Eccoci qui.
L'ennesimo presidente americano compie l'ennesimo crimine in violazione delle regole di quello che i sinceri democratici chiamano con pomposa ipocrisia il diritto internazionale.Quante balle ho sentito nella mia lunga vita, una collana infinita.
Ed ora tutte le anime belle, diffuse e ben note, strilleranno su giirnali o talcscio' ." ecco è Trump! È lui! Il pazzo ingovernabile. ". Ed al solito fingeranno differenze tra il ciccione parruccato e i cari predecessori in nome di una inqualificabile sudditanza psicologica. Ma queste differenze non esistono. Sono i sogni e le illusioni di chi, a dispetto di ogni realtà fattuale, ha inventato o si è autoimbrogliato guardando all'America come la terra promessa di ogni democrazia. Bubbole.
Trump è l'ennesimo presidente a sfruttare la posizione dominante degli Stati Uniti e non è nemmeno il peggio messo in fila con gente come Bush o Biden od Obama o Truman e via così. E più antipatico di Clinton ma non è riuscito, per stupidità non per bontà, a fare peggio del buon Bill maneggione affogato nei propri peccati.
L'America è la patria del capitalismo ed è questo sistema basato sullo sfruttamento e la diseguaglianza il vero impero del male. L'America è la terra madre dell'imperialismo- egoista razzista cinico e violento- ed è questo il fulcro di ogni guerra e di ogni tragedia.
Di cosa ci stupiamo? Che i padroni del sistema facciano a pezzi vite umane in nome della loro ipocrita e fasulla democrazia? Da Hiroshima fino ad ora non hanno fatto altro. Si sono messi la maschera dei buoni&belli ed un congruo numero di illusi gli ha dato retta. Intanto hanno distrutto paesi e città, vite e speranze. Si sono arricchiti sul dolore degli altri.
Sia chiaro, io considero il governo iraniano la peggiore forma di teocrazia si sia mai vista e mi auguro da sempre che questi preti in accappatoio vengano giudicati dal Popolo che hanno prima illuso e poi massacrato e sfruttato.
Ma spetta a quest'ultimo costruire il proprio futuro. Spetta alla guerra rivoluzionaria rovesciare la dittatura. Non ai padroni stelle strisce che imporrebbero il loro assurdo e cinico modello di stato e di socialità. Fallendo. Come hanno fallito in Iraq, in Afghanistan o in Vietnam. Perché quella squinternata forma di stato basata sull'egoismo e sulla furbizia individualista ha potuto attecchire solo da loro, in quella società disvaloriale costruita dal sottoproletariato europeo.
Brecht ci insegna nell'Opera da Tre Soldi chi sia il vero pericolo. Non il pescecane, evidente forma di violenza, ma Mackie l'uomo coi guanti che sorride e sta nell'ombra, che uccide i rivali, che sfrutta gli illusi. E Mackie che ti rabbonisce con le favole ed il suo modo ipocrita.
Noi guardiamo ipnotizzati i denti di Putin o di Kim o prima ancora di Kedafi o dell'Isis. Denti che si vedono. Pescecane che conosciamo. Ma nell'ombra è Mackie Messer che tira i fili , che sposta i nostri sguardi, che imbroglia il nostro giudizio.
La grande finanza. I grandi fondi americani. Gli imperialisti del riciclaggio. Provocano la nostra paura e guardano già oltre le bombe ed i morti, vedono i profitti. Contano i dollari. Mentre noi affascinati dai cantastorie seguiamo la traccia scritta altrove e come pecore corriamo verso il baratro. Investiamo denaro per sostenere i loro pupazzi. Sventoliamo le bandiere che hanno sussurrato nelle nostre orecchie frastornate. Ci arrendiamo alla paura peggiore, quella della verità. Andiamo a descrivere colpe evidenti, senza guardare i veri responsabili.
Per anni la CIA ha imbrogliato l'Europa devastata dai sensi di colpa per una guerra tremenda, per l'abominio dell'Olocausto. Ci hanno costruito il nemico perfetto. Il russo cattivo comunista crudele. Afflitti da noi stessi, consapevoli della nostra responsabilità abbiamo sposato la Grande Bugia che ci ha raccontato l'America. Abbiamo staccato un pezzo dal cuore stesso dell Europa, perché Mosca, Pietroburgo sono Europa se lo è Kiew. Abbiamo creato il mostro. L'orso che ci divorera'. Puttanate!
Così oggi distruggiamo il futuro del continente e dei nostri figli, di un modello sociale, il nostro, infinitamente migliore di quella società gretta e violenta che è la vera America. Distruggiamo il nostro modello di giustizia, i nostri valori, la nostra ecomia, il nostro stato sociale armandoci contro un nemico inesistente. Distruggiamo il nostro mondo perché non abbiamo saputo imporci, perché abbiamo subito Biden, non abbiamo fermato una guerra nel nostro continente ma al contrario continuiamo a prolungarla, ubriacati dalla retorica del nemico che hanno costruito nelle nostre teste.
E così siamo di nuovo colpevoli, perché siamo complici del disegno imperialista del potere americano.
Ancora oggi, davanti all'ennesimo furto imbottito di retorica "democratica" la UE infarcita di imbelli si prona servilmente.
Nessuno ha il coraggio di guardare in faccia Mackie Messer. Quello che ha fomentato e poi abbandonato i ribelli iraniani. Come fece Obama, come fecero prima di lui Nixon e poi Reagan.
Nessuno è innocente, ogni presidente americano e responsabile della violenza dell'arroganza, dei furti. E l'Europa ne è complice.
Ancora una volta vince l'imbroglio, la violenza e la provocazione.
Ancora una volta perde l'umanità.


