LE STRAGI INFINITE SUL LAVORO : CHI SONO GLI ASSASSINI ?

di Umberto Franchi - 12/04/2024
CHE FARE ?
Il 16 febbraio 2024 , crolla un cantiere Esselunga di Firenze provocano una strage con 5 morti di cui uno italiano e quattro extracomunitari. Successivamente si scoprirà che nel cantiere erano presento ben 72 aziende appaltanti e subappaltanti ;
 
Dopo nemmeno due mesi il 9 aprile altra strage alla centrale idroelettrica di Suviana con sette operai  morti. Tutti i morti ed i feriti lavoravano in appalto in tre aziende diverse.
 
I dati Inail ci dicono che ogni giorno ci sono in media 3 morti sul lavoro senza considerare quelli che muoiono andando o tornando dal lavoro.  Nei soli due  mesi di gennaio e febbraio 2024 ci sono stati 119 morti 19 in più rispetto ai rispettivi mesi del 2023 e con le stragi avvenute nel mese di marzo ed aprile i morti  saranno in continua crescite  .
 
Domanda :  perché avvengono e chi sono gli assassini degli “omicidi bianchi”?
 
 La maggioranza dei mass media, dei rappresentanti del governo e dei datori di lavoro, dopo  le condoglianze di circostanza , continuano a dire  che si tratta di   “incidenti sul lavoro”, di  una “brutta fatalità”... mentre sappiamo che si tratta di omicidi sul lavoro con precisi responsabili “assassini “!
 
ECCO CHI SONO I MADANTI DELLE MORTI SUL LAVORO .
 
I primi mandanti sono Meloni/Salvini
 
Il 31 marzo 2023 , la legge n. 36 voluta dal governo di destra Meloni/Salvini che liberalizza i lavori, le forniture  i servizi  e le concessioni in appalto e subappalto. (codice dei contratti pubblici) senza più sostanziali controlli ed obblighi di legge .
 
 La questione della liberalizzazione senza controlli non solo può far entrare imprenditori in odor di mafia  quale titolare degli appalti (anche attraverso il riciclaggio di denaro proveniente da attività mafiose)  , ma Il codice legge n. 36 , sia nel pubblico che nel  Privato  , prevede che chi prende l’appalto ad esempio per un milione di euro, lo può subappaltare ad un altro imprenditore per 1.200.000 ero guadagnando 200.000 euro senza fare niente  che a sua volta lo può  ulteriormente subappaltare ad altro imprenditore ipotesi ad un 1.300.000 euro guadagnando 100.000 euro senza fare niente... e così via a “cascata” .
 
I secondi mandanti degli omicidi sul lavoro sono gli imprenditori :
 
chi prende l’appalto  al massimo ribasso o in subappalto a cascata...  per coprire i costi e guadagnare il più possibile , agiscono in tre modi :
 
  1. Fanno  mancare  la prevenzione da goni possibile incidente: poco o niente viene  fatto in termini formativi, informativi ed addestramento dei lavoratori;
  2. I lavoratori vengono fatti lavorare con “contratti pirata” e paghe di fame, con carichi gravosi e straordinari per arrotondare uno stipendio più decente;
  3. I datori di lavoro, per risparmiare non fanno investimenti sulla sicurezza degli impianti ed anzi spesso per fare più profitti levano anche le sicurezze esistenti, come avvenne   a Montemurlo (prato) con l’operaia tessile di 22 anni Luana D’Orazio .
 
 
 
 
I Terzi Mandanti sono  coloro Berusconi/Maroni, che nel 2003 , hanno approvato la legge “Biagi”  con ben 45 forme di lavoro precario, frantumato, flessibile. Oggi  quasi tutti   i lavoratori vengono assunti in modo precario e  non possono nemmeno rifiutare il lavoro a rischio e nemmeno protestare in quanto al termine del contratto non verrebbero riconfermati ( sarebbero licenziati) restando senza lavoro;
 
il quarto mandante è stato Renzi che nell’agosto del 2014 , stabilendo anche per i lavoratori assunti  a tempo indeterminato  ,  “con la riforma  del Jobs Act”,  l’abolizione dell’art.18 dello Statuto dei Diritti dei Lavoratori ed i datori di lavoro possono quindi  licenziare anche se non c’è un giusto motivo (giusta causa) pagando una penalità di alcune mensilità, con la conseguenza che il datore di lavoro può dire all’operaio: Lavora come ti comando anche senza sicurezze altrimenti lì c’è il cancello e te ne vai !
 
 Ora, dobbiamo capire che sono state le imprese che hanno richiesto ai governi passati e chiedono al governo Meloni , le leggi “assassine” di cui sopra . Le imprese giustificano questa loro barbara logica, come necessità   per essere  più competitivi   nella globalizzazione sui mercati mondiali... ma non è così : in verità la competitività delle imprese sui mercati, si misura  proprio dalla capacita di effettuare “Investimenti Alti”  innovativi ed  investimenti intensi anche sulla sicurezza... mentre  la maggioranza dei datori di lavoro pensano  solo   di fare nell’immediato  più profitti,  ed ad investire i propri capitali soprattutto in attività finanziarie speculative senza rischio di impresa.
 
 
 
Di fatto oggi in Italia possiamo verificare che  i motivi reali degli infortuni e dei morti sul lavoro  sono il frutto di uno sviluppo barbaro e distorto... che per risparmiare sui costi e fare più profitti , vengono messe in conto circa 1.400 morti l’anno,  programmate da una organizzazione capitalista  del lavoro,  che ha messo al suo centro il risparmio di tutti i costi compresi quelli della prevenzione, formazione, informazione, addestramento ...  al solo  fine di fare più profitti.
 
 
 
E’ quindi evidente che  per creare  la sicurezza nei luoghi di lavoro, non servono certo protocolli di intesa tra le OO.SS. i rappresentati dei datori di lavoro e le istituzioni locali... o appelli ai datori di lavoro  affinché facciano la prevenzione e sicurezza.
 
Credo  anche l’incremento richiesto dalle OO.SS.  di più controlli nei luoghi di lavoro , da parte degli Ispettori dell’Inail, Inps e del lavoro, siano soltanto dei palliativi  (anche se sarebbero utili ed  andrebbero fatti) .
 
Va invece ricostruito un ciclo produttivo basato su investimenti innovativi e di sicurezza “alti”... ma per farlo occorre innanzitutto abolire la legge sul codice degli appalti voluta da Meloni/Salvini; La legge “Biagi” voluta dal governo Berlusconi/Maroni; la legge Jobs Act voluta da Renzi.
 
Occorre anche abolire i “contratti pirata” fare crescere i salari e renderli dignitosi  per tutti i lavoratori attraverso un salario minimo garantito,  ed anche  al fine di evitare gli Straordinari .
 
Ma occorre anche contrastare  la definizione  in modo burocratico negli incontri annuali tra la RLS, Datore di Lavoro, Medico Competente e Responsabile alla prevenzione dell’azienda con   la valutazione dei rischi riempiendo un apposito verbale al fine,  non di effettuare la prevenzione da possibili incidenti ,ma solo per non fare prendere multe all’azienda in caso di ispezione da parte degli Ispettorati del lavoro.
 
Credo che quello che Come Organizzazioni Sindacali è necessario fare, riguarda   il coinvolgimento di tutti i lavoratori nella valutazione dei rischi esistenti in ogni reparto o gruppo di lavoro omogeneo , affinché siano essi a dare al loro rappresentante ( RLS ) le indicazioni soggettive sui rischi reali esistenti, che molto spesso,  oltre che la mancanza di accorgimenti tecnici di prevenzione sugli impianti, i rischi dipendono dalla qualità dei processi produttivi ed organizzativi;
 
 Il punto vero su cui è necessario uno sforzo sindacale collettivo, per ridurre gli infortuni e morti sul lavoro , riguarda la necessità   ripartire dalla contrattazione dell’organizzazione del lavoro, degli orari di lavoro,  degli investimenti da effettuare, del come e del per cosa si lavora...con il rifiuto del lavoro a rischio...
 
 Occorre quindi  che siano le Organizzazioni Sindacali a sviluppare un movimento che come negli anni 70 riparta dalla soggettività operaia... per dopo fare la contrattazione necessaria  utilizzando gli scioperi necessari.
 
 

Umberto Franchi

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