBIA IL CORAGGIO DI DECIDERE DI FERMARLO!!!
FRANCESCA GROSSI SORBOLO (PR) Sono assolutamente contraria alla realizzazione dell'inceneritore e dico NO
ILEANA MALFATTO COOPERATRICE SOCIALE PARMA
michele scotti impiegato parma Le alternative esistono eccome! No all'inceneritore evviva la nostra bella Parma
Enrico Cerrato Impiegato Moncalieri
luca prati impiegato parma si alla raccolta differenziata, NO all'inceneritore
Matteo Cavalieri Ingegnere Parma
RISPOSTA GCR a Erino Marzadro Associazione Parma Saremo ben felici di scambiare opinioni dal vivo sulla problematica Quindi la invitiamo a contattarci per un incontro Siamo certamente d'accordo con lei che la discarica non è la soluzione come non lo è l'inceneritore oggi però sono cambiate tante cose e le soluzioni si possono trovare Ad esempio è evidente che la percentuale di differenziata che si può raggiungere ci fa credere che gli inceneritori già attivi siano sufficienti in attesa di arrivare ad una società del riciclo totale Purtroppo questi impianti di incenerimento proprio perhé altamente complessi possono essere anche taroccati nei dati emissivi come è appena successo a Pietrasanta. Reggio Emilia ha appena dichiarato che non faranno un nuovo inceneritore e si daranno al trattamento meccanico biologico Vede che è possibile? A presto Aldo Caffagnini GCR
Erino Marzadro caldaista Rovereto Trento Gentili signori, buon giorno. Sono un pensionato, caldaista, che ha girato l'Italia per avviare inceneritori. Gli impianti che ho avviato sono Eco Center Bolzano , Hera Bologna, Eco idea Colognola ai Colli Verona, Accam Busto Arsizio, Coop. Lomellina Lomello Pavia, Malagrotta 2 Roma. Oltre queste attività ho partecipato in turbine a gas o caldaie tradizionali. Ora arrivo al dunque. Se osservate l'inceneritore è una cosa odiosa, e con questo sono d'accordo con voi. L'altra cosa stà invece che l'immondizia non la possiamo tutta separare, perchè uno scarto di indifferenziata non lo possiamo separare.Questa parte, anche noi nel nostro corpo immettiamo dalla bocca il mangiare ed annche esso tutto non lo trasforma, perchè se vediamo una parte la buttiamo nel cesso. Questo vuol dire che tutto non si può trasformare al 100/% ma qualcosa si deve buttare. Ed allora l'unica cosa che ci rimane è la discarica o l'inceneritore. La discarica andava bene fino agli anni 1900 anche se oggi la utilizzano ancora ma dopo l'avvento della plastica, prodotta dal petrolio, e l'aumento demografico, questa crea problemi di pergolato e gas nei terreni. Allora bisogna andare agli inceneritori, i quali con le loro polveri sottili non sono gli impianti più civili, ma qui il problema stà nella conduzione del medesimo. In questi impianti ci vuole gente preparata, che sappia la conduzione dei forni, perchè non è come nella maggior dei casi una volta impostato il compiuter per la conduzione il forno e la caldaia vada da solo, ma la persona che lo segue deve intervenire ogni istante e seguire passo dopo passo le operazioni. E' come una infermiera che deve fare una iniezione non è che dica voglio fare una iniezione solo a parole, ma deve prendere una siringa in mano e con l'ago farlo penetrare nel corpo. Anche li è la stessa cosa, bisogna saper operare e se gli inceneritori oggi non vanno è che questa branca di politici, solo chiaccheroni, basta vedere dove ci hanno portato, hanno sistemato in questi posti solo raccomandati, ed è questo il casino. Gli inceneritori sono in mano alle municipalizzate, ed è qui il guaio. Gli inceneritori ci vogliono perchè, tutto in discarica non si può gettare. Se desiderate ulteriori informazioni il mio cell.3384695994. Saluti Erino.
Annalisa Finardi studente colorno
claudia marchesi infermiera parma
sabrina ravenna infermiere parma
Massimo Mori Metalmeccanico Montechiarugolo Una volta tanto facciamo la cosa giusta!!!
Marcello Ferrari Imprenditore Parma
Maria Vittoria Di Maria Infermiera Parma L' aria di Parma e' gia irrespirabile senza INCENERITORE figuriamoci se ne viene messo in funzione uno.Pensate alla qualita'dell'aria durante l'inverno,alla chiusura del traffico per le polveri sottili:mettiamoci anche un po' di diossina e allora la miscela sara'veramente fatale ed esplosiva.
Grazio Gibilras Infermiere Parma Anche io sono d'accordo nel potenziare la raccolta differenziata sensibilizzando ancora di più la popolazione e a dire no all'Inceneritore (Definito Termovalorizzatore!)
SACCO Elisabetta educatrice specializzata Clermont Ferrand Bisogna essere cretini per pensare che la sola soluzione è l'inceneritorie! VIVA PARMA!!! NO ALL'INCENERITORE!!!!!!!
Successive
Azioni sul documento
Perché non scoppia la rivoluzione?

Clicca sulla vignetta per ingrandire

Clicca sulla vignetta per ingrandire