Buongiorno tristezza

di Barbara Fois - Liberacittadinanza - 23/05/2018
Le cose che non tornano nel curriculum di Giuseppe Conte, presidente del consiglio in pectore, impediranno la formazione del nuovo governo? Non se ne può più….

Sono passati 80 giorni dalle scorse elezioni e siamo ancora - per citare l’esilarante definizione del Bellavista di Luciano DeCrescenzo -  nell’ingorgo “a croce uncinata” ( in questo caso di reciproci veti ). Sino a ieri tuttavia sembrava finalmente che il corteggiamento fra Lega e M5S avesse esaurito la fase  di “annusamento” e fossimo in dirittura di arrivo per la presentazione del nuovo governo “giallo-verde”. Non è che pensassimo a questo risultato come il meglio che poteva capitarci, ma dopo le delusioni dateci dalla sinistra in questi ultimi tempi, la rabbia e la frustrazione ci portavano a dire “Ma sì, e che caspita, vadano pure al governo questi parvenus, questi zoticoni ripuliti! Dopo tutto non potranno fare peggio dei loro predecessori! Abbiamo visto di tutto in questo paese perduto: incapaci, mafiosi, collusi, corrotti, gente che rideva e lucrava sulle disgrazie altrui, viziosi che imponevano le proprie amanti nelle istituzioni politiche e amministrative del paese, personaggi  tristi e patetici che ci hanno coperto di vergogna a livello internazionale…cos’altro ci manca di sperimentare?” E quando si è concretizzata la possibilità di un accordo fra i due vincitori delle elezioni, abbiamo preso un bel respiro e ci siamo disposti a osservare senza prevenzioni e con curiosità questa nuova svolta politica.

Ed ecco che il nome viene fatto: quello di Giuseppe Conte. Non lo conosciamo, così cerchiamo di informarci: chi è, cosa fa, cosa sa… ed ecco che sul più bello vien fuori che è un epigono di Oscar Giannino e che gran parte delle voci del suo curriculum sembra siano fasulle… e un grande scoramento ci prende: ma accidenti, possibile che la gente non impari mai?? Uno che vuol fare politica deve saperlo che la macchina del fango si metterà subito in moto appena spunta il suo nome e che gli avversari gli conteranno anche i capelli in testa e non gli perdoneranno niente, ma proprio niente!!  Ma che bisogno aveva costui di mentire? Per appendersi sul petto qualche medaglietta in più? Ma se scoprono che non è una medaglietta ma è una patacca, allora è la fine di tutto! Lega e M5S se lo dovevano aspettare che avrebbero vagliato al setaccio più fine tutte le loro proposte e dovevano dunque essere più accorti anche loro nel proporre i nomi dei loro candidati. Lo sapevano che tutti li aspettavano al varco: non solo i politici italiani, ma anche gli stranieri e soprattutto i tedeschi, preoccupati che i servi italioti possano alzare la testa. E allora perché mettersi nella condizione di venire svillaneggiati da tutti? Non è solo una questione di ingenua inesperienza da debuttanti, qui si tratta solo di puro e semplice buonsenso! Cascano davvero le braccia, davanti a tanta stupidità.

Bene, e adesso?Tornare a votare con questa legge che fa schifo sarebbe inutile: per quanto possano esserci infatti delle variazioni nelle percentuali, non saranno mai tali da darci un governo stabile e del resto la legge è stata congegnata apposta così, in modo che i 5stelle ( che si sapeva avrebbero avuto un exploit eccezionale) non potessero avere la possibilità di governare, se anche avessero vinto le elezioni, a meno che non raggiungessero il 51%, cosa impossibile.

Ripeto: e ora che succede? Berlusconi si è già proposto come premier, ora che avuto una “grazia” sulla sua proscrizione. Chissà come mai…  Ma non credo proprio che possa sperare in niente, lui e il suo povero patetico cranio dipinto, ma d’altra parte questo paese è pavido, pauroso di ogni novità, di ogni cambiamento, anche se restare fermi vuol dire trovarsi nei liquami fino al collo “non fate l’onda!” è il nostro motto… o  forse è “bevete piano”? Lo sapremo nei prossimi giorni.

 

Barbara Fois

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