I giornali americani filo trumpiani straparlano oggi di tre attentati falliti nei confronti di Trump. Tre?? Io ero rimasta a quello durante la campagna elettorale, a quel graffio sull’orecchio, mentre intorno a lui nessuno veniva colpito, e invece altrove moriva un poveraccio e venivano feriti altri due, tutti e tre da un’altra parte… queste pallottole americane! Hanno davvero traiettorie bizzarre, come nell’uccisione di JFKennedy….

Ma il secondo attentato? Quello del campo da golf? Mentre Trump gioca un ragazzo si introduce nel campo e a circa 350 metri fa appena in tempo a imbracciare un fucile e viene ucciso dalle guardie…. Come mai? Non lo sapremo mai, visto che l’attentatore è stato ucciso… E adesso ci sarebbe stato un altro attentato ancora più rocambolescamente innocuo e incredibile di tutti: l’attentatore non era nemmeno nello stesso edificio…
Nella favola di Esopo sul pastore che grida sempre, immotivatamente, “Al Lupo! Al Lupo!”, finisce che nessuno gli crede quando il lupo viene davvero e gli mangia tutti gli agnelli. In questo racconto c’è un profondo e vero insegnamento: chi dice troppe bugie perde ogni credibilità e non viene creduto nemmeno quando dice la verità. È quello che sta succedendo a Trump, che comunque la verità non la dirà mai. Non soffro di retrologie, ma questa storia dell’attentato è davvero un caso fin troppo grottesco e incredibile! Primo fatto strano: Trump fino ad oggi non aveva mai partecipato alla cena con la stampa nazionale e internazionale. Ma guarda un po’ che sfiga, il giorno che decide di parteciparci, un attentatore in un albergo vicino comincia a sparare non si sa perché e contro chi e il Trump viene subito circondato e messo al sicuro dai suoi… Secondo fatto strano: ma messo al sicuro da che?? Ma se l’attentatore non era nemmeno nello stesso edificio??? Ma stiamo scherzando?? Ma è una follia! Terzo fatto strabiliante: tutti i leader del mondo fanno a gara a mandargli auguri e solidarietà, a coccolare quell’istrione, quel bugiardo, quel furbacchione… eh sì, quel fortunatissimo imbroglione! Certo, perché questo “scampato pericolo”(??) ha un po’ tirato su le sue quotazioni: ormai infatti la sua popolarità aveva davvero toccato il fondo e fra circa 7 mesi ci sono le elezioni di medio termine ed è sicuro che le perderà… ma forse può contenere le perdite e contare su un po’ di pietosa solidarietà…hai visto mai… e inoltre ha colto l’occasione per spezzare una lancia in favore della sua nuova sala da ballo, che sta cercando di costruire alla Casa Bianca, contro il parere di tutti, ma se lui dice che quella nuova sala sarebbe sicurissima, inattaccabile, inespugnabile, potrebbero magari dargli qualche chance, chissà…
Sono stomacata. Sono stufa di seguire su ogni fonte di informazione le sue spacconate, le sue minacce da bulletto immaturo, sue azioni contrarie a ogni relazione diplomatica internazionale, come se lui fosse il padrone del mondo e potesse decidere se fare o no qualunque cosa e gli altri dovessero solo subire. Lo ha anche detto” Non ho bisogno del diritto internazionale, mi limita la mia moralità”!! Ma è una battuta? Ma lo dice proprio lui, Trump, l’amico di Epstein, il pedofilo, lo stupratore, molto opportunamente morto suicida mentre era in carcere?Proprio lui, Donny collezionista di ben 7 crack finanziari, lui odiato da gran parte della sua famiglia, lui rapitore di Maduro, agressore dell’Iran, seminatore di guerre, sarebbe l’unico argine morale alle proprie scelte? Ma per favore, non diciamo scemenze! Noi tutti pagheremo le sue scelte, le sue aggressioni unilaterali, le sue guerre di rapina, la sua arroganza, ma soprattutto pagheremo la pochezza degli altri, di tutti quelli che, come dice lui da gran cafone, corrono a baciargli il culo. L’unico che lo ha mandato a quel paese è Sanchez, che Dio benedica questo “hombre vertical”, quest’uomo con la schiena dritta, come diciamo noi. Il nostro presidente Sandro Pertini fu definito così: “hombre vertical”, dal presidente del Messico se non ricordo male, alla fine degli anni ’70. È una definizione piena di rispetto e di dignità, ma qui da noi a chi si può adattare? E il punto infatti è proprio questo! Non ci sono leader, soprattutto a sinistra ed è per questo che il governo in carica, anche se composto da personaggi grotteschi, ridicoli e inadatti al ruolo che ricoprono e nonostante tutti i guai che combinano, le figuracce che fanno, sono ancora lì, al governo del paese. Non perché sono migliori dei politici dei precedenti governi, ma perché a sinistra ci sono solo “capponi di Renzo” e non si mettono d’accordo su niente, ma soprattutto su chi deve guidare le danze. Perdono tempo farfugliando di primarie, che in realtà nessuno vuole, perché la risposta delle urne potrebbe essere pericolosa o addirittura affossante per tutti loro. In questo impasse finiscono per stare fermi, in attesa di un miracolo o che venga qualcuno a salvarli da loro stessi …e intanto con Trump siamo alle comiche finali e a trucchi da baraccone…cos’altro dovremo aspettarci in futuro?
Barbara Fois

