MEGLIO TARDI CHE MAI...

di Maurizio Sbrana - Liberacittadinanza - 01/07/2017

Ma quanto ci vorrà ancora?

In questi ultimi giorni da più parti si sta manifestando l'idea di ristrutturare il SISTEMA FISCALE ITALIANO, arrivando a proporre il cosiddetto 'contrasto di interessi' tra i produttori ed i consumatori, nonchè applicare una patrimoniale (anche soft) sulle grandi ricchezze (ricordiamo che il 10% delle famiglie italiane più benestanti detiene circa la metà dell'intero stock di ricchezza nazionale!).

Ultimamente si sono espressi in questo senso Brambilla e Novati sul Corriere della Sera, e la Cisl.
Noi dell'Associazione Art.53 siamo felici che si cominci a parlare di queste modalità di tassazione.
Anche perchè tali modalità si raccordano finalmente all'Art.53 della nostra Costituzione che parla di 'progressività dell'imposta' e di 'capacità contributiva'...

Dobbiamo peraltro far rilevare che la nostra combattiva "Associazione Art.53" di Firenze sin dal 2011, dopo attenti studi tecnici e costituzionali, ha proposto una Riforma fiscale, partendo dal dettato dell'Art.53 della nostra Costituzione, che già circa 70 anni or sono indicava come doveva 'funzionare' il nostro Fisco, per essere equo e producente.

Già il 26 febbraio del 2011 la nostra Associazione , unitamente all'ARDEP (Associazione per la riduzione del Debito Pubblico di Roma), aveva organizzato un Convegno a Firenze, dal titolo evocativo: "Fisco,Evasione, Debito Pubblico. Torniamo alla Costituzione", nel quale Convegno era stata presentata la Proposta di Riforma fiscale in senso costituzionale.
Ed ancora sabato scorso, 24 giugno, a Roma, le stesse Associazioni, assieme alla Associazione Adusa di Roma, hanno organizzato un altro Convegno dal titolo "Per una Riforma del Sistema Tributario in senso costituzionale".

Ora, non possiamo che rammaricarci... per aver perso oltre 6 anni da quando 'liberi cittadini', amanti del bene comune, avevano avanzato una Proposta che se applicata anni addietro avrebbe certamente contribuito a fare uscire dalla crisi l'Italia!!!

Comunque, ad ogni modo, meglio tardi che mai!
Sperando che ora ...si faccia presto, perchè la situazione non è certamente più sostenibile (il Debito ha toccato i 2.270 miliardi e tra disoccupati, cassaintegrati, precari circa 8 milioni di italiani non hanno una vita dignitosa, ed altri milioni di giovani che non studiano, né, delusi, cercano più un lavoro che non c'è...

Maurizio Sbrana (socio di Ass.Art.53).

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