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SALVIAMO IL TORRENTE CENO !!!


FERMIAMO IL PROGETTO DI UNA NUOVA CENTRALE IDROELETTRICA ( LOCALITA’ ILLICA BEDONIA )


L’obiettivo di questa petizione è quello di fermare il progetto di una nuova centrale idroelettrica sul torrente Ceno in località Illica, comune di Bedonia.

Quest’opera, richiesta da un privato,prevede il quasi totale sfruttamento delle risorse idriche del torrente con un prelievo pari fino all'85% delle acque per un tratto di 650 metri , rilasciando al torrente solo 0,26 metri cubi di acqua al secondo.

La poca energia elettrica prodotta (70 kW, il fabbisogno di 20 utenze) verrà venduta alla rete, e i profitti andranno a vantaggio di un solo privato (oltre 70.000 euro annui, al netto degli ammortamenti); tutto questo senza alcun beneficio per la popolazione locale, a fronte di un grave danno all'ambiente fluviale.

Un progetto che, senza i contributi statali (tasse pagate da noi cittadini), non avrebbe senso a causa dell'elevato costo dell'opera e la scarsa redditività: rimangono seri dubbi se, finiti gli incentivi, l’impianto potrà continuare a funzionare.


Il progetto è in contrasto in particolare con le seguenti leggi:

  • Delibera Regionale 1793/2008 sulla distanza tra Centrali esistenti e in progetto. Legge regionale che prevede una distanza minima dalle centrali idroelettriche già esistenti: infatti, pochi chilometri a valle, esiste già un grande impianto idroelettrico sul torrente Ceno (Ponte Lecca – Belli) che produce 5500 KW ( 80 volte tanto rispetto ai 70 KW previsti dalla centrale in oggetto)


        Tale direttiva prevede anche :

Di stabilire che le derivazioni ad uso idroelettrico potranno  prevedere la realizzazione di nuove opere di sbarramento sul corpo idrico derivato solo qualora tali opere risultino necessarie per la difesa idraulica e siano ricomprese tra le opere programmate dalle amministrazioni competenti;

Di stabilire che le derivazioni ad uso idroelettrico dovranno inoltre garantire, nel tratto sotteso dalle stesse, il mantenimento delle caratteristiche qualitative, con particolare riferimento alle caratteristiche di qualità biotiche e morfologiche dell’ecosistema fluviale, del corpo idrico derivato così come presenti a monte del prelievo

 

  •  Direttiva europea 2000/60/CE  relativa alla protezione dei corsi d’acqua. Il tratto di torrente interessato è uno dei più belli di tutto l’Appennino Tosco Emiliano frequentato da canoisti, pescatori  per l’abbondanza di trote Fario, e turisti che nel periodo estivo cercano refrigerio con le loro famiglie .


Inoltre il progetto è localizzato in una zona di particolare dissesto idrogeologico e per un tratto anche su una frana attiva

Per questa serie di motivi chiediamo alle autorità competenti di non approvare il progetto.

torrente ceno

LE ALTERNATIVE ESISTONO.

Premettendo che siamo totalmente favorevoli all’idroelettrico, realizzabile in tratti di fiumi già antropizzati, scarichi delle fognature, canali di bonifica, segnaliamo che esistono impianti che riducono al minimo l’impatto ambientale in quanto interessano brevissimi tratti di torrente con minori costi di realizzazione e di gestione.

http://www.energyrenewablesource.it/energia-idroelettrica/coclea-idraulica/

In collaborazione con:

  • Comitato difesa Taro Ceno
  • Comitato Notube Emilia Romagna
  • Legambiente Alta Valtaro

Info:  taroceno@libero.it

Primi firmatari: MAURO PONTREMOLI, EMANUELE MAZZADI, FEDERICO ROLLERI, CAVANNA FRANCESCO

FIRMA QUI SOTTO PER SALVARE IL CENO



Sottoscrivi la petizione

Hanno già firmato: 238 cittadini

Nome e Cognome Professione Città Commento
carla cavallini insegnante parma
Marcello Acquarone Fisico del Consiglio Nazionale delle Ricerche Parma
Giancarlo Cadei Analista / Programmatore Bardi E' più importante mantenere un fiume pescoso e attrattivo per i turisti o produrre 70 Kw di energia? E' assurdo rischiare l'ecosistema di un torrente per cosi' poca energia. Inoltre esistono sistemi di generazione meno invasivi.
francesco mordà impiegato novara
Stefano Bassi Impiegato Parma Continuano a sfruttare l'ambiente fregandosene di tutto e di tutti. Dovrebbero ricordarsi che prima o poi la natura si stancherà di sopportare soprusi e violenze ed il Vajont lo ha dimostrato.
Enos Camerini agente di commercio Reggio Emilia no comment.... il Ceno non si tocca! Pescatori di tutto il mondo, unitevi!
Alice Gerra cameriera Salsomaggiore Terme
Umberto galli commerciante gussola è vergognoso che non si riesca a capire quanto sia importante per la nostra sopravvivenza la salvaguardia e il rispetto per l'ecosistema che ci circonda.! facciamo rispettare le leggi antinquinamento !
michele schivazappa impiegato parma dove andremo a fare il bagno nei caldi fine settimana estivi?? nelle piscine a pagamento ??? ma mi faccia il piacere...
Davide Gorreri Veterinario/Fishing Guide Monchio delle Corti (PR) Sono il vice presidente della S.p.s. Fario. Da anni gestiamo ripopolamenti e pesca in val Cedra e val d'Enza. Grazie alla nostra esperienza e contatti vi possiamo dire che in Italia le centrali idroelettriche già esistenti lavorano al 20-30% della loro possibilità. Ottimizziamo quelle invece di fare nuovi casini!!!!
alberto fontana commerciante fiorenzuola d'arda sono un pescatore e devo ammettere che la valceno alta ha un fascino particolare ancora integra in certe sue parti, una centrale aggiungerebbe solo tristezza, perche' distruggere ancora
jones carra pensionato parma come vecchio pescatore a mosca esterno la mia profonda contrarietà al progetto in questione.Infatti sono d'avviso che i cormorani,le centrali e le centraline idroelettriche ,anche nelle nostre montagne, stiano preparando la pietra tombale per la pesca e di conseguenza per il turismo
paola schianchi artigiana roma sono lontana da li, ma come moglie di gasperoni aderisco con piacere
alessandro gasperoni impiegato roma speriamo bene!
bussolati nicolò operaio fidenza avete rotto il cazzo con le vostre centraline!!!!!!!!!!!
gianni proietti pensionato/imprenditore perugia non se ne' puo' piu' di questi incompetenti al governo di comuni,regioni ecc.
Sergio Picollo pensionato Collecchio (PR) Se si tratta di proteggere l'ambiente naturale dico sempre sì.
marina ferrari operaia parma
bernardi eric tassista san gregorio di ferriere sono 44 anni che faccio andata e ritorno tra San Gregorio e Compiano e non voglio vedere distrutto quei manifici paesaggi che attraverso
Roberto Bertolotti pensionato Milano Ho bagnato per la prima volta i miei piedi nel Ceno a 6-7 anni. Continuo, e vorrei continuare a farlo. Ma date un'occhiata anche a ruspe e scavatori: riducono l'alveo a un'autostrada.
Claudio Cerchiari geologo vignola modena
Stefano Carretta Disegnatore progettista Parma Speriamo serva a qualcosa
Alberto Piccini studente Parma
Mazzoni alberto libero professionista piacenza da pescatore dico no alla centrale!!!
Valentina Caprari Studente Sondrio
Ornella Canobbio ipiegata Milano
Chiara Piva Visual Merchandiser Milano Sono i luoghi dove sono sempre andata da bambina in vacanza e dove mi reco ancora oggi...cambia tutto intorno a noi per il progresso ma la natura non va toccata va difesa da chi di fronte a un guadagno certo è disposto a distruggere quello che riempie di colori il nostro sguardo.
Luisa Cavozza Casalinga/Pensionata Felegara (PR) Ho una casa a Ponte Lecca di Bedonia e sono contraria alla centrale!
Enrico Mistrangeli Ingengere Meda
Massimo Rho ingegnere Colturano (MI) salviamo quelle poche oasi di natura incontaminata che ci rimangono
Fabio Leggieri Impiegato Sesto San Giovanni
Maurizio Pirola insegnante in pensione Monza
GATTI ANDREA OPERAIO MILANO
giorgio mario tognazzi cavalli funzionario di banca milano
Carlo Draghi insegnante in pensione Milano La mia famiglia ha le sue origini in Illica, ci ho portato figli e nipoti, tre generazioni che hanno fatto il bagno nel "lago du profundu". Non uccidiamo uno degli unici paradisi rimasti: dove sono finiti i VERDI? Vogliamo un ambiente non deturpato da opere di presa in zone fruibili da tutti. Ristrutturiamo piuttosto il Mulino sulla strada provinciale facendone un piccolo museo che mantenga il ricordo degli usi e dei mestieri della alta val Ceno! Sottoscriviamo numerosi.
Federica Curina impiegata Milano Conosco la località anche se non ci sono mai stata, è una cosa vergognosa solo pensare di voler distruggere un paesaggio così meraviglioso...VERGOGNAAAAAAAAAA!!!
mauro mula impiegato chiavari frequento questi luoghi da 30 anni, ho pescato tante volte in questo meraviglioso tratto di torrente che deve assolutamente essere conservato: la captazione avrebbe un impatto devastante degradando il torrente ad una sassaia umidiccia e fangosa. L'ambiente è la casa degli animali, ed anche l'uomo, animale intelligente, lo è.
Carlo Prosperi Impiegato bancario Parma
ILARIA PIVA Impiegata Milano adottata ILLICA Vado a fare il bagno nel ceno da ben trentotto anni!!!! è la mia seconda casa...un posto meraviglioso NON DISTRUGGETELO!!! è pieno di trote, gamberi e granchietti (visti proprio vicino al ponte del casale di Illica).
Elvio Gazzini tipografo reggio e. NO,il Ceno no! Illica no! Amministratori del "bene" pubblico, senza scrupoli, venderebbero la nonna per pochi euro. Come cavolo si può pensare di fare una centralina in uno dei più bei posti del Ceno? Lotta Durissima!
paolo merlotti operaio reggio nell'emilia vivo in emilia amo l'emilia amo la pesca a mosca(NO KILL) mi sono rotto di spendere tempo e soldi ad andare a pescare in altre regioni . combattiamo per il nostro appennino !!!!
federica barbacini insegnante parma è ora di finirla con la distruzione dell'ambiente a favore dell'ingordigia di privati
Tedeschi Roberto Libero professionista Reggio Emilia Lotta dura senza paura!!!
Franca Orlini casalinga Brescia E noi che siamo scappati dalla Lombardia,per lo scempio dell'ambiente.. POVERA ITALIA
claudio danesi impiegato cesena
Fabrizio Cappa Docente Universitario Piacenza E' ora di interrompere queste opere che danneggiano l'ambiente irrimediabilmente senza avere una sufficiente giustificazione economica e ancor meno nella produzione di energia.
Paolo Cattane Operaio Cremona
Daniela Mariaschi Impiegata Cremona
Cecilia Cinelli libero professionista Parma
Sergio D'Alessio Impiegato Milano basta prosciugare fiumi, per ricavare pochissima energia e recare un danni ambientali.
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