Vento

di Massimo Marnetto - 13/04/2026
Per ora, godiamoci il ritorno dell’Ungheria alla piena democrazia e un Danubio blu-Europa.

E due. Dopo la batosta del referendum, la destra nostrana incassa anche la sconfitta di Orbán, l’autocrate di riferimento per chi vuole meno Stato, meno Europa e meno controlli al Governo. Meloni e Salvini lo hanno sostenuto, ma anche stavolta – come nel nostro referendum – sono stati i giovani a rovinare la festa a chi vuole comandare senza divisione dei poteri. Ora manca solo il tonfo del traballante Trump per confezionare una tripletta preziosa per la vittoria della sinistra nelle prossime elezioni politiche, sempre che riesca a unirsi nel programma e nel leader. 

A destra è più facile compattarsi: basta buttarla su Dio, Patria e famiglia, più una strizzata d'occhio agli evasori e l’elettorato si accontenta. A sinistra, invece, serve fissare 10 punti - unitari e chiari - per rendere meno dura la vita di chi fatica. Ci sono. Abbiamo giovani stanchi di lavoretti, coppie sterilizzate dalla precarietà, anziani stufi di non potersi curare e un vento di speranza che sta asciugando la rassegnazione. Vedremo. Per ora, godiamoci il ritorno dell’Ungheria alla piena democrazia e un Danubio blu-Europa.
Massimo Marnetto

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