Il costo della carne

di Claudio Pomo - essereanimali.org - 02/01/2021
Epidemie, problemi sanitari, impatto ambientale: ne hanno parlato su Report anche con il contributo del nostro team investigativo

Di seguito riportiamo le nostre attività in difesa degli animali. In particolare questo è un periodo cruciale per mettere in luce la correlazione tra sfruttamento della natura, allevamento intensivo e gravi rischi sanitari. 

Non sono dati che inventiamo noi, sono fatti riportati dalla comunità scientifica di tutto il mondo: il 75% delle malattie che hanno colpito gli umani negli ultimi decenni derivano dagli animali.

più ammassiamo animali negli allevamenti, più togliamo spazio agli habitat selvatici,maggiore è il rischio dei passaggi di specie per malattie estremamente pericolose.

Il coronavirus è stato trasmesso dagli animali selvatici all’essere umano, e oggi si è certi che il passaggio di specie sia avvenuto attraverso un animale “intermediario”, venduto in alcuni degli ormai famosi mercati cinesi. 

Il passaggio di specie di un virus pericoloso per l’uomo è già avvenuto in passato attraverso animali sfruttati dall’essere umano. Basti ricordare il morbo della mucca pazzao più recentemente l’influenza suina e quella aviaria.

Nel video che trovi qui sotto i nostri investigatori hanno accompagnato il giornalista Luca Chianca di Report in un allevamento di maiali. Nella clip, diffusa sui social del programma in questi giorni, risulta chiaro quanto le terribili condizioni igieniche degli allevamenti intensivi favoriscano l’insorgere e la propagazione di epidemie tra gli animali, premesse ideali alla proliferazione di virus pericolosi anche per noi umani.

In particolare la puntata di Report di lunedì 14 aprile ha affrontato il problema del Pm10 e inquinamento ambientale dagli allevamenti, che producono enormi quantità di liquami, prima stoccati e poi dispersi nei terreni agricoli. 

L’ammoniaca prodotta dalle deiezioni si libera in atmosfera e si combina con altre componenti generando polveri sottili. Tenendo conto di questo fatto, uno studio Ispra ha indicato gli allevamenti intensivi tra i principali fattori che contribuiscono alla formazione di Pm10, secondi solo al riscaldamento delle case e prima di automobili e motociclette messe insieme.

Nel servizio di Report in particolare si è mostrato come secondo l’Arpa esiste una correlazione tra gli spandimenti e l’aumento del Pm10 in pianura padana. 

Tutto questo mentre uno studio della Società Italiana di Medicina Ambientale, insieme alle Università di Bari e Bologna, ha evidenziato come l'alta presenza di Pm10 abbia favorito notevolmente la diffusione del Covid-19 in Lombardia.

utilizziamo ogni occasione e ogni mezzo possibile per dare visibilità alla situazione in cui vivono gli animali e promuovere un cambiamento.

Se qualcosa da questa situazione attuale dobbiamo imparare è prima di tutto come preservarci da altre simili

E di sicuro un futuro senza allevamenti, in cui l'alimentazione sarà a base vegetale, è quello che offre maggiori garanzie per la salute umana e del pianeta. Oltre a essere il futuro che oggi sognano milioni di animali prigionieri!

E proprio a questo argomento stiamo cercando di dare massima visibilità.

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