OCCORRE UN NUOVO IMPEGNO PER LA PIENA APPLICAZIONE DELLA COSTITUZIONE

di GRUPPO DI CITTADINI PER IL NO, IN DIFESA DELLA COSTITUZIONE - 28 maggio 2026 - 03/06/2026
CONTRO LA LEGGE ELETTORALE DELLA MELONI

Con il loro NO, oltre 14 milioni di cittadini hanno respinto la legge Meloni-Nordio, bocciando l'attacco della destra all'autonomia della magistratura, sancita dalla Costituzione. Si è trattato di un grande sussulto democratico, in particolare da parte di tanti giovani, che ha provocato una crisi nel governo Meloni e ha messo in luce il fatto che per la maggior parte dei cittadini la Costituzione è un "bene comune" da tutelare e applicare. Nonostante questa netta sconfitta, Giorgia Meloni sta cercando di rilanciare il progetto del centrodestra basato sull'”autonomia differenziata”, sul “premierato” e sul “decreto sicurezza”, che punta a inibire la protesta sociale e civile. Per attuare questo progetto il centrodestra ha presentato un’ennesima nuova legge elettorale maggioritaria che contrasta ancor di più con i principi della Costituzione

LA LOGICA PROPORZIONALE DELL’IMPIANTO COSTITUZIONALE I Costituenti, con le loro scelte, hanno “stracciato” la legge elettorale “Acerbo” del 1924, legge fascista ipermaggioritaria, che aveva aperto la strada al regime fascista e alla dittatura di Mussolini. L'articolo 48 della Costituzione, infatti, oltre a riconoscere il diritto di voto alle donne, negato fino a quel momento, stabilisce che il voto dei cittadini è "personale, uguale, libero e segreto" e che pertanto essi hanno il diritto di scegliere, con voto diretto, il candidato che meglio rappresenta la loro volontà. Questo articolo afferma il principio di “una testa un voto”, cioè la rappresentanza proporzionale; pertanto i sistemi elettorali maggioritari, totali o misti, determinano “voti diseguali” tra i cittadini votanti alterando così la loro rappresentanza in Palamento. Infatti, contrariamente al principio proporzionale, il centrodestra pur essendo in minoranza, solo il 44%, ha cercato di imporre una riforma costituzionale, respinta al referendum da una larga maggioranza di votanti.

NO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE MAGGIORITARIA DELLA MELONI La Meloni e il centrodestra non hanno rinunciato al disegno di ribaltare l'impianto costituzionale. Hanno infatti imposto l'immediato avvio del dibattito parlamentare sulla loro nuova legge elettorale. Si tratta di una legge che elude una sentenza della Corte Costituzionale per l’eventuale ballottaggio e le candidature a “liste bloccate" che tolgono all'elettorato il diritto di scelta dei parlamentari. Inoltre, la lista che supera il 40% dei consensi avrà un abnorme premio di maggioranza: 70 deputati e 35 senatori, elencati nei listini dei partiti. Una logica che conferma il loro disprezzo verso il diritto di rappresentanza dei cittadini e che ridurrà ulteriormente il ruolo del Parlamento, anche perché molti parlamentari non risponderanno agli elettori, ma ai partiti che li hanno nominati. La "logica maggioritaria" oggi domina la cultura politica ed è una delle cause del crescente astensionismo dei cittadini. È necessario battersi contro questa logica per garantire la piena applicazione della Costituzione.

CONTINUIAMO AD IMPEGNARCI PER LA DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE I cittadini, le donne, i giovani e i lavoratori, protagonisti della vittoria del NO, continuano la lotta per la democrazia costituzionale, insieme a tutti coloro che si riconoscono nei principi della Costituzione. Partecipiamo insieme contro l'autonomia differenziata, la legge maggioritaria della Meloni e contro il premierato. Non sarà un’impresa facile, ma come è stato dimostrato, si può anche vincere.

GRUPPO DI CITTADINI PER IL NO, IN DIFESA DELLA COSTITUZIONE Maggio 2026

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5 luglio 2025
30 giugno 2026
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