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Vademecum per la raccolta firme
- La prima raccomandazione importante, per prendere le firme, è quella di valutare se nel proprio comune di competenza o residenza, o dove si prende le firme, c’é la possibilità di contattare personalmente Sindaco, Assessore o Consigliere Comunale (anche di minoranza) per l’autentica.
- In caso positivo, solo per i Consiglieri Comunali, è necessario far fare loro una semplice dichiarazione in carta libera indirizzata al Sindaco in cui si manifesta la volontà di autenticare le firme per la presentazione delle liste. Ciò comporta che il Sindaco dia il permesso al consigliere di utilizzare il timbro del comune con relativo tampone. Sarebbe utile che lo stesso autenticatore avesse un timbro personale con indicazione della carica (piuttosto che scriverlo a mano). Sindaco e Assessore non hanno bisogno della sopra indicata dichiarazione.
- Sindaco, Assessore comunale e consigliere comunale possono autenticare solo nel loro comune di competenza, così come il Segretario Comunale; Assessore e Consigliere provinciale possono farlo per tutta la relativa Provincia.
- E’ estremamente importante che, se non ci sono casi di necessità insormontabili, le firme di cittadini di uno stesso comune siano riportate in una stessa scheda. Questo per evitare di trovare nella stessa scheda firmatari residenti in comuni differenti, per cui si potrebbe rilevare la difficoltà di inserire in maniera corretta i relativi certificati.
- I dati per le firme vanno riportati obbligatoriamente in stampatello leggibile, scritti con calma per evitare anche il minimo errore che renderebbe la firma inutile. Per questo è da privilegiare copiare i dati dal documento del firmatario, piuttosto che fidarsi delle parole dello stesso.
- Il documento da privilegiare è la carta d'identità rilasciata dal comune di residenza (sempre che - e talvolta succede- il firmatario non abbia cambiato residenza e abbia la carta d'identità del suo precedente comune, che è valida sino alla scadenza). Sono documenti equipollenti (cioè con i dati anagrafici ed una foto) tutti quegli altri che sono rilasciati da una autorità dello Stato: patente automobilistica (anche rilasciata dalla Motorizzazione), passaporto, porto d'armi, tessere con foto dei vari ministeri.
- Quando si ritiene che una scheda per le firme, anche se non conclusa, possa essere chiusa e destinata solo all’autentica, si deve immediatamente chiedere i relativi certificati elettorali al comune di residenza dei firmatari. SI PREGA DI NON ASPETTARE DI AVERE CENTINAIA DI FIRME IN MANO PRIMA DI FARE QUANTO RICHIESTO. Per questa operazione si deve procedere come segue:
- Riportare, con calma ed evitando errori, i dati anagrafici del firmatario in un semplice foglio bianco, magari indirizzato al Sindaco del comune, con nome, cognome, data e luogo di nascita, scritti a mano o al computer.
- Possono essere richiesti certificati individuali e collettivi. Sono da preferire quelli individuali. Possono andare bene, in caso il comune non voglia rilasciare quelli individuali, anche quelli collettivi: in questo caso, però, è importante indicare i nominativi divisi per scheda. I certificati collettivi riguardanti nominativi di due o più schede non vanno bene e renderebbero nulle quelle firme.
- Una volta inseriti i certificati in ogni scheda, fissandoli con una graffetta per non perderli, si procede alla autentica: si mette il luogo, i timbri e la firma dell’autenticatore (a meno che l’autenticazione non proceda di pari passo con la raccolta firme); importante è non mettere la data. Quella sarà messa solo alla fine, controllando che sia precedente a quella di rilascio dei certificati, come ultima operazione. Per il numero dei firmatari e delle schede, inserirlo solo se si è certi, altrimenti lasciar perdere: verrà fatto in fase di controllo.
- In caso che chi prenda le firme non abbia modo di richiedere i certificati, si deve premunire almeno di far arrivare la scheda alla nostra segreteria centrale regionale.
- Se si ha l’occasione di prendere firme di cittadini di località lontane o scomode (es. se a Città della Pieve si prende una firma di Cascia), far pervenire la relativa scheda (se è in una separata) alla segreteria di competenza. Lo stesso va fatto se si prende firme dell’altra provincia rispetto a quella di competenza.
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