Appello al voto

di Liberacittadinanza - 14/05/2019
Votare per evitare che le cose peggiorino

Sono milioni i cittadini italiani che non votano più. Milioni che non voteranno nelle prossime elezioni europee. Non si vota più per tante ragioni ma soprattutto per senso di impotenza (tanto il mio voto non cambia nulla) o per la mancanza di valide alternative (non vedo chi potrebbe rappresentarmi).

C'è comunque una buona ragione per votare. Può non entusiasmare ma ha la sua forza: votare per evitare che le cose peggiorino.

L'Europa che vediamo oggi non è quella libera e progressiva immaginata da chi l'aveva pensata e voluta. Eleggiamo un Parlamento europeo ma le decisioni politiche ed economiche fondamentali sono prese non da un organismo democraticamente eletto ma da una Commissione composta dalla volontà dei governi. Ciò significa che è inutile votare per un Parlamento privo di sostanziali poteri decisionali? La risposta è: ci conviene votare per qualcuno che si impegna a cambiare questo stato di cose.

Qui è necessaria attenzione: si può cambiare in due sensi opposti. C'è chi vuole l'Europa delle patrie, combinazione dei più diversi nazionalismi e separatismi sociali e territoriali, crogiolo di nuovi, inediti conflitti. Al contrario si può volere una diversa Europa, con una Costituzione europea, guidata da un Parlamento capace di rappresentare davvero l'opinione pluralistica dei cittadini europei.

Sappiamo ciò che non vogliamo: non vogliamo un'Europa basata sulla disuguaglianza e sullo smantellamento dello stato sociale, sullo strapotere della finanza e sulla povertà delle maggioranze, sul taglio delle tasse per i ricchi e la degradazione della scuola e della sanità pubbliche, sull'inquinamento e la rovina dell'ambiente.

Vogliamo un'Europa incardinata sull'uguaglianza e la solidarietà, antifascista, orgogliosa della propria tradizione di stato sociale, capace di offrire a tutti la possibilità di raggiungere i più alti gradi dello studio, irremovibile nella difesa dei diritti della natura che ci ospita.

Questo non è un appello per una lista. È un invito a tutti coloro che sono tentati dalla rinuncia al voto a considerare che la loro assenza favorirà la fortuna elettorale di chi vuole un'Europa minima e senza peso, preda dell'egoismo sociale di chi ha temporaneamente la forza per imporlo. Cercate nelle liste elettorali persone che vi diano la garanzia di lottare per l'Europa Costituzionale e avrete compiuto il primo passo per mantenere e arricchire i vostri diritti di cittadini europei.

 

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