(San) Giorgia e il Draghi

di Barbara Fois - liberacittadinanza.it - 13/12/2023
La Meloni attacca Draghi immotivatamente e poi ritratta

Ora, chi dice sempre che il suo entourage pietoso non è certo alla sua altezza, dovrà ricredersi: anche la Meloni fa figuracce tremende, che cerca di rimediare facendone altre anche peggiori. Tranquilli: la Meloni è esattamente allo stesso livello dei suoi ministri. Ed è inutile sperare in tempi migliori: è sempre la stessa arrogantella che urlava all’Europa “è finita la pacchia!”. Pietoso. Come anche dire di Draghi che si faceva fotografare con i leader di Francia e Germania solo “ppe fa’ verè”, ma senza portare a casa niente! ("La politica estera non è farsi fare delle fotografie con Francia e Germania”). C’è da arrossire per lei, pensando a quante foto si è fatta fare con tutti i governanti di mezzo mondo, senza portare a casa niente, o vogliamo parlare del costosissimo, miserabile - quanto impossibile a realizzarsi - trattato con l’Albania, o a quanto l’hanno presa in giro i due comici russi? Ma per favore! Davvero si è montata la testa! Come tanti, troppi dei suoi ministri, che pensano davvero che basti il titolo che provvisoriamente portano a farne persone intoccabili, speciali e di qualità, ma poi essendo oggetto di satira e di grasse risate per le continue gaffes, minacciano rappresaglie legali. Penoso.

Ma il momento più increscioso di tutti è stato quando la Meloni, dopo l’attacco a Draghi ha ritrattato tutto, con un post, dicendo che non ce l’aveva con Draghi, ma col PD. Ah sì? C’era tutto il PD nella foto sul treno che ha citato con tanta dovizia di particolari? E che c’entra Draghi col PD?? Ma per favore!! Un po’ di dignità!! Lo vuole la nostra Costituzione, che all’articolo 54 impone che “I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore...” e fino ad ora con questo governo ne abbiamo davvero vista poca, dell’una e dell’altro. .

Forse dovremmo chiederci il perché di questo attacco improvviso, immotivato, insensato e ridicolo, ma francamente siamo stufi di perdere tempo dietro a domande inutili sulle prese di posizione di questo governo, sulle sue scelte discutibili, sulle sue numerose mancanze, che sembrano sempre cortine fumogene fatte per nascondere il nulla, la vacuità, l’incompetenza e molto peggio.

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Draghi non sarà il massimo della simpatia, ma quanto a competenza, credibilità e riconoscimenti internazionali non c’è davvero paragone, né con la Meloni, né con nessuno dei suoi sodali. Anzi: meno male che c’è un italiano che non è lo stereotipo di “pizza, amore, mandolino, pressapochismo e tra a campà” e che ci salva la faccia con il resto del mondo. A questo punto possiamo sperare solo sulle manovre d’arrembaggio di Salvini, per riuscire a liberarci di questa combriccola di analfabeti. Ma figurati se possiamo contare su di lui…

 

Barbara Fois

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