LA GUERRA SOCIALE IN ITALIA: UNA CATSTROFE CHE VIENE DA LONTANO

di Umberto Franchi - 19/03/2022
Quello che sarebbe necessario fare, è ricreare un movimento di lotta rivendicativo dal basso nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nelle piazze, nei territori

C’è stato una periodo, ala fine degli anni 70 , dove i ceti subordinati (lavoratori e pensionati) con le lotte nelle fabbriche , scuole, territori, e generale... avevano ottenuto conquiste fondamentali come  :

  • salari dignitosi , che vedeva oltre i rinnovi contrattuali ed aziendali triennali anche la scala mobile che ogni tre mesi recuperava automaticamente l’80% dell’inflazione sui salari ;
  • Pensione dignitose , con un meccanismo basato sul sistema retributivo e che permetteva di andare in pensione con 40 anni di contributi  60 anni di età con l’80% del salario lordo (95% etto) oppure 35 anni di contributi indipendentemente dall’età con il 70% del salario lordo 85% del netto;
  • Con l’abolizione di ogni forma di lavoro precario , dove il lavoratore veniva assunto a tempo indeterminato dopo un periodo di prova che variava da una settimana a tre mesi , a secondo del livello di inquadramento , dove l’apprendistato esisteva solo nelle aziende che svolgevano mansioni artigianali ed il contratto a tempo determinato era permesso solo per la raccolta dei pomodori e delle olive;
  • Dove i lavoratori riuscirono ad ottenere la riduzione dell’orario di lavoro da 48 ore settimanali a 40 ore settimanali pagate 48;
  • Dove l’assenza per malattia veniva riconosciuta al 100% dal primo giorno al 60° giorno;
  • Dove le ferie retribuite passavano da una settimana ad un mese ;
  • Dove i lavoratori conquistarono lo Statuto dei Diritti dei Lavoratori e non potevano essere licenziati se non esisteva un giusto motivo;
  • Dove chi si ammalava aveva diritto all’assistenza pubblica sanitaria universale e le USL dovevano tutelare la salute dei cittadini e prevenire le malattie senza essere considerate aziende che devono chiudere i bilanci in pareggio;
  • Dove gli studenti figli dei lavoratori avevano acquisito il diritto allo studio ed all’Università con costi ridotti e dove veniva abolita la scuola nozionistica;
  • Dove i cittadini conquistarono diritti civili come : il Divorzio L’aborto, i diritti delle lavoratrici madri, la parità uomo donna;
  • Dove nelle aziende i lavoratori facevano prevenzione dai rischi infortuni in base alle proprie soggettività e si rifiutavano di svolgere lavori a rischio;
  • Dove i Consigli di Fabbrica , contrattavano i ritmi ed i carichi di lavoro, gli organici necessari in ogni reparto lavorativo,
  • Dove i Consigli di Fabbrica decidevano il come ed il per cosa si lavora contrattando anche la qualità degli investimenti e le ricadute sull’occupazione e sulla tutela dell’ambiente, ecc...
  • Dove le aziende Statali ed a PP.SS. erano innovative e determinanti nel decidere la qualità dello sviluppo del nostro Paese;
  • Dove il fisco veniva pagato in proporzione, facendo pagare molto di più a chi era ricco e meno ai ceti subordinati
Ma a partire dalla meta degli anni 80 , in modo strisciante , è stato rimesso tutto in discussione
Così Per oltre 30 anni ci siamo sentiti dire:
  • i sindacati hanno troppo potere, i lavoratori con contratti a tempo indeterminato sono dei privilegiati, i pensionati rubano il futuro ai giovani andando in pensione troppo presto, la sanità pubblica è insostenibile costa troppo allo stato, gli ammortizzatori sociali alimentano il parassitismo dei disoccupati, lo stato non deve gestire le imprese e le aziende pubbliche e i beni pubblici vanno privatizzati, ecc…;
  • Questo continuo lungo martellamento ideologico, effettuato da un vasto ceto di propagandisti ad iniziare dalla Confindustria, economisti ben pagati, mass-media, assieme alle forze politiche di centro-destra e di centro-sinistra,  assieme ai processi di ristrutturazione e delocalizzazione delle aziende, ha indebolito fortemente e gradualmente il Movimento Operaio , fino a sconfiggerlo... ed  è servito per fare delle “controriforme” che hanno tolto la centralità del lavoro, ed hanno messo al centro la validità del “libero mercato” nella globalizzazione mondiale, fino a costruire un regime fondato sul liberismo , spostando immense ricchezze dai ceti medio bassi ai ceti più ricchi, con il 10% di popolazione che detiene il 55% di tutta la ricchezza presente nel nostro Paese, mentre il proletariato ed i ceti medi si sono fortemente impoveriti .
 Cosi oggi abbiamo:
  • Le aziende pubbliche dello stato, i beni pubblici e servizi, che sono stati svenduti a grandi capitalisti privatizzandole, è stato chiuso il Ministero delle PP.SS. con grave danno per i cittadini che devono pagare di più per ottenere servizi peggiori come nelle ferrovie , luce, gas, acqua, autostrade,  ecc…;
  • Una sanità che è stata in gran parte privatizzata a favore delle cliniche private e quello che è rimasto non è funzionale al bene fondamentale della cura e prevenzione della salute , ma del profitto tanto che negli ospedali le morti da covid dei pazienti sono i più alti del Mondo, perché gli ospedali sono diventati aziende che devono fare profitti, e  si chiamano ASL (Aziende Sanitarie Locali gestite in modo differenziato dalle Regioni ) con circa 20 miliardi di tagli negli ultimi 18 anni
  • La maggioranza delle pensioni sono di fame , il 50% di esse è inferiore ai 1000 euro al mese, ed i lavoratori sono costretti ad andare in pensioni ad oltre 67 anni  e con i giovani che andranno in pensione con  il sistema contributivo e con pensioni che al massimo raggiungeranno il 40% del salari percepito...  e  contemporaneamente è aumentata la disoccupazione con quella giovanile al 37%;
  • I morti sul lavoro ogni anno , sono passati dai 1.000 nel 2019 , oltre 1.400 nel 2021 , ciò a causa della di una organizzazione del lavoro aziendale finalizzata alla ricerca del massimo sfruttamento dell’uomo e senza investimenti adeguati in merito alla formazione, informazione, addestramento dei lavoratori e per la mancanza di investimenti tecnologici sugli impianti al fine di prevenire possibili incidenti;
  • Con l’applicazione della legge “Biagi” voluta dal leghista Maroni e Berlusconi del 2003, vede la possibilità mdi 45 forme di lavoro precario , Il lavoro è stato frantumato, delocalizzato, precarizzato, flessibilizzato , con gravi ricadute sulla qualità del lavoro, dei prodotti, e della vita di chi ha un lavoro  ed ancora peggio per chi lo ha perso ;
  • I diritti dei lavoratori sono stati distrutti fino alla cancellazione dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, voluta da Renzi, dando la possibilità ai datori di lavoro  di poter licenziare senza un giusto motivo (anche se uno fa sciopero o si ammala) o per motivi economici che l’azienda non è tenuta a giustificare;
  • I salari sono tra i più bassi in Europa ,spesso non viene nemmeno più dato un salario ma elemosine agli stagisti e molti lavoratori sono pagati persino con buoni (voucher) . ci sono studenti che sotto forma di “scuola e formazione lavoro” sono obbligati a lavorare gratuitamente;
  • Gli orari di lavoro sono i più alt d’Europa con ben 270 ore all’anno in più della Germania.
In sostanza,   il disegno liberista  che va avanti da oltre 30 anni,  CONTINUA  a distruggere lo stato sociale, il lavoro, i diritti ... distruggendo il compromesso tra capitale e lavoro realizzato  negli anni 70.
Con lo sblocco dei licenziamenti avvenuti nel luglio scorso e  la possibilità di licenziare i lavoratori senza giusta causa...  con la  privatizzazione  tutti i beni pubblici, che continua  ad andare     avanti con  più con forza, anche con il  governo di Draghi , con la controriforma  del fisco che ha premiato i ceti più ricchi e non ha dato niente ai ceti medio/bassi, con la sanità che continua ad essere inadeguata e privatizzata...  
Draghi (che è molto amato dal Presidente  di Confindustria Carlo Bonomi) ed a altri  personaggi politici ,che compongono la compagine governativa... hanno detto che l’Italia non è la Corea del Nord,  e che dopo il periodo più intenso della pandemia,  lo  sblocco dei licenziamenti, andava fatto, perché altrimenti le imprese non potevano fare nuove assunzioni (sic) ... ma perché non lo vanno a dire ai lavoratori della GKN di Firenze ?
In realtà quello che continuano a volere  è  questo:
  • continuare ad avere totale mano libera sulla “Forza Lavoro” al fine di far lavorare i propri dipendenti sotto il ricatto del licenziamento ... quindi di imporre ai lavoratori carchi di lavoro più pesanti , orari più pesanti, flessibilità nei turni di lavoro, condizioni ambientali senza i minimi criteri di sicurezza ,  salari di fame, ecc..  I “padroni”  vogliono il comando unilaterale , dicendo al  proprio dipendente : “lavora  come ti comando io, o  li c’è il cancello e sei  licenziato “;
  • il blocco dei licenziamenti contrasta in merito alla posizione di Confindustria la quale nei rinnovi contrattuali in atto in molte categorie dell’industria, vogliono mettere in discussione e cancellare alcune norme  su orari, turni, flessibilità, diritti, salari contrattuali, ecc... o ancora meglio per lor signori, cancellare il CCNL e fare solo i contratti aziendali legati alla produttività la dove è possibile ;
  • le aziende inoltre, vogliono libertà di licenziare anche al fine di sbarazzarsi dei lavoratori, più sindacalizzati, quelli più anziani, quelli più “tosti” nel rivendicare i propri diritti, al fine di cambiarli con altri disoccupatiti che verrebbero assunti  con salari più bassi, con meno diritti, con meno tutele sindacali.
Anche dopo la pandemia da covid, quello che interessa a lor signori  è continuare  nella gestione dell’economia e del lavoro come prima e peggio di prima della pandemia ... continuando con un tipo di sviluppo perverso  tutto  fondato sul risparmio del costo del lavoro, senza investimenti innovativi sui processi, sui prodotti, sullo sfruttamento dei lavoratori ed il comando unilaterale del padrone... con un ritorno ad un noto e triste passato.
OGGI SIAMO ALL’SALTO FINALE CONTRO I CETI SUBORDINATI !
OLTRE ALLE COSE SOPRA RICORDATE, ABBIAMO BENZINA ALLE STELLE , GAS ALLE STELLE, ENERGIA ALLE STELLE, PREZZI DEI GENERI ALIMENTARI ALLE STELLE .
Tutti i prezzi hanno iniziato ad aumentare prima della guerra in Ucraina, non perché manca il gas o il petrolio , ma solo perché  con la ripresa economica dopo il lokdwon , le imprese speculano aumentando i prezzi senza alcun controllo da parte dello Stato;
ad oggi, nonostante la guerra, il gas viene erogato normalmente dalla Russia ed anche le imprese petrolifere ,hanno tutto il petrolio che vogliono, ma esse vogliono incrementare i profitti per recuperare anche il calo dei consumi registrati durante la pandemia;
- NON C'E' NESSUNA RELAZIONE DIRETTA TRA LA GUERRA IN CORSO E L'AUMENTO DELLA BENZINA E DEL GAS... E' SOLO UNA SPECULAZIONE !
- il petrolio proviene dall'Egitto, Emirati Arabi, Libia, Nigeria... che non hanno mai ridotti le quantità e quindi non hanno niente a che fare con la guerra;
LA VERGOGNA MAGGIORE PROVIENE DALLA COMPLICITA' DEL GOVERNO DRAGHI, PER QUESTI MOTIVI:
- lo Stato  incassa un'accise sulla benzina  del 39% ed un'iva del 22% su ogni litro di benzina per cui se la benzina aumentano anche le entrate per lo Stato a danno dei consumatori;
- Il governo ITALIANO potrebbe fare decidere i prezzi dal Cipe riducendoli e bloccandoli ma non lo fa per guadagnare di più con accise e iva;
- Il governo dovrebbe anche fare immediatamente un decreto per ridurre l'accise e l'Iva riducendo i prezzi al consumatore... ma non lo fa perché   nel 2021 l'accise e l'Iva hanno portato nelle tasche dello Stato 40 miliardi e per il 2022 ne vogliono di più
QUINDI UN GOVERNO SERIO NON DOVREBBE FERMARSI A CONSTATARE CHE ESISTE LA SPECULAZIONE, COME HA FATTO IL MNISTRO CINGOLANI, MA INTERVENIRE SUBITO PER   FERMARE LA SPECULAZIONE !
ED INVECE COSA HA FATTO INVECE IL GOVERNO ITALIANO DEI MIGLIORI CON L’APPROVAZIONE ANCHE DI FRATELLI D’ITALIA?
QUESTA LA BEFFA :
  • Il governo ha deciso di rendere ai consumatori un pò di guadagni fatti con l’incremento  dell’accise . In un primo momento voleva rendere ai consumatori   per 3 mesi, 15 centesimi per ogni litro di benzina  (quando la benzina nell’ultimo mese in media è aumentata di 70 centesi al litro) ,  ma dopo hanno cambiato idea e stabilito che renderanno 25 centesimi , ma solo fino a fine aprile , quando sappiamo che nell’ultimo mese i prezzi sono aumentati in modo speculativo di circa 70 centesimi al litro;
  • Le bollette del gas, della luce, ecc... non verranno ridotte perché non hanno i soldi... ma per due mesi (maggio giugno) potranno essere rateizzate (sic);
  • Per quanto riguarda la speculazione , il garante potrà chiedere alle imprese i motivi che hanno causato la variazione dei prezzi (naturalmente d’ora in avanti, non quelli già aumentati) e se le risposte non saranno esaurienti, potrà imporre una multa da 500 a 5.000 euro, che alle imprese petrolifere non fanno un “bafffo”
  • ma la beffa maggiore sta nel fatto che mentre il governo,  non trova i soldi per ridurre la benzina, il Gas, e tutte le altre tariffe e prezzi.... hanno trovato i soldi da destinare all’incremento degli armamenti NATO, portandoli dall’1,2% del PIL al 2% del PIL passando dagli attuali 29 miliardi di euro ai 42 miliardi di euro. Questo per esaudire una richiesta degli USA/NATO
In sostanza la realtà sociale odierna è una guerra  che viene condotta dai capitalisti contro chi lavora, contro i poveri, che non solo ha  rimangiato quasi tutte le conquiste degli anni 70 , ma oggi stiamo assistendo ad una catastrofe sociale  con:
  • Il 10% della popolazione che detiene il 55% di tutta la ricchezza esistente , mentre un 20% di popolazione deve vivere con lo 0,20% della ricchezza e questo comporta 6 milioni di persone che non hanno il cibo per sfamarsi in povertà assoluta ...e 12 milioni di persone in povertà relativa ;
  • Con i giovani che vengono assunti con contratti a termine, precari, flessibili, frantumati e “paghe di merda”, senza diritti;
stiamo quindi vivendo una guerra sociale che ha causato catastrofe ed una situazione di regressione sociale, civile, culturale...
E il Sindacato cosa fa?
Dopo lo sciopero del 16 dicembre 2021, fatto dalla CGIL ed UIL  su tematiche sociali molto limitate... sembra sia sparito dalla circolazione....  
Credo che anche il  pensare di poter cambiare questa situazione, andando a votare  ( solo  dall’alto) è  a mio parere impossibile... visto che le politiche sociali ed economiche del centrodestra e del centrosinistra siano nella sostanza le stesse...
 quello che sarebbe necessario fare,  è ricreare un movimento di lotta rivendicativo dal basso nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nelle piazze, nei territori, generale... su un progetto sociale ed economico nonché  culturale, alternativo e  con al centro l’applicazione dei contenuti della nostra Costituzione.

Umberto Franchi

Questo articolo parla di:

archiviato sotto: