Mondi sconosciuti

di Corrado Fois - libertaegiustizia.it - 18/10/2026
I protagonisti di questi scontri appartengono a mondi sconosciuti- il sindaco Sala

Esistono mondi sconosciuti? Certo. Basta rimanere ben chiusi nei propri salotti od uffici e l’intero mondo appare sconosciuto.

Mi domando se il sindaco Sala abbia mai fatto due passi lungo le vie del Qt8, del Lorenteggio o di Rozzano. Da solo, senza scorta, magari camuffato per evitare incomprensioni, diciamo. Se abbia mai trascorso un pomeriggio seduto nei giardinetti, od in un piccolo bar ed abbia scambiato due parole, un vino o una birra con le persone del posto. Farebbe curiose scoperte. Una per tutte, la gente è ormai esasperata ed è disperata.

 Non troverebbe un cane disposto a discutere i temi per pochi che mastica la gente che sta bene. Si troverebbe ad ascoltare storie di famiglie al limite, di pensioni da 600 euro. Di giovani senza speranza e senza più pazienza.  Scoprirebbe che quei mondi sconosciuti sono al contrario evidenti e fin troppo noti. 

Sfruttamento, precariato, riscaldamento impossibile da pagare così come nel caldo asfissiante di una estate cambiata era impossibile pagare l’aria condizionata. Quella asciutta, tonificante che rinfresca i comodi uffici del Municipio.

 Quello che forse il sindaco Sala non capisce è quanto il mondo sconosciuto sia proprio il suo. Non coglie che lui come ogni politico è salito, forse senza nemmeno rendersene conto, su una astronave e vive da anni in un'altra dimensione fatta di interminabili dibattiti su nobili temi, rassicuranti come ogni cosa ti tenga al riparo dalla ruvida realtà. 

E così quando la realtà irrompe nei salotti ne resta stranizzato. Ma come, c'è gente così arrabbiata da non temere gli scontri di piazza? Non è possibile, saranno certamente delinquenti, provocatori, stranieri. Ed ecco il moralismo stucchevole, lo stupore per lo scontro di classe. Le solidarietà non richieste a poliziotti che rischiano la testa per stipendi modesti, che in quelle periferie forse vivono ogni giorno

 

A Roma 100mila persone e non un incidente. Una stupenda manifestazione politica come non si vedeva da anni. Perché non ci sono stati casini? Semplice, provate a scazzare con il servizio d'ordine della CGIL. A Milano e Torino e Bologna gli studenti non erano organizzati. Si è lasciato andare il caos per inesperienza. Ma impareranno è avremo sicuramente in futuro manifestazioni dure, perché la rabbia sociale appare evidente ed inevitabile, ma non saranno pasticciate, non saranno la festa dei cazzoni e dei furbastri. L'ho visto accadere negli anni 70, credo che siamo in procinto di rivivere quel tempo, con annessi e connessi.

 Quello che vediamo in Francia, ciò che viviamo in forma minore in Italia è lo scontro tra un potere sordo ed un contropotere esasperato. La classe esiste perché esiste la forma sociale classista. Ha perso la propulsione ideologica e la guida, è un fatto, ma sta ancora la, viva e pulsante, con gli stessi problemi di sempre. Le morti sul lavoro. Il costo della vita, la scuola e la sanità per pochi, la disoccupazione per tanti. Esattamente come negli anni 70, come fu prima e come è stato dopo. Nulla è cambiato.

Sono solo peggiorati i protagonisti. Ai temi storici della classe si sommano nuove tematiche. L' immigrazione non gestita. I soldi che mancano allo stato sociale per mantenere in vita la guerra d’ Ucraina ed il riarmo. In un quadro di crescente ed irritante disinformazione che inquina, crea mostri, insinua confuse ipotesi. Crea miti.

 La rabbia che vediamo nasce dal senso profondo di una costante esclusione, dalla consapevolezza di non contare nulla. Cosi come nessuno ha ascoltato il Popolo ucraino a cui si attribuisce una volontà nazionalistica che nessuno può dimostrare, od il Popolo russo, compresso in un’oligarchia, nello stesso modo i burocrati della UE ed i governanti dei vari Paesi ignorano aspirazioni o timori che vivono i loro Cittadini in quella che Bakunin chiamava l'anima profonda delle masse.

Lo scoprono nelle urne improvvisamente ed allora  partono anatemi e giaculatorie. Dibattiti e spicciole valutazioni. Addirittura qualche sprovveduta come la Von der Layen attribuisce ai russi i successi di AFD.  Se fosse così, se Mosca potesse portare oltre il 40% degli elettori nella direzione che vuole, a che serve il riarmo? Avrebbero già vinto.

 La verità è più semplice, davanti al fallimento di ogni speranza il Popolo va per tentativi e vota con lo slogan..e vediamo questi che fanno. Così da noi fu per Renzi, per Salvini e Grillo e ora per Meloni. Persone diversissime con lo stesso flusso e deflusso di voti. Così sarà ancora. Così sarà sempre fino a quando qualcuno sarà capace di riconoscere il Mondo e farà quelle tre quattro cose necessarie per far funzionare un Paese e un Continente. Ma per farlo dovrebbe essere una Persona libera da trust che lo usano e competente nella gestione complessa. Francamente non ne vedo né in Italia né altrove.

 Dunque la piazza insorge, dicono senza un disegno preciso, mossa dalla rabbia per ciò che vede e vive e non può cambiare perché chiunque, spedito al potere dal voto, si è dimostrato incapace e corrompibile. Perché tutto è come prima. Non cambia mai. Non migliora mai.  

Ma questa roba della strategia di classe mi pare francamente una bubbola. Mai vista. Anche nel passato si andava in piazza con rabbia e con rancore. C'erano sicuramente forti ideologie e dunque speranza, ma strategie non ne ho viste, non le ricordo. A volte obiettivi precisi e circoscritti c’erano si, e qualche risultato è  arrivato. Non di più.  Credo che sarà lo stesso anche stavolta. Molto rumore, tanto moralismo delle anime belle, tante botte. Qualche concessione. E poi il silenzio come un inverno nebbioso calerà di nuovo su tutti e su tutto.

Ma non fa niente, si va per tentativi. La Storia ha pazienza ed il cambiamento non si misura in generazioni, ma in ere. Cambierà. Lo so.

 Ed ora una piccola domanda a tutti noi. Non contiene nessuna intrinseca polemica, vuole solo porre una riflessione seria su un aspetto che io ritengo rilevante.

Perché nostra signora della UE può indossare un vestitino con i colori della bandiera Ucraina tra i commossi applausi ed una studentessa che aveva sulle spalle una bandiera della Palestina è stata arrestata? Nella risposta che io vedo semplice c'è la ragione di ogni cosa abbiamo visto, subito e discusso.

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