“RICCHI E POVERI . Nel Mondo e in ITALIA”

di Maurizio Sbrana - liberacittadinanza.it - 16/07/2023
Il ceto politico e dirigente in genere, non vuole prendere atto che a lungo andare la forte DISEGUAGLIANZA SOCIALE, così come chiaramente osservabile, prima o poi porterà a reazioni (gradualmente non più controllabili) da parte di intere fasce di popolo.

‘FORBES’, nel suo ultimo RAPPORTO SUI RICCHI, indica in 2.640 le persone che detengono patrimoni valutabili da 1 miliardo di dollari in su, e che sono cittadini di 77 Paesi nel Mondo.

Naturalmente il primo Paese di questa classifica sono gli USA, con 735 soggetti per un totale valutabile di circa 4.500 miliardi di dollari.
Poi ci sono la CINA, l’INDIA, la GERMANIA (con 126 soggetti e 585 miliardi di dollari di patrimonio totale), la RUSSIA  (con 105 oligarchi e 474 miliardi di $), HONG KONG (con 66 soggetti e 350 miliardi di $) e buona SETTIMA al Mondo la nostra ITALIA con 64 ‘ricconi’ e 216 miliardi di dollari di valore complessivo.
A quest’ultimo dato dobbiamo poi accostare l’altro, più complessivo, sul TOTALE dei PATRIMONI in capo agli italiani, che, sommando i valori mobiliari e quelli immobiliari, ammonta a circa 11.000 miliardi di euro !

A fronte di quanto sopra, per quanto attiene all’Italia, dobbiamo poi  tener bene a mente di ciò che l’ISTAT ci informa nel suo ultimo Report sulle “Condizioni di Vita e Reddito delle Famiglie italiane” del 14 giugno u.s.   E cioè che  “ Nel 2022 poco meno di 1/4 della popolazione italiana  - il 24,4% per la precisione - è a rischio di povertà o di esclusione sociale “ !

Come è allora possibile che tali informazioni non inneschino nel Paese un DOVEROSO E RESPONSABILE SENSO DI DISORIENTAMENTO nell’intera Opinione Pubblica, oltre al fatto che il ceto politico e dirigente in genere, non vuole prendere atto che a lungo andare la forte DISEGUAGLIANZA SOCIALE, così come chiaramente osservabile, prima o poi porterà a reazioni (gradualmente non più controllabili)  da parte di intere fasce di popolo che non avrà niente altro da perdere e che quindi potrebbe CEDERE ALLA RABBIA e produrre ingenti e duraturi DANNI alla convivenza tra i ceti sociali ???

Ai posteri …

Maurizio Sbrana

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