Preghiera degli animali all’uomo

di Francesco Siano - 14/06/2019
Sfogliando un libriccino di Francesco Siano, pubblicato da Edoardo Bresci Editore nel 1978 e oggi pressoché introvabile, ci siamo imbattuti in questa bella “Preghiera degli animali all’uomo”
L’auspicio è che il principio di Unità della Vita diventi parte integrante del vivere umano, nel ricordo anche di questa riflessione di Leonardo da Vinci: “Verrà il tempo nel quale cibarsi di carne degli animali sarà condannato così come oggi condanniamo il cibarsi dei nostri simili”.
 
Questo il testo della preghiera:
Preghiera degli animali all’uomo
 

“O Uomo, fratello nostro maggiore che sali per la medesima scala! Noi tutti non siamo che granelli nel gran Cosmo, né il grande è spesso molto più grande del piccolo. L’ascesa è sempre difficile e lenta; non ci opprimere con la crudeltà e con le incessanti fatiche sì che non possiamo mai alzare i nostri occhi stanchi alle stelle. Possa il sentimento della parentela e dell’origine comune farti comprendere che anche noi sentiamo la fame, la sete, le sofferenze, il cordoglio per la perdita di un essere amato, proprio al pari di te. Concedici di gioire, come tu fai, degli innumerevoli piaceri del mondo fisico, dell’aria, del sole, dei freschi ruscelli, dei prati e dei boschi.

Dacci, ti preghiamo, le condizioni necessarie perché i nostri organi possano funzionare in salute. Ci sia permesso di raccogliere nella vecchiaia la ricompensa della mitezza e dell’umile spirito di servizio che ti abbiamo dimostrato. Ci sia specialmente risparmiata, se possibile, l’agonia della separazione da coloro presso cui siamo sempre vissuti e, se affranti dal lavoro e malati, concedici un trapasso rapido e senza dolore, come lo vorresti per te e per i tuoi cari. Noi ci sobbarchiamo a dividere i tuoi gravi pesi e volentieri accettiamo la nostra parte purché tu ci dia cibo adeguato e condizioni adatte di servizio e di riposo, affinché possiamo tornare ogni giorno al nostro lavoro con rinnovato vigore.

Parlaci talvolta, concedendoci la tua compagnia, comprendendo che, per partecipare alla tua vita, siamo stati privati della compagnia dei nostri simili: allevia così la sofferenza della nostra solitudine. Incoraggiaci a sviluppare pienamente le nostre facoltà, avendo la pazienza necessaria per guidarci e dirigerci, affinché possiamo salire sempre più in alto sulla scala dell’Evoluzione nel modo che tu desideri per te. Ascolta questa nostra preghiera silenziosa che sale a te, Fratello Uomo, dalle ombre dei mattatoi, dalle crudeli trappole che afferrano alla bocca, dagli impenetrabili laboratori e dalle tenebre delle miniere, da tutti i luoghi del mondo dove noi prendiamo parte con te all’arduo travaglio dell’esistenza. E possano allora i ringraziamenti e le benedizioni di innumerevoli moltitudini di creature piccole e grandi, della terra, del mare e del cielo, aleggiare sui tuoi sonni ed attenderti nell’ora in cui metterai piede sulla nuova soglia che ti condurrà nell’Ignoto Futuro. Ti chiediamo tutto ciò nel nome della Misericordia, della Pietà, della Pace e dell’Amore; della Giustizia e della Rettitudine”.

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