La nuvola nera

di Francesco Baicchi - 05/06/2009
Scambiamo per leader politici trafficanti e imbonitori, di cui ascoltiamo le farneticazioni che solo all'interno della nuvola qualcuno può scambiare per razionali.

L'impressione prevalente è di essere immersi in una nuvola nera, che ha progressivamente oscurato il cielo, riducendo la nostra capacità di vedere ciò che ci circonda.

Dalla uniforme opacità emergono da volta in volta singoli particolari esaltati da lampi di luce che ne ingigantiscono l'importanza, nascondendo tutto il resto e impedendoci di avere una visione d'insieme della realtà.

Così niente è realmente ciò che appare: si impongono alla nostra attenzione e ottengono il nostro consenso personaggi mediocri, quando non ignobili, mentre non riusciamo a vedere il disastro globale che stiamo causando, distruggendo le risorse che ci consentono di sopravvivere, sfruttando e sopprimendo intere popolazioni cui neghiamo alimentazione, acqua, salute, dignità. Forse per colpa della penombra causata dalla nuvola nera, che falsa la prospettiva, modifica i colori, nasconde ciò che non viene violentemente illuminato.

Scambiamo per leader politici trafficanti e imbonitori, di cui ascoltiamo le farneticazioni che solo all'interno della nuvola qualcuno può scambiare per razionali.

Così, nella nuvola, persone incapaci di comportamenti etici, talvolta ossessionate dal sesso e dal mito dell'eterna giovinezza, possono apparire campioni della morale cattolica ed ottenere il sostegno di una chiesa che in cambio pretende potere e nell'ombra nasconde analoghi problemi di tanti suoi ministri ed adepti.

Solo questa assenza di luce ci impedisce di renderci conto di quanti altri sono uguali a noi, e ci lascia divisi in gruppetti intimoriti, che seguono, separati e ostili, alcuni che fingono di vederci un po' di più, invece di unirsi per creare uno spazio libero dalla nuvola.

Immersi nella nuvola nera potremmo perfino credere che il voto che ci viene chiesto per un referendum ci consenta di decidere, mentre invece l'ombra ci nasconde l'inganno di una falsa alternativa fra due scelte sbagliate.

Nel romanzo di Fred Hoyle1 la nuvola è di polvere cosmica e non raggiunge la Terra; soprattutto si rivela dotata di una intelligenza in fondo benevola.

La 'nostra' nuvola è invece fatta di disinformazione, di menzogne ripetute ossessivamente, di occupazione di tutti gli spazi di potere, di complicità e convergenza di interessi, di cancellazione dei diritti fondamentali.

E soprattutto l'intelligenza che la guida vuole coscientemente la morte della democrazia.

Accendiamo insieme tutte le luci, forse torneremo a vedere la realtà che vogliono nasconderci.


1Fred Hoyle, La nuvola nera, Universale Economica Feltrinelli

 

Questo articolo parla di:

archiviato sotto: