L'EUROPA VA VERSO UN FUTURO MIGLIORE PER GLI ANIMALI

di Stefania Sarsini - 13/12/2021
LA COMMISSIONE EUROPEA SI E' IMPEGNATA AD ELIMINARE LE GABBIE NEGLI ALLEVAMENTI IN TUTTA L'UNIONE; PROPOSTO ANCHE IL DIVIETO DEL GAVAGE ( ALIMENTAZIONE FORZATA) E L'ALLEVAMENTO DI ANIMALI PER LA PRODUZIONE DI PELLICCIA

Il 10 giugno il Parlamento UE ha approvato una risoluzione sull'iniziativa dei cittadini europei “End the Cage Age” e si è impegnata a porre fine all'utilizzo delle gabbie negli allevamenti entro il 2027: Secondo le stime più recenti tra maiali, galline per la produzione delle uova, conigli, vitelli, oche e quaglie sono circa 300 MILIONI gli animali costretti a vivere in gabbie negli allevamenti di tutta Europa

Il Parlamento UE si impegna di presentare proposte affinchè venga vietata l'ALIMENTAZIONE FORZATA.

Adesso è la volta della Commissione che dovrebbe proporre una nuova legislazione che avrebbe poi bisogno dell'approvazione del Parlamento Europeo e del Consiglio dell'Unione Europea .

L'iter è dunque luogo.

Ma i cambiamenti non si fermano qui: a giugno durante la riunione del Consiglio Agricoltura e Pesca , il governo olandese e quello austriaco hanno presentato una nota informativa sostenuta da altri Paesi UE che invita la Commissione Europea a porre definitivamente fine all'allevamento di animali per la produzione di pelliccia nell'Unione.

Le motivazioni sono il benessere degli animali,questioni etiche e i rischi per la salute di esseri umani e animali.

Il ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Stefano Patuanelli , ha dichiarato .”l 'allevamento di animali per le pellicce non è più giustificabile e l'Italia darà il massimo supporto per giungere al divieto europeo di questa forma di allevamento”: Questa presa di posizione dell'Italia ci sembra un importate resultato che speriamo sia seguito presto da fatti concreti verso la chiusura degli allevamenti di visoni presenti nel territorio.

 

Questo articolo parla di:

10 novembre 2021

Coalizione LOBBYNG4CHANGE

Stefania Sarsini
5 novembre 2021
5 novembre 2021
archiviato sotto: