2 agosto 1980 - 2 agosto 2020

di Redazione - 29/07/2020
Strage alla stazione di Bologna. Quarant’anni di menzogne fasciste

Berlusconi aprì il suo governo alle destre e così facendo le ha in qualche senso riabilitate, reintegrate, reinserite nella vita sociale. Ora si atteggiano a salvatori e difensori dei valori della famiglia, della Patria e di Dio e spargono il loro vischioso odio razzista, misogino, omofobo, dappertutto.

Noi vogliamo dire a quei cittadini troppo giovani o troppo distratti per ricordare quello che hanno fatto in un passato non troppo lontano, uccidendo, ferendo, distruggendo - come sempre fanno i fascisti e purtroppo spesso impunemente - chi sono costoro veramente.. A questo proposito ricordiamo qui le stragi di un decennio violento

 

  • 12 dicembre 1969, una bomba fascista alla Banca dell’Agricoltura di Milano: 17 morti e 107 feriti

  • 22 luglio 1970, una bomba fascista sul treno “Freccia del Sud” a Gioia Tauro: 6 morti e 77 feriti

  • 17 maggio 1973, bomba fascista fuori la Questura di Milano: 4 morti e 47 feriti

  • 28 maggio 1974, bomba fascista a piazza della Loggia a Brescia: 8 morti e 97 feriti

  • 4 agosto 1974, bomba sul treno Italicus: 12 morti e 50 feriti

  • 2 agosto 1980, bomba fascista alla stazione di Bologna: 85 morti e 200 feriti, provenienti da 50 città italiane e straniere

Nessuno dei colpevoli di queste stragi è in galera. Tutti, assassini e mandanti, sono a piede libero, vivono impuniti fra di noi.

Ricordiamocelo quando i fascisti si ergono a critici delle altre parti politiche. Quando fingono, quando mentono, quando discriminano, quando attaccano chi è più debole, o semplicemente diverso da loro. Non dimentichiamo mai chi sono, da dove vengono e cosa sono capaci di fare.

 

Liberacittadinanza ricorda con dolore tutte le vittime delle stragi fasciste

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