LA RICREAZIONE È FINITA….

di Maurizio Sbrana - liberacittadinanza.it - 24/12/2023
il Popolo italiano, ha un grosso difetto: l’Italia non gli interessa …. E dorme beatamente un sonno, dal quale poi, prima o poi, si sveglierà di soprassalto, quando però ormai sarà troppo tardi per rimediare

CONTI PUBBLICI ITALIANI:
Ora è urgente ed  improcrastinabile una VERA RIFORMA FISCALE.
Con il nuovo PATTO DI STABILITÀ, approvato dai 27 a Bruxelles, i DEFICIT annuali e i DEBITI PUBBLICI dei singoli Paesi non potranno più fornire molte vie d’uscita alla fin qui FINANZA ALLEGRA seguita soprattutto da alcuni Paesi, tra i quali purtroppo spicca proprio la nostra ITALIA …
Il problema italiano (sono DECENNI che qualche ‘addetto al settore’ lo sta divulgando in tutti i modi e verso tutti, ma proprio tutti…) non è la scarsità di risorse del Paese, che anzi ne ha in abbondanza, essendo tuttora all’ottavo posto nel Mondo per PATRIMONIO TOTALE, ovvero per la sommatoria dei valori immobiliari e finanziari in capo ai cittadini , valori che ammontano ad oltre 12.000 miliardi di euro netti!

Ma questi 12.000 miliardi, che tuttora sono circa 4,5 volte il DEBITO PUBBLICO ITALIANO ( che sta avvicinandosi pericolosamente all’enorme cifra di ben 2.900 miliardi di euro, cioè ad oltre il 140% del nostro PIL, ovvero ancora essendo il secondo al Mondo dopo quello Giapponese) sono molto, anzi, troppo accentrati.  Il 25% sono nelle mani dell’1% più ricco degli italiani, il 10% dei benestanti che ne detengono per oltre il 50%, mentre oltre il 50% della popolazione ne ha uno scarso 10% !
Questa DISTRIBUZIONE della ricchezza italiana, tra l’altro, non sempre è dovuta a comportamenti del tutto leciti…e anzi si può dire, senza tema di smentita, che molta parte di essa consegue a comportamenti illegali, tra criminalità organizzata e evasioni fiscali!

D’altro canto, ormai da decenni, il complesso del nostro SISTEMA TRIBUTARIO si è configurato in maniera del tutto ‘BINARIO’.
Ovvero:  si è creato nel Paese un’area di serie B, costituita prevalentemente da Lavoratori Dipendenti, Pensionati e Piccole Partite IVA, che vengono spremuti fino all’inverosimile, pagando gli stessi in pratica oltre il 94% dell’intera IRPEF (!!!), ed un’altra area di serie A, che sguazza nell’oro,  quasi del tutto indisturbata, e che continua ad arricchirsi sfacciatamente! E questo ‘dualismo’ è la causa tra l’altro dello scarso livello dei CONSUMI in Italia (i Ricchi più di tanto non possono consumare, ed i Poveri non hanno risorse per gli acquisti…)! E così il nostro PIL non può crescere …

Ora poi, con l’entrata in vigore del NUOVO PATTO DI STABILITÀ, voluto principalmente da Germania, Francia e Olanda, l’Italia non avrà più alibi.  E i nostri Governi non potranno più continuare a fare deficit su deficit, per non voler affrontare una VERA RIFORMA FISCALE e non ricorrere ad alcune manovre inconcludenti che rimandano di anno in anno la soluzione del principale problema dell’Italia, e cioè che occorre senza ulteriori ritardi VOLER CAPIRE che le Tasse devono essere pagate da tutti ed in maniera PROGRESSIVA, come dice da 80 anni la nostra Costituzione.  E che la tassazione deve colpire qualsiasi attività, di qualunque tipo, accorpando, e cioè sommando, tutti i redditi conseguiti in qualsiasi modo durante un anno! E soprattutto smettendo di agevolare gli evasori con i continui SCONCI CONDONI, con il cd. ‘Voto di scambio’.

Soltanto per fare due esempi, tra i tanti che si potrebbero fare, ricordo qui che dalle SUCCESSIONI, ove le percentuali che le colpiscono in Italia fossero allineate a quelle francesi, ogni anno il nostro Erario avrebbe introiti di circa una quindicina di miliardi di euro, invece che degli attuali circa 800 milioni di euro!
E che volendo inserire nel Sistema una piccola percentuale annuale (dello 0,50%, fino all’1,5% , secondo fasce crescenti di reddito oltre 1 milione di euro di patrimonio globale),agevolmente si potrebbero incassare altri 15 miliardi di euro.

In totale quindi una trentina di miliardi annui, con i quali iniziare a ridurre un Debito Pubblico, che soltanto una classe politica e dirigente del tutto menefreghista del Bene Comune della Nazione, sta lasciando andare alla deriva !
Ma alla deriva purtroppo andrà poi il Popolo italiano, che comunque ha un grosso difetto: l’Italia non gli interessa ….  E dorme beatamente un sonno, dal quale poi, prima o poi, si sveglierà  di soprassalto, quando però ormai sarà troppo tardi per rimediare …

Maurizio Sbrana

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