Al referendum ha vinto il sì e allora?

di Barbara Fois - Liberacittadinanza.it - 23/09/2020
Non è mica la fine del mondo: l’importante è non arrendersi allo sconforto

I motivi per cui si sarebbe dovuto votare NO li abbiamo detti, scritti, sviscerati più volte ed è inutile qui ripeterli, visto che la gente ha deciso di votare SI. Siamo in Democrazia e dunque è giusto rispettare il volere della maggioranza. Davvero? E quando la maggioranza sceglie di continuare a partecipare alla movida, non si mette le mascherine e non prende nessuna precauzione, facendo crescere il numero degli infettati? Anche in questo caso il volere della maggioranza va rispettato? Quando sono in ballo valori come la salute, la democrazia, il futuro di una nazione, anche in questo caso la maggioranza va rispettata?

In epoca fascista la maggioranza aveva la camicia nera e salutava col braccio teso, parlava col “voi” e si riempiva la bocca e la testa di frasi fatte senza senso. Epoca tristissima, incolta, bugiarda e grottesca, eppure rifletteva la mentalità, i miti e le fantasie della piccolissima borghesia ignorante e conformista. Cioè della maggioranza di allora. E solo per questo aveva ragione? No di certo! E così oggi la maggioranza (il 70%!!!) ha votato Sì, ma non per questo ha diritto al nostro acritico rispetto. Il fatto è che in questo paese da decenni non si fa più politica, ma solo affari, imbrogli, inciuci, furberie, ladrocini, truffe, scandali e chi più ne ha più ne metta, condendo il tutto con la massima volgarità, lo sbracamento più rozzo che si può, la maleducazione diffusa, la mancanza di rispetto degli altri, la violenza su donne, omosessuali e persone di colore, fino all’omicidio volontario e sfrontato, come se si fosse convinti che tanto il bullismo non sarà punito.

Siamo a questo punto di degrado sociale, perché la classe dirigente è continuamente a mollo negli scandali più ripugnanti e offre continuamente esempi esecrabili di amoralità: perfino in questi tempi di pandemia, con la gente che moriva in disperata solitudine, c’è stato chi ha lucrato sulla salute pubblica. Anche per questo ha vinto il SI. L’ avevamo anche scritto “…i cittadini sono talmente furiosi con la classe politica nostrana che potrebbero votare il taglio dei parlamentari, convinti così di punirli e di lasciare solo pochi rappresentanti e illudendosi magari che resteranno i migliori. “ Ovviamente non sarà così.

Se del resto si trattasse solo di togliere un po’ di scaldasedie, la cosa non sarebbe poi così pericolosa o preoccupante. Chi non ricorda quei cafoni maleducati che mangiavano la mortadella in aula, quando cadde il governo Prodi? Sentiremmo la mancanza di gente così? No di certo. Ma il punto non è questo: chi ci dice che saranno i gaglioffi ad essere “tagliati”? Inoltre i partiti più grandi saranno ancora più forti e blindati, al punto da essere eccessivamente potenti e conflittuali col governo. E come verranno eletti i presidenti della Repubblica? E i piccoli partiti riusciranno ad avere una rappresentanza? E al taglio dei parlamentari farà seguito anche quello dei loro portaborse? Se no: che caspita di risparmio economico sarebbe?

I 5Stelle ora festeggiano la vittoria del Sì al referendum, su cui hanno investito tutto, ma sembra che non si rendano conto che nelle concomitanti elezioni regionali e comunali, sono scomparsi praticamente ovunque, mostrando il loro sradicamento dai territori e azzerando completamente il loro vantaggio numerico. Possibile che non si siano resi conto che i primi a sparire dal Parlamento saranno loro? Che hanno votato la propria estinzione? Una possibilità che ha cercato di scongiurare per sé e il proprio partito in disarmo il cavaliere, votando NO…Mah, vedremo…

Ci saranno certamente altri equilibri, altre storie. Per esempio: il Salvini sta perdendo colpi e questo è un altro elemento interessante da considerare per il futuro, come l’avanzata della Meloni e il plebiscito di Zaia. E poi che ne sarà di ciò che resta di Forza Italia? Cercherà di prenderselo il toscano dentato, ora che Zingaretti si è rafforzato? Mah, vedremo…

Dopo tutto il futuro non è così nero come potrebbe apparire, cari amici e compagni. Ci sarà da godersela in balconata. Noi potremmo utilizzare questo tempo però per ricomporci e riflettere su noi stessi, sul fatto che siamo stati troppo sprezzanti degli avversari per affrontarli anche a livelli diversi dal nostro. E troppo litigiosi e inconcludenti. Siamo ormai un drappello di stagionati deracinés un po’ snob, un po’ supponenti: forse varrebbe la pena di fare un bagno di umiltà e di concretezza?Mah, vedremo… l’importante è non arrendersi mai e non solo allo sconforto.

Barbara Fois

Questo articolo parla di:

archiviato sotto:

Il blog di Stefania Sarsini
I DIRITTI DEGLI ANIMALI

IL COSTO DELLA CARNE

LIBERACITTADINANZA
ACIREALE