In una repubblica normale sarebbe difficile spiegare ai cittadini come si possa immaginare un baratto tra le nomine, da una parte, del giudice da anni mancante nella Corte Costituzionale e, dall’altra, del presidente della Commissione di vigilanza sulle telecomunicazioni.
Nuovo attentato a Trump?
Barbara Fois
Il sonno della ragione genera pasticci
Carlo Sorgi
Decreto sicurezza e ri-decreto: dal governo un assedio al Quirinale
Gaetano Azzariti

