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Votiamo al ballottaggio, ma non i referendum elettorali

I sottoscrittori del presente appello invitano a non ritirare le schede relative al referendum e ricordano che anche le schede restituite bianche o annullate concorrono al raggiungimento del quorum
Il 21 e 22 giugno ci viene chiesto di votare per un referendum sulla attuale pessima legge elettorale, che impedisce agli elettori di scegliere chi vogliono mandare in Parlamento e stravolge il principio stesso della rappresentanza.

I quesiti che ci vengono proposti non risolvono però i difetti della legge e il referendum, che vinca il Si o che vinca il NO, finirebbe anzi per rafforzarla rendendo più difficile la approvazione di una legge totalmente nuova e rispettosa della Costituzione.

Con la vittoria del SI verrebbe ancora più accentuato l’effetto distorsivo del cosiddetto ‘premio di maggioranza’, che assegnerebbe la maggioranza del Parlamento (55%) alla sola lista (e quindi al partito) che ha ottenuto più voti, anche se risultasse rappresentativa solo di una limitata minoranza di cittadini. Si tratterebbe della riproposizione della Legge Acerbo, voluta da Mussolini nel 1923.

La vittoria del NO verrebbe invece interpretata come una volontà di conservazione della legge attuale.

Il nostro Paese ha invece necessità di ricostruire un rapporto di fiducia fra eletti ed elettori, garantendo una composizione del Parlamento veramente rappresentativa.

L’esito della recentissima consultazione europea ha d’altronde ancora confermato che l’imposizione per legge di un sistema bipartitico escluderebbe dalla rappresentanza una troppo ampia area di elettorato e rischierebbe di stravolgere tutti i meccanismi di controllo e garanzia, minando pesantemente la credibilità delle Istituzioni Democratiche.

Il 21 giugno è dunque necessario fare ricorso alla facoltà di non votare che l’art. 75 della Costituzione garantisce agli elettori prevedendo il raggiungimento del quorum della ‘maggioranza degli aventi diritto ‘ per la validità dei referendum.

In questo caso l’astensione dal voto assume il significato di un rifiuto dello strumento referendario e in particolare dei quesiti che possono trarre in inganno gli elettori, inducendo a credere che la vittoria del SI possa abolire o migliorare la legge attuale

I sottoscrittori del presente appello invitano pertanto a non ritirare le schede relative al referendum e ricordano che anche le schede restituite bianche o annullate concorrono al raggiungimento del quorum.

 

Votare ai ballottaggi rimane invece per tutti un dovere civico.

 

Primi Firmatari:

Comitato pistoiese per la Difesa della Costituzione

Libertà e Giustizia – Circolo di Pistoia

Nuova Città – Cittadini per l’Ulivo

Circolo Culturale ‘Giustizia e Libertà’ -

Adesioni:

Domenico Gallo, Magistrato

Sergio Frosini, Associazione per la Sinistra

Tiziana Parisi, Docente

Simone Piazzesi, scrittore

Paolo Rossetti

Antonia Santaniello

Sonia Soldani

Andrea Fusari

Serena Galligani

Lorenzo Lombardi

Alessio Bartolini

Piero Grasso

Renza Sasso

Orietta Mendella

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