PER LE DIMISSIONI DI SILVIO BERLUSCONI DALLA POLITICA

di Gaetano Stella cobas reg. tos. - 22/05/2009
UN CAPO DEL GOVERNO CORRUTTORE, NON DOVREBBE ESSERE SFIDUCIATO? Liberacittadinanza invita tutti MARTEDI' 26 MAGGIO ORE 18 A Piazza Montecitorio

Silvio Berlusconi deve dimettersi. Invito tutte le persone oneste di questo paese alla mobilitazione per chiedere le immediate dimissioni di Silvio Berlusconi. L'avvocato Mills è il corrotto e Silvio Berlusconi è il corruttore.
Il lodo Alfano, approvato dai parlamentari-dipendenti, "nominati" in base alla legge porca, era (è!) manifestamente incostituzionale, è stato approvato in tempo"?utile" per rendere impunibile il sig. p2. Ora è tutto chiaro. Come è chiara la ricostruzione del modo e delle forme con cui S.B. ha costruito il suo impero editoriale ed ha unito al potere economico e mediale il potere politico. 


L'appartenenza alla P2, i decreti-Craxi pagati con tangenti, 'ospitalità ad Arcore del mafioso Mangano, la corruzione dei giudici della sentenza Mondatori tramite Previti, l'occupazione con Rete4 delle frequenze di Europa7 ecc..sono alcuni degli anelli di un lungo processo di corruzione eversione prospicienza alla mafia occupazione violenta e golpista del potere. Le affermazioni di Veronica Lario sulle frequentazioni di minorenni e sullo stato mentale e fisico di S.B. ed il dispositivo della sentenza Mills dicono in modo inequivocabile che S.B. è moralmente indegno e politicamente in uno stato di illegalità ed illegittimità e pericolosità.

Ciò rende l'Italia ridicola derisa e disprezzata nel mondo intero. Chiedo alle forze politiche sindacali culturali associative giornali riviste blog.e alle singole personalità di organizzare una campagna politica nazionale di verità e informazione per chiedere-imporre
le dimissioni di S.B. dalla politica. La campagna non può non unirsi ad un grido di indignazione e di ripulsa per le nomine RAI di queste ore che, come tutti dicono, sono quelle decise a casa del padrone di Mediaset. Siamo oltre il ridicolo ed il tragico.

La campagna deve sfociare in migliaia di forme di dissenso e di lotta, senza escludere un momento centrale con una manifestazione
a Roma. La parola d'ordine è chiara: Dimissioni di Silvio Berlusconi e no alle nomine RAI lottizzate spartitorie e di regime.

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