Trattativa Stato-mafia. Ci stanno riuscendo, il Csm azzera il pool di Palermo: stop alle indagini

di articolotre.com - 08/05/2014

Dopo i danni anche la beffa: il Csm ha praticamente azzerato il pool antimafia di Palermo.

Nino Di Matteo e colleghi non hanno più la possibilità di continuare ad indagare sulla trattativa tra Cosa Nostra e pezzi delle istituzioni, questo il succo della circolare diramata dall’organo di controllo dei giudici.

Solo i magistrati organici alla Dda hanno facoltà di occuparsi di quei fascicoli.

Nino Di Matteo non appartiene formalmente al pool antimafia da quattro anni, assegnato al gruppo che si occupa di abusi edilizi, mentre Roberto Tartaglia, l’altro magistrato che rappresenta l’accusa nel processo sulla trattativa, non fa parte ufficialmente della Direzione Distrettuale antimafia.

Solo applicati al pool, Di Matteo e Tartaglia, l’unico legittimato rimane Francesco Del Bene, ma non oltre il primo giugno.

Il Csm è tetragono, nessuna deroga, il tutto inoltrato alla totalità delle procure italiane: nessun fascicolo antimafia potrà essere gestito da magistrati esterni alle Dda.

Stop anche alle indagini sulla Falange Armata, che aveva rivendicato la paternità delle stragi 1992-93 e, recentemente, è riemersa con una lettera minacciosa a Totò Riina.

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