..La differenza tra la Spagna e gran parte del resto dei Paesi europei non è che in Spagna sono veri democratici e nel resto dell' Europa sono sostanzialmente fascisti. In Spagna ci sono ancora veri Socialisti e vera Sinistra, trovano quindi rappresentanza i cittadini e gli elettori di sinistra, che anzi sono al governo del Paese. In gran parte del resto dell'Europa occidentale ci sono masse popolari numerose, che non trovano rappresentanza, perché i vertici governativi, della casta e partitici, si sono tutti (s)venduti al pensiero unico liberista, capitalista e atlantista. Ma le masse popolari democratiche e di sinistra ci sono ancora, come è dimostrato da numerosi fatti. Solo 7 gg fa, in Italia, un governo di destra che sembrava nel pieno della propria potenza è stato subissato dal NO al referendum, nella stessa Italia oltre il 50% della popolazione non va più da tempo a votare, si tratta in gran parte di elettorato democratico e di sinistra, che sarebbe di nuovo disponibile se nascesse una forza nuova socialista e di sinistra. I fermenti anti-pensiero unico si moltiplicano in tutta Europa. In Francia il macronismo occidentale e filoatlantico è ormai minoritario e assediato dall'estrema destra e dall'estrema sinistra.
Stessa cosa in Germania. La Turchia, in passato roccaforte della NATO e dell'atlantismo, si smarca continuamente dalla politica imposta dagli USA e dai sionisti israeliani. Ungheria e Repubblica Ceca sono apertamente contrari al sostegno ai nazisti dell'Ucraina e sono filo russi, anche per convenienza, ma tant'è. La Russia, che non dimentichiamolo è un paese europeo, anzi il più grande Paese europeo (oltre che il più grande del mondo) ha sfidato da sola il mito dell'invincibilità della NATO e degli USA, impedendo ogni ulteriore allargamento territoriale da parte di questi criminali. I vertici di Bruxelles, tutti a libro paga yankee, non sanno più che pesci prendere e da anni non riescono ad adottare decisioni comuni, sono costretti ad inventarsi formule ridicole come "i volenterosi", composti da solo 3 dei 27 paesi UE, con un quarto (la Gran Bretagna) che nemmeno fa parte più della UE. La NATO non ha trovato accordo interno per sostenere l guerra di aggressione all'Iran, suscitando l'indignazione e la rabbia impotente dello psicopatico americano.
In Portogallo esistono ancora socialisti e comunisti, al governo fino a poco tempo fa, e con interessi commerciali ed economici più rivolti al Sud-America che all' UE, in particolare con il Brasile, paese co-fondatore dei BRICS. In questo quadro quello che sta accadendo nella guerra contro l'Iran è comprensibile e non deve stupire: USA e Israele sono impantanati, l'Iran si è rivelato un osso molto, molto più duro del previsto, sono costretti a nascondere con i mass media di regime, per quanto possibile, i danni che l'Iran sta provocando ad americani e israeliani, infrangendo anche qui il mito dell'invincibilità e grazie al supporto tecnologico e militare che all'Iran stanno fornendo Russia e Cina, cioè paesi BRICS ad un altro paese BRICS. Ciliegina sulla torta l'esplicita condanna di Israele addirittura da parte del Vaticano. Insomma, questi non se la passano bene.
Speriamo che la Sinistra europea sappia trarre beneficio da questi processi e si ponga veramente l'obbiettivo di dare rappresentanza finalmente ai compagni che l'aspettano da tre decenni.
Prof. Giovanni Scavazza

