ACCORDO GOVERNO ASPI, SU GESTIONE AUTOSTRADE

di Umberto Franchi - 18/07/2020
LA BAVA ALLA BOCCA DELLA DESTRA E DEI GIORNALI BORGHESI
Appena lo Stato cerca di recuperare un minimo di ruolo nella gestione di infrastrutture fondamentali come la gestione delle autostrade ... ecco che arriva la risposta della destra e della borghesia:
ECCO LE POSIZIONI PIU’ SIGNIFICATIVE APPARSE SUI GIORNALI
  • CORRIERE DELLA SERA : CHIEDE AL MINISTRO GUALTIERI:
  • “Il fatto che l’operazione sposti miliardi di debito dai soci privati di Atlantia al socio pubblico Cassa Depositi e Prestiti, cioè allo Stato, lo lascia tranquillo?
Risponde Gualtieri : il debito di Atlantia, resterà dov’è, in Aspi che conserverà una redditività adeguata a ripagarlo e quindi  non graverà in nessun modo sullo Stato;
  • Altra domanda: “che Cassa depositi e Prestiti possa decidere in merito ai nuovi soci di suo gradimento, non è una violazione allo Stato di Diritto”?
Risponde Gualtieri : è del tutto normale che CdP abbia un ruolo nella individuazione di partner strategici e del nucleo stabile di investitori a lungo termine, il progetto prevede anche la quotazione della società e l’apertura del capitale;
  • L’EX MINISTRO BERLUSCONIANO LUPI E L’EX PARLAMENTARE EUROPEO TAIANI: l’esproprio ai Benetton è clamoroso , in Italia avviene come in Venezuela “statalismo, imprudenza, disprezzo delle regole”, Taiani sempre Berlusconiano aggiunge:  sostanziale esproprio di ASPI”... non hanno nemmeno atteso la sentenza... questa è la giustizia dei 5S...
Che dire? Forse non sanno che la transazione da una società ad un’altra non è un esproprio... non sanno che ci sono stati 43 morti... non sanno che non venivano fatte manutenzioni ed i Benetton ogni anno faceva un utile di un miliardo di ero, o molto più probabilmente lo sanno benissimo e sono complici (sic);
  •  BELPIETRO/SALVINI : “per capire che abbia vinto o perso nella battaglia di Autostrade basta guardare come hanno reagito le borse “: Atlantia ha guadagnato il 25% ed i Benetton sono i veri vincitori.. i medesimi Belpietro e Salvini tre giorni prima avevano detto : la dichiarazione di Conti e ha fatto perdere il 15% del titolo Atlantia impoverendo Benetton ed i piccoli azionisti .. e comunque le azioni di Atlantia valevano 22 euro a febbraio e 13,5 euro ieri.

  • REPUBBLICA: Carlo Cottarelli chiede: “ma è nell’interesse pubblico che la rete autostradale sia gestita dal settore pubblico” ? Ma forse Cottarelli non sa che la Rete autostradale è gestita in tutti i Paesi Europei dallo Stato ad eccezione di Italia e Grecia? O lo sa benissimo...   
  • INFNE MASSIMO FRANCO SEMPRE SUL CORRIERE DELLA SERA SCRIVE:  “la domanda che dobbiamo farci , è se questo accordo segni una tappa del domino dirigista, che dovrebbe riportare allo Stato le industrie in perdita nel segno di un  assistenzialismo destinato ad entrare in rotta di collisione con le norme Europee producendo inefficienza e sprechi... Ora, è proprio quello che ci siamo sentiti dire a partire dagli anni 90 proprio al fine di svendere ai privati aziende come l’Iri, Autostrade, settori alimentari e industriali fondamentali per il Paese con risultati che hanno visto indebolire la capacità produttiva ed innovativa del nostro paese assieme al tagli dei diritti e dei salari di chi lavora ...
MA BASTAAAA !  
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CHE GIUDIZIO DARE AL  TESTO DELLA BOZZA DI ACCORDO TRA IL GOVERNO E L’ASPI ?
 
QUESTO IL TESTO :
  • I Benetton usciranno dal consiglio di amministrazione della società concessionaria e subentrerà Cassa depositi e prestiti, una controllata del Ministero delle finanze, che  diventerà azionista di maggioranza di Aspi con il 51% delle quote, rendendo la società di fatto una public company attraverso anche l’ingresso d piccoli azionisti;
  • L’accordo toglie alla famiglia Benetton il controllo della società all’interno della società, che attualmente possiede l’88% delle quote di Aspi attraverso la holding Atlantia. Benetton  ha accettato di tirarsi indietro con un percorso diviso in due fasi, che dovrebbe durare da sei messi ad un anno. Nella prima fase (entro 6 mesi) è previsto l’ingresso di Cassa depositi e prestiti e  la holding dei Benetton scenderà al 10/12% delle quote. La gestione del percorso verrà fatta dai ministeri dell’economia, infrastrutture ed inizierà entro il 27 luglio 2020.
  • La seconda fase prevede una quotazione in borsa e un aumento del capitale, che porterà la società ad avere un azionariato diffuso con l’entrata di nuovi soci, o in alternativa  Benetton  cederà direttamente l’intera partecipazione in Aspi a Cassa depositi e prestiti e a investitori istituzionali di suo gradimento. La transizione sarà gestita dai ministri dell’economia e delle infrastrutture.
  • L’accordo ribadisce la conferma dei   3,4 miliardi di euro, già definiti da Aspi come indennizzo per il ponte Morandi, sono stati confermati;
  • Aspi “Società Autostrade” ha  accettato di rivedere l’entità della penale prevista in caso di revoca della concessione, in modo da rendere più agevole per lo Stato il recesso dal contratto qualora fosse necessario in futuro, non 23 miliardi ma 7 miliardi come già era previsto da parte del governo nel Decreto mille-proroghe
  • I 3,4 miliardi di euro, già promessi da Aspi come indennizzo per il ponte Morandi, sono stati confermati.
  • Vi saranno riduzioni consistenti delle tariffe autostradali a favore degli utenti.
  • Vengono confermati tutti i lavori di manutenzione in atto con controlli da parte dello Stato e penalità in caso di inadempienze .
  • Nell’accordo non si fa riferimento alle ricadute occupazionali ed ai diritti acquisiti, ma visto che c’è un passaggio diretto da una società ad un’altra società, anche l’occupazione e tutti diritti dei lavoratori acquisiti  in precedenza restano giuridicamente confermati.
I LIMITI DELL’ACCORDO SONO QUESTI :
  • Non si fa riferimento a quanto verranno pagate le azioni da pare di Cassa Depositi e Prestiti , e quindi si presume che verranno pagate a prezzo d mercato, con le azioni che in modo speculativo dopo essere  cadute in basso potrebbero tornare a crescere di molto... a favore di Benetton “Atlantia”;
  • I tempi dell’uscita dei Benetton (un anno) sono troppo lunghi ;
  • Non si fa riferimento a quanto ammonterà la riduzione delle tariffe autostradali.
CHE DIRE ?  Avrei  sicuramente preferito che ci fosse stata subito la revoca delle concessioni e la nazionalizzazione dell’azienda Autostrade, senza pagare  Benetton per la loro uscita ... ma anzi chiedendo ulteriori risarcimenti per i danni subiti da 20 anni di gestione autostradale vergognosa e speculativa... ma la realtà è diversa... e da sindacalista so che spesso occorre fare  i conti con una realtà politica e sociale che non è quella che vorremmo che fosse...... per cui se  L’accordo che non è ancora definitivo, andrà in  porto ritengo che l’accordo  sia un compromesso accettabile .
Umberto Franchi

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