Denuncia della ingiusta campagna del Mattino di Napoli contro il Sovrintendente al Polo Museale

di Salvatore Penzone - 11/11/2013
Vorrei denunciare l'ingiusta campagna che Il Mattino di Napoli sta conducendo contro Il Sovrintendente al Polo Museale.

Mi chiedo perchè di un fatto senza nessuna rilevanza penale, (quello di un soprintendente che pianta pomodori sul terrazzo dell'abitazione che legalmente occupa), se ne stia facendo un caso nazionale? E perchè il giornale Il Mattino che ha fatto lo "scoop" non pubblica il mio commento? Commento inviato il 10-11-2013 a Il Mattino.it da Penzones (più volte inviato e non pubblicato): Ma stiamo scherzando… tutti mettiamo vasi sui terrazzi. Questa persona li ha usati per piantarci melanzane e peperoni e allora dov'è il problema? nel fatto che li ha protetti con una rete.. si tratta di una rete, è una struttura rimovibile che non necessita di alcun permesso!! ora vogliamo mandare in galera la gente per nulla! Addirittura chiedete le dimissioni di questo povero soprintendente. Ma siamo impazziti? questo giornalista è in cerca dello scoop a spese della povera gente? O sotto c'è di peggio?

Il vostro giornale mi sembra che non abbia avuto molti problemi ad accodarsi alle manifestazioni di solidarietà per il nostro "povero" Bassolino, vittima (secondo voi) di una perversa campagna che gli dava la responsabilità del disastro ambientale e dell'emergenza sanitaria durata anni, disastro ed emergenza che tutti sanno non essere mai avvenuta se non nella fervida immaginazione dei napoletani… non è così?… E voi sareste quelli che fanno informazione?! Soffiate sul fuoco e buttate fumo negli occhi alla gente! ( e molti abboccano, purtroppo) Vergognatevi! Vorrei dire anche qualcosa a proposito della sentenza di assoluzione per Bassolino e Company. Con questa sentenza, purtroppo, hanno ripulito il volto di una classe politica che ha rovinato la città. C'erano già segnali....la campagna mediatica che lo legittimava a scendere in campo contro il sindaco De Magistris, il fatto di presentarsi all'opinione pubblica cittadina come il portatore delle soluzioni ai problemi della città, con una gran faccia tosta e senza il dovuto timore e la doverosa vergogna....

Ma scusate ci siamo dimenticati del disastro ambientale e dell'emergenza sanitaria di cui sono stati vittima i cittadini napoletani e che ha coinvolto l'intera Campania. Durante l'udienza preliminare.[1][2] i PM Noviello e Forleo contestarono che l'emergenza rifiuti era stata l'occasione per far guadagnare cifre «inimmaginabili » a chi lavorava al commissariato straordinario, dove durante la gestione Bassolino i subcommissari ricevettero compensi pari anche a novantacinquemila euro al mese. I vertici di Impregilo e alcuni ex rappresentanti del commissariato si sarebbero letteralmente arricchiti: il subcommissario Vanoli percepiva un milione e cinquantamila euro all'anno, i subcommissari Paolucci e Facchi, compensi tra gli ottocento e i novecentomila euro. Poi quei PM sono stati trasferiti e il risultato è che non ci sono colpevoli per quel disastro….e dei circa 2 Miliardi di euro arrivati al commissariato straordinario nessuno parla.

E' ancora fortissimo il ricordo di una città sommersa dai rifiuti, una puzza insopportabile e cumuli che arrivavano fino ai primi piani delle case e quando quelle montagne di spazzatura prendevano fuoco solo l'intervento dei vigili del fuoco evitava ulteriori tragedie. Un disastro… sembrava di essere caduti in una bolgia infernale da cui non ci saremmo mai più liberati. Poi è bastato che cambiassero le amministrazioni del comune e della regione e pur senza le centinaia di milioni di euro che passavano dalle mani dell'allora commissario all'emergenza rifiuti, siamo usciti da quel girone infernale, niente più cumuli, niente più puzza, una città rientrata nella normalità, nonostante i problemi di sempre.

Questo dimostra che non c'era la volontà e che l'emergenza è stata volutamente alimentata perchè non si fermasse il flusso di danaro proveniente dalle casse dello stato. Facciamo un passo indietro per quelli che hanno la memoria corta: Come si sa il primo piano di interventi per l'emergenza rifiuti, nato già in accordo con alcuni imprenditori del nord nel 1998, prevedeva la raccolta differenziata della spazzatura per un 35%, la costruzione successiva di 2 inceneritori e l'invio ad inceneritori fuori regione delle eco balle che si sarebbero prodotte intanto che si procedeva alla costruzione degli inceneritori previsti. Il piano fu fermato perchè le banche, tutte del nord, (l'unica grande banca del sud, il Banco di Napoli, è dal 2000 nelle mani del gruppo Sampaolo IMI) non volevano più solo prestare i capitali ma partecipare direttamente all'affare degli incentivi Cip 6 che prevedeva la produzione di energia dall'incenerimento delle eco balle e decisero che avrebbero prestato i soldi solo per il piano "integrato per il trattamento dei rifiuti" e non per la raccolta e il recupero della differenziata. Il piano prevedeva la costruzione di 5 termovalorizzatori, vari impianti per il pretrattamento, e che tutte le eco balle prodotte dovevano essere considerate una risorsa per la futura produzione di energia e che pertanto dovevano tutte essere conservate in loco. Per questo motivo anche quel 35% di differenziata doveva finire nel cumulo delle eco balle conservate.

Questo è il motivo per cui a Napoli non è stato mai possibile avviare la raccolte differenziata. I risultati furono: danaro stanziato per smaltire rifiuti che solo in parte venivano mandati all'estero, ingenti risorse che sono andate ai vertici dell'Imprigilo e usate per pagare consulenze che poi restavano nei cassetti e per alimentare le casse dei partiti di destra e di sinistra; Aumento spropositato della tassa per la spazzatura, migliaia di tonnellate di rifiuti non smaltiti; Tutte le discariche del territorio stracolme, apertura di discariche di emergenza anche dentro l'ambito urbano; Un inquinamento diffuso che ha messo in pericolo la salute di moltissimi cittadini del territorio di quella che una volta era chiamata Campania felix. Questa è la realtà dei fatti e non può essere cancellata da una lavata di faccia!"

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