UN PUNTO DI VISTA MEDICO SULLA SPERIMENTAZIONE CON GLI ANIMALI

di Stefania - 05/10/2017

Nel mese di Novembre prossimo dovrà essere rivista dalle  autorità preposte alla sua recezione in tutti gli Stati Membri dell'Unione Europea, la Direttiva Europea della Vivisezione,n. 2010/63 eu.


E'  importante   ricordare che nel 2013, promossa dall'associazione Equivita , è stato raccolto dal Movimento animalista antispecista   in Europa 1300 firme per  la  petizione europea  "STOP VIVISECTION" che giace nei cassetti della Commissione Europea.


 Mi sembra interessante riportare l'intervento fatto   dalla Dottoressa  Gabriella ERrico , medico appartenente alla LIMAV, LEGA INTERNAZIONALE MEDICI PER L'ABOLIZIONE DELLA VIVISEZIONE: un punto di vista medico sulla sperimentazione con gli animali  e sulla  necessità di un URGENTE  cambiamento dei finanziamenti  pubblici per la ricerca scientifica  per la salute della specie umana e per mettere fine alla tortura e morte di 115 milioni  milioni di animali nei laboratori di tutto il mondo, ESSERI SENZIENTI, inutilmente usati per la sperimentazione così detta "scientifica".

 

 

DICHIARAZIONE DELLA D.SSA GABRIELLA ERRICO

 Dr.ssa Gabriella Errico (medico ospedaliero, membro LIMAV).

Sono un medico ospedaliero e sono iscritta alla Lega Internazionale Medici per l’Abolizione della Vivisezione ( LIMAV ). La LIMAV è un’organizzazione sanitaria fondata a Zurigo nel 1987 che si occupa di promuovere una corretta informazione scientifica sulla ricerca biomedica sulla base di nuove evidenze, che via via si stanno accumulando e criticano a livello scientifico e metodologico la Sperimentazione sugli Animali ( SA ).


Infatti il nocciolo della questione ed il problema di fondo è che il modello sperimentale animale, alla luce delle nuove conoscenze genetiche, biochimiche, farmacologiche e tossicologiche degli ultimi 20 anni, si è dimostrasto fallimentare nello studio delle malattie umane e fuorviante nei suoi risultati.
Tutto questo, come emergerà dal mio intervento, si traduce in un’incapacità della SA di tutelare la salute umana ed in una modalità obsoleta e crudele di fare ricerca.
Voglio chiarire che la LIMAV vuole realizzare una ricerca biomedica di miglior qualità e non ostacolare il lavoro dei Ricercatori. In sintesi vogliamo farmaci più efficaci e sicuri e prodotti in modo meno crudele di quanto si faccia ora. E le possibilità esistono!
Noi vogliamo metodi di ricerca moderni e degni dei tempi in cui avviene la navigazione su Internet e la conquista spaziale non metodi sviluppati nel 1800 da Claude Bernard, tempi in cui ci si muoveva in carrozza ed il metodo di comunicazione più avanzato era il telegrafo!
Vogliamo che i nostri giovani ricercatori possano moltiplicare le loro opportunità di lavoro in campo biomedico utilizzando i moderni metodi in vitro, in silico ed i simulatori/bireattori molecolari senza provocare morte e sofferenza intollerabili in altre creature!
Attualmente in tutto il mondo si sta investendo sui metodi alternativi e sostitutivi della SA, alcuni esempi:

al Wake Forest Institute for Regenerative Medicine ( Carolina del Nord USA ) il Prof Anthony Atala ha ricevuto un finanziamento pubblico di 29 milioni di $ per costruire organi umani completi da stampa tridimensionale a partire da colture cellulari e tissutali di origine umana.
Il Wyss Institute di Harvard a Boston USA ha ricevuto quest’anno un finanziamento di 5,6 milioni di $ dall’ FDA ( Ente autorizzativi statunitense per i Farmaci ) per realizzare colture tissutali di origine umana che simulano l’attività di fegato, rene, cuore e polmoni umani nel progetto “ Organ on a chip”
In Gran Bretagna, in collaborazione con la nostra Scuola Normale di Pisa, l’industria farmaceutica Kirkstall ha ricevuto un finanziamento pubblico di 1 milione di Euro per un progetto bioingegneristico: il sistema QUASI-VIVo con sofisticatissime colture tissutali umane in serie ecc..

Vi segnala che in Europa, dal 1999, esiste addirittura un Organo Tecnico di livello Europeo:ECVAM ( European Centre For Validation of Alternative Methods ) che convalida i moderni metodi di ricerca biomedica.
Purtroppo , però, i tempi burocratici di validazione sono lentissimi e per ottenere una certificazione ECVAM, che ci permetterebbe di fare buona Scienza senza torturare a morte gli altri esseri viventi, occorrono mediamente 10 anni di tempo e 5 milioni di Euro per ogni richiesta di certificazione. Va da sé che tale situazione così onerosa tende a scoraggiare gli investitori interessati, cioè le varie industrie chimiche e farmaceutiche, che tornano così a riutilizzare i test negli animali pur sapendo che non sono affatto sicuri!
Altrimenti perché è obbligatoria per legge anche la sperimentazione sull’uomo? E perché sui bugiardini dei medicinali sono elencati un’enormità di effetti collaterali se i test condotti sugli animali potessero realmente individuare la pericolosità di una sostanza chimica per la nostra specie?
Nel 2004 la Ditta Farmaceutica Merck ha ritirato dal mercato un antinfiammatorio il Vioxx ( Rofecoxib) in quanto responsabile di 28000 decessi negli USA anche se aveva superato i test sugli animali!
Per delineare le dimensioni del problema e per far capire quanto siano necessari ed importanti i metodi alternativi e sostitutivi alla SA basta citare la recente (2011) dichiarazione del Dott. Collins, Direttore del National Institute of Health (U.S.A.), quindi una delle massime autorità sanitarie statunitensi, che afferma che circa la metà dei farmaci che superano i test preclinici sugli animali è tossica per le persone e che alcuni farmaci che potrebbero funzionare nelle persone vengono respinti dagli Enti autorizzativi ( FDA) perchè non riescono a funzionare negli animali in quanto ciascuna specie vivente è diversa da un’altra e reagisce alle sostanze chimiche ed ai farmaci in modo propriamente individuale.
Nel 2011 ben 197.000 persone sono decedute in Europa e 106.000 negli USA per eventi avversi provocati da farmaci messi in commercio e che , quindi, avevano superato la fase di sperimentazione preclinica sugli animali


La specie umana è biologicamente diversa da tutte le altre specie viventi e ciascun altra specie vivente è diversa dall’uomo e dalle altre specie nelle sue reazioni e nelle sue funzioni biologiche, noi non siamo topi di laborario da 70 Kg e nessuna cavia è un “ ometto in miniatura “!
L’Industria farmaceutica e chimica vuole farci credere che siamo uguali nei meccanismi biologici più intimi e fondamentali e sulla base di questo assunto, sbagliato ma redditizio, tortura a morte ogni anno 115 milioni di animali nei laboratori di tutto il mondo, fatturando , solo negli USA, 100 miliardi di $ all’anno!
Questa brutalità avviene soprattutto per tutelare i guadagni dell’Industria Chimica e Farmaceutica non per tutelare la nostra salute e quella dei nostri figli! Infatti è più facile da un punto di vista burocratico e normativo vendere farmaci e prodotti chimici con la tradizionale sperimentazione sugli animali invece che utilizzare i metodi alternativi che sono più sicuri ed efficaci nel tutelare la nostra salute!
Concludo dicendo che firmando per l’iniziativa europea “ Stop Vivisection” protesteremo in modo efficace contro questa barbarie e cercheremo di costruire un mondo migliore per l’ Umanità e tutti gli altri Viventi.
 


Il blog di Stefania Sarsini
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