...LA DECADENZA DI UNA GELIDA UTOPIA...

di Giovanni Scavazza - 25/04/2026
POICHE' NON ABBIAMO RIFLETTUTO SULLA VECCHIEZZA E SULLA MORTE, ECCOCI ORA SPROVVEDUTI DI FRONTE ALLA DEMENZA SENILE DILAGANTE!

La generazione che emerse nel trentennio post-bellico (la nostra) godeva del miglior regime alimentare di tutti i tempi, era colta, raffinata, abbastanza felice o perlomeno speranzosa, e credette che fosse possibile la pace e anche il socialismo.

 Ma al volgere del secolo il trionfo della scienza medica ha permesso a un esercito sterminato di vecchi di invadere la scena storica: arroganti, petulanti, aggressivi e incapaci di pensare il proprio esaurimento, perche' cresciuti in un mondo culturale in cui la vecchiezza e la morte sono incoffessabili e banditi.

 Ne' l'ideologia pubblicitaria della classe dominante, ne' il pensiero critico d'ispirazione marxista, ha tentato di fare i conti con questo rovesciamento della prospettiva, con questo decadimento del corpo collettivo e con la tristezza che ha invaso la mente collettiva, non solo quella dei vecchi, ma ancor piu' marcatamente quella delle nuove generazioni, oppresse dal peso di un futuro sempre piu' senile.

 POICHE' NON ABBIAMO RIFLETTUTO SULLA VECCHIEZZA E SULLA MORTE, ECCOCI ORA SPROVVEDUTI DI FRONTE ALLA DEMENZA SENILE DILAGANTE!

 Prof. Giovanni Scavazza:

(26 Aprile 1952, domani e' il mio compleanno).

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