La separazione delle carriere è un progetto pericoloso: il referendum sarà vitale per le sorti della democrazia

di Sergio Caserta - Ilfattoquotidiano.it - 07/01/2026
Ora occorre che tutte le forze democratiche insieme alle persone perbene, contrarie a questa deriva, si sveglino e non mi pare che stia accadendo con la dovuta forza

Nessun dorma, l’aria di Puccini che ha fatto vibrare tanti cuori, è stata di sovente usata in contesti di grande pathos politico, come è avvenuto nelle precedenti vicende referendarie che hanno visto respingere tentativi di riforma costituzionale che avevano l’intento di modificare l’assetto dei poteri dello stato per affidare, attraverso artifizi, tutto il potere a un uomo solo (o donna) al comando.

In primis fu il progetto denominato semplicisticamente “devolution” di Berlusconi che aumentava i poteri del governo e ne trasferiva molti alle regioni. Venne poi la riforma di Renzi che aveva un impianto pressoché analogo e con la legge elettorale “Italicum”, poi bocciata dalla Corte costituzionale, mirava a sbancare il tavolo ma, avendo perso il referendum, dovette rimettersi.

Solo il progetto di riduzione dei parlamentari ideato dai 5stelle ha avuto successo essendo confermato al successivo referendum, ma, tranne i convinti difensori dell’impianto originario della Costituzione, tutti i partiti l’avevano approvato.

Nei casi precedenti citati, tranne l’ultimo, si era formato un vasto movimento di opposizione che aveva appunto risvegliato l’opinione pubblica dal rischio di vedere stravolto l’assetto della nostra democrazia repubblicana e costituzionale, dimostrando quanto esso sia ancora considerato dalla maggioranza degli elettori un bene prezioso.

Ora ci troviamo però di fronte a un tentativo molto più subdolo e pericoloso col progetto di separazione delle carriere dei magistrati, nel testo blindato prodotto dal governo Meloni e imposto al parlamento che – grazie alla maggioranza blindata di cui dispone l’Esecutivo – l’ha direttamente approvato senza modifiche.

Questo articolo parla di:

archiviato sotto: