Laicità
Attività svolte nell'ambito della Consulta laica del Comune di Roma, per la quale abbiamo anche una nostra rappresentante in giunta, Gabriella Magnano, eletta dall'assemblea della Consulta.
L'anno scorso alcuni componenti del gruppo di Roma di liberacittadinanza hanno lavorato con successo per favorire l'unità e la collaborazione fra le associazioni che facevano parte della consulta laica comunale istituita da Veltroni. Tale consulta non aveva mai funzionato e non era mai stata convocata (solo una volta si era autoconvocata di forza, quando Veltroni voleva intestare la stazione Termini a Giovanni Paolo II).
Nello stesso tempo c'era un certo fermento nell'XI municipio, dato che la giunta aveva fatto alcune proposte laiche (per il testamento biologico, ecc.) ed aveva chiamato le associazioni per essere più forte nella proposizione. Poi di fatto, con il cattivo esito delle elezioni regionali, tutto si è arenato, anche se l'assessore ogni tanto parla della possibilità di rilanciare l'argomento.
Detto questo, dopo quasi un anno, l'attività della consulta non risulta sufficientemente efficace. Sussistono alcuni nonsense: innanzi tutto la consulta non ha con il sindaco Alemanno alcun incarico istituzionale; ormai riunisce tutte le associazioni che si occupano del tema, ma non ancora l'UAAR; la consulta si è riunita solo 2 volte l'anno, minimo di regolamento, tutta l'attività quindi la svolge la giunta, composta da pochi membri, non beneficiando così dei possibili contributi dell'assemblea.
L'unica realizzazione di rilievo della consulta quest'anno è stato il convegno del XX settembre, bellissimo e molto partecipato.
E' ancora da sviluppare la proposta di Giampietro Sestini, segretario dell'Associazione Libera Uscita, di formare una lobby laica.


















