COVIT 19 - COMUNICATO DEL MOVIMENTO ANTISPECISTA

di Bruno Fedi - movimentoantispecista.org - 09/05/2020

La situazione sanitaria del paese è seria e appare indispensabile trovare, nei tempi più brevi, un farmaco o un vaccino efficaci. La riduzione dei tempi necessari a individuare un farmaco e/o un vaccino contro il Covid 19 - che consentirebbe anzitutto il salvataggio di vite umane e secondariamente anche un risparmio di spese sia sanitarie sia economico-sociali - potrebbe essere ottenuta eliminando dalle procedure sperimentali richieste dai regolamenti UE sui farmaci e sui trial clinici un passaggio che non soltanto richiede tempo, ma appare assai controverso per quanto riguarda la sua utilità e, ciò che non può essere trascurato, per quanto riguarda la sua liceità morale, vale a dire la fase della sperimentazione sui non umani. Tale opinione in merito alla controversa utilità e/o alla non liceità morale della sperimentazione animale è peraltro ampiamente condivisa da noti esponenti del mondo scientifico e associativo, come espresso nelle relative pubblicazioni e convegni citati nel documento “Sul superamento della s.a.” disponibile sul nostro sito www.movimentoantispecista.org (v. Dossier).

Questa fase impegnerebbe l’attività dei ricercatori per un tempo imprecisato, certamente almeno per mesi, ma, una volta superata positivamente questa fase, sarebbe comunque necessaria la sperimentazione sugli umani, la quale potrebbe riservare l’amara sorpresa di vedere inefficaci o con gravi effetti collaterali i farmaci e i vaccini che erano risultati efficaci ed innocui sui non umani. All’esito della sperimentazione sui non umani potrebbero perfino, paradossalmente, essere scartati i vaccini e i farmaci risultati inattivi su loro che avrebbero potuto rivelarsi utili per l' uomo.

Il Movimento Antispecista, pertanto, suggerisce di sospendere l’obbligatorietà della fase sperimentale sui soggetti non umani (test pre-clinici) e chiede che tutte le fasi sperimentali dei test clinici su volontari siano effettuate col necessario rigore come, per ragioni sia scientifiche sia soprattutto etiche, sostiene da sempre, nonché di usare gli anticorpi dei guariti, ormai migliaia (sempre come donatori volontari) per i casi più gravi. Tali anticorpi potrebbero anche essere prodotti industrialmente. La salvezza delle vite impone una rapida decisione.

Prof. Bruno Fedi

A nome del Consiglio direttivo:

Il Rappresentante

Prof. Valerio Pocar

www.movimentoantispecista.org

ma@movimentoantispecista.org

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