Sai qual è il terribile ciclo di vita delle scrofe da riproduzione?

di Simone Montuschi - Essere Animali - 11/06/2020
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Stefania in questi giorni faremo qualcosa di importante sui nostri social:

daremo spazio alla storia di Beauna scrofa gentile e sensibile condannata a passare la sua intera vita in un allevamento intensivo italiano, in un ciclo inesorabile fatto di gabbie, privazioni e sofferenza.

Durante un lavoro di investigazione sotto copertura, la nostra infiltrata Maria ha lavorato per alcuni mesi a contatto con questi animali sensibili; con Bea ha sentito una particolare connessione sin da subito, appena ha incrociato i suoi occhi stanchi eppure così espressivi.

Quando si sono conosciute, Bea si trovava per l’ennesima volta all’inizio del ciclo di produzione, in una gabbia di gestazione grande quanto il suo corpo. Da lì in poi, per 5 lunghi mesi, sono successe molte cose: difficoltà, incontri inaspettati, rivelazioni...

Ci siamo resi conto che non sarebbe bastato un solo video o una mail per raccontare quello che vivono Bea e tante scrofe come lei: così abbiamo deciso di riportare la sua esperienza sui nostri social, come un diario, per darle una voce e lanciare un #SOSperBea.

Stefania, se vuoi saperne di più non perderti le nostre stories e i nostri contenuti su Bea!

 

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Guarda il video

Stefania, sui nostri social abbiamo già lanciato la chiamata d’emergenza per Bea e tutte le scrofe: guarda il video e immergiti nella sua storia!

Stefania ogni giorno noi di Essere Animali ci battiamo per tutti gli animali costretti a vivere una condizione miserevole negli allevamenti. Per questo ci teniamo a raccontarti la storia di Bea, per mettere fine una volta per tutte alle pratiche crudeli che impediscono alle scrofe di di muoversi, girarsi e accudire i propri piccoli.

Speriamo che il suo racconto raggiunga il cuore di molti; a noi è bastato uno sguardo!

Ps.: per alcune settimane racconteremo la storia di Bea sia su Instagram che Facebook. È importante far capire cosa vivono migliaia di scrofe come lei in questo momento e far conoscere dettagli altrimenti sconosciuti della loro triste vita. Seguici sui social, aiutaci a condividere e dare forza alla campagna: sostieni il nostro #SOSperBea!

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