Hotel Mundial … ovvero, un esempio per tutti!

di Corrado Fois - Liberacittadinanza - 09/06/2020
“ La corruzione è una nemica della Repubblica. E i corrotti devono essere colpiti senza nessuna attenuante, senza nessuna pietà. E dare la solidarietà, per ragioni di amicizia o di partito, significa diventare complici di questi corrotti.” Sandro Pertini

Per fortuna non abbiamo più l’italico genio di Luca Cordero di Montezemolo a gestire i fondi europei in arrivo per la ricostruzione post-pandemia. Metterebbe in campo  la stessa lungimiranza e serietà con la quale gestì gli oltre 7mila miliardi di lire, spesi arditamente per produrre quella caterva di rovine che qualcuno ricorda come il mondiale italiano del 1990. Trent’anni fa. Tuttavia non c’è da gioire. Nel belpaese si trova sempre un incompetente pronto a massacrare le nostre esigue finanze, soprattutto quando si può accattare qui e là qualche presidenza o pubblica prebenda.

Il titolo del mio pezzino viene dal famoso albergo di Milano, quell’Hotel Mundial che doveva ospitare non so più quante migliaia di turisti, che non fu mai inaugurato, che venne fatto saltare in aria con la dinamite anni dopo e che costò una paccata di miliardi finiti nella tasche di ottimi imprenditori lombardi, così onesti da far impallidire..od arrossire.. i Savastano.

Mai che si impari qualcosa in questo nostro bellissimo e sciagurato Paese. Appena abbiamo un conclamato incapace immediatamente gli si affida la gestione di qualcosa di critico, dal corona virus in Lombardia che subito l’esperto si becca  ( … mi spiace davvero, ma è perfettamente guarito)  così almeno una volta sa di cosa parla.  Oppure all’esperto si affida la gestione di un Ministero, a caso, che so .. i lavori pubblici ( ma deve essere possibilmente un modesto ex assicuratore o pari grado ) od ancora  il Ministero degli  interni o  quello degli esteri, sedie veramente scottanti dove già diede impronta l’augusto posteriore di Alfano.

Trent’anni dopo quei tristi mondiali abbiamo schivato un’altra potenziale porcata cosmica come la gestione delle Olimpiadi, ma non c’è di che festeggiare. Ora ci prepariamo a rendere inutili ed a sperperare gli sforzi finanziari dei Paesi Europei, malgestendo quei fondi che arriveranno –prima o poi-  in mano italiota. Li riceveremo commossi fino alle lacrime e senza uno straccio di programmazione. I nostri beneamati rappresentanti, troppo occupati a definire chi sarà il cocchiere della diligenza, non hanno tempo per stendere progetti specifici armonizzati in un complessivo sistema di programmazione. Roba da crucchi, dai che palle!. Noi siamo estemporanei e creativi, voilà … faremo i compiti l’ultimo pomeriggio di vacanza, come d’abitudine

Salvini , l’ennesima cosa inutile che ha prodotto la politica italiana, subito sostiene di averlo lui un programma preciso. Ha persino comprato degli occhiali per farcelo credere. Posso immaginarne i contorni. E già mi viene una inarrestabile smania di espatrio. Berlusconi, fresco come un quarto di pollo, di ritorno dall’esilio francese dichiara la propria disponibilità a collaborare con chiunque, vista la portata del nuovo debito in arrivo. Si sa mai!

Il quadro progettuale di questo governo, come di tutti gli altri precedenti, è desolante.. non abbiamo in previsione chiara praticamente nulla. Si sente ventilare una modesta cippa per la messa in sicurezza del territorio ed una breccola per gli impianti scolastici. In proposito non si capisce se avremo o no divisori in plastica.. si dice si smentisce si spettegola.. in ogni caso: non era meglio discutere su come rifare i tetti e sistemare i precari? Evidentemente no. Forse vedremo uno sputino per la sanità ed uno  per le infrastrutture e l’ambiente. Ma comunque non è minimamente definito quando si investirà … dove..quanto .. figurarsi poi il come! Bravissimi nelle elargizioni pietose a rimborso del passato disattento, stile reddito di cittadinanza, ed incapaci di stendere un piano di investimenti pro futuro i governanti riflettono seduti, come il pensatore di Rodin, su cumuli di cambiali.

Nel frattempo : l’Aquila è ancora una città bombardata. Nell’alto Lazio  e zone limitrofe di ricostruzione nessuno parla più. I ponti franano uno dopo l’altro e quando non uccidono distanziano meglio e più durevolmente del Covid.  Con indomita faccia da culo il politico di turno  ha festeggiato un solo anno di ricostruzione dell’ex Morandi quando in qualsiasi paese occidentale un prefabbricato in cemento e ferro si monta in sei mesi … in Cina in due.  Nella babele di progetti contraddittori ed abborracciati,  stentoreamente proclamati dal LaQualunque di turno  in tivvù  rispunta la straboffante bubbola del ponte di Messina..  cose da pazzi!! ..e poi  chi dovrebbe costruirlo sto ponte, utile come la sabbia nelle mutande, don Cicciuzzo ed i suoi ‘ndrini? Sarà il prossimo orrendo disastro ambientale, l’ecomostro da tirare giù con la dinamite nel 2025.

Si convocano in fretta e furia gli Stati Generali (.. e che siamo a Bonaparte?? ). Sembrava un colpo di mano di Conte, poi ci mettono una pezza formale. La sostanza non cambia. Ho una delle mie consuete domande idiote : esattamente si incontrano per parlare di cosa, visto che nessuno degli incliti membri del governo, momentaneamente in carica, ha nemmeno idea di dove stiamo di casa? E poi con chi si dialoga ? Con Bonomi ?? Dice in proposito  l’epifanico Franceschini : Bonomi ci sbrana.. ma , ciccio mio, dove abiti? C’è la fila per la pratica antropofaga, prova a passare un giorno senza scorta a Quarto Oggiaro e poi vedi com’è secondario il temuto cannibale!

Mi domando inoltre con  quale mandato popolare, quale autorità morale questa gente  vada a parlare del futuro di un intero Paese. Ma che classe dirigente, almeno abilitata a condurre un autobus, abbiamo da mettere in campo per orientare la ricostruzione? Penso come esempio  di evidente confusione al povero Colao che ha appena redatto il suo atteso piano. Scelto tra squilli di fanfara,  l’ex manager con pieni poteri esecutivi   si è aggirato a lungo  per i corridoi, parlando da solo con un teschio in mano come il pallido prence danese. Ed infine dopo intenso penare ecco l’attesa sortita. Una lunga quanto ovvia  tiritera di buoni propositi che francamente non ascolto nemmeno più. Dai titoli informativi un solo punto desta la mia attenzione: la creazione di  uno scudo penale per il rientro dei capitali. Anche in contanti, capisci a me guagliò ! … cominciamo bene! In ‘sto benedetto stivale la costante della strategia politica  è  mettere il culo degli affaristi e degli speculatori  ben al riparo dai Magistrati.

Conte intanto lancia una scioccante rivelazione …. Pezzi dello Stato lavorano contro lo Stato. Ma giura!! E io che per anni ho creduto che la bomba di piazza Fontana l’avessero messa gli anarchici, che le stragi fossero incidenti, che la mafia fosse un’invenzione, vengo messo così brutalmente davanti alla verità! Ma dai! Caro Conte .. o sei l’ennesimo fregnone o pensi che lo siamo tutti noi. La colpa di ogni malversazione è , comunque, della solita manina maledetta  ( sarà quella della famiglia Addams ) che saltellando su indice e medio corre, di nuovo in azione, nelle stanze del potere scrivendo cazzate qui e là. Tut tut! Oh.. però mai che scriva una lettera di dimissioni, manco le manine fatate ci riescono in Italia.

Nell’affollamento di questi personaggi in cerca d’autore che a rotazione emergono dai telegiornali rispunta Renzi. Anche matteolaltro  dichiara piani precisi e nettezza di propositi. Incredibile faccia tosta. Un tempo il toscanello aveva grande seguito popolare e pontificava incessantemente. Ora che non se se lo impigna  più nessuno mica si è silenziato. Esonda. Vien fatto di pensare, guardandolo, a quella celebre frase … era un enfant prodige, finito il prodige è rimasto l’enfant .

Un quadro  generale devastante. Ci scherzo su per non piangere di scoramento. Mi domando ancora una volta cosa abbiamo fatto di male per meritarci la peggiore, più famelica ed incapace classe dirigente di tutto il mondo. Non lo so, ma deve essere per forza un peccataccio, una roba gigante come quella commessa dal Gigi Proietti di Brancaleone alle Crociate. E’ incredibile quello a cui assistiamo. Incredibile, increscioso .. impossibile solo da immaginare se appena fossimo cresciuti nei quartieri popolari di Chiasso. 

Non c’è una indicazione utile per il post fase 2, non sappiamo un cavolo di come riaprire scuole spiagge alberghi. L’Inail dà informazioni discordanti .. se uno si prende il coronavirus è un incidente sul lavoro o no? Boh!  Il turismo, 30% del PIL, brancola nel buio. Intanto insigni virologi litigano in tivù ed il programma di Fazio è la variante italica dell’ OMS.  Per capirci qualcosa non c’è altro da fare che guardarsi  Contagion su YouTube .. è molto più didattico un film catastrofico di tutte queste menate  litigiose , figlie di piccole, miserabili rivalità pseudo scientifiche. Che pena! Sarebbe ridicolo se non fosse tragicamente ed irresponsabilmente riversato sulle teste di un Popolo prostrato e ferito.

Hotel Mundial, l’ecomostro in cemento grigio umido è una perfetta icona. Pezzi che cadono facendo polvere , come Alitalia od Ilva, staccati da un intonaco messo su al risparmio del costo, nello spreco dell’investimento . Il fantasma rappresentativo di una Repubblica mandata nel burrone. Inutile sperare di mettere fine  alla sequenza ininterrotta di governi incapaci , neanche più di breve durata visto che i partiti hanno imparato la nobile arte del ricambio in provetta, che consiste nel sopravviversi cambiando casacca e senza il minimo coinvolgimento del Cittadino.

Cosa lasciamo alle generazioni future? Una domanda a cui è meglio non rispondere. 

Basta. Non ho una chiusura per questo pezzino pieno di irritazione e disagio. Me ne scuso, vorrei dire qualcosa di utile, di politicamente chiaro, di confortante almeno per me..ma questo ennesimo spettacolo imbarazzante e squalificante recitato in tempi così tremendi  mi ha lasciato senza parole … e quelle rimaste sono impronunciabili in pubblica sede.

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7 luglio 2020
30 luglio 2020

L'URLO

Domenico Gallo
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